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I favoriti per le Coppe del Mondo di combinata e parallelo: Pinturault può (e deve) guadagnare punti sui rivali

Alexis Pinturault vince la combinata di Bansko e la coppa di specialità
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2019 Getty Images

Sci Alpinocoppa del mondo maschile

I favoriti per le Coppe del Mondo di combinata e parallelo: Pinturault può (e deve) guadagnare punti sui rivali

Decimo e ultimo appuntamento per analizzare, disciplina per disciplina, la prossima stagione del circo bianco con il nostro "5+5".

Tre combinate, con nuova formula che prevede il discesista in grado di firmare il miglior tempo nella prova veloce, partire per primo nella manche di slalom per riequilibrare la lotta con gli sciatori tecnici, e due soli giganti paralleli, senza city event dopo l'annullamento di quello che si sarebbe dovuto disputare a Stoccolma.

E' questo il menu di cinque gare che potrebbero risultare importanti nella lotta per la Coppa del Mondo maschile: il rilancio della combinata passerà per le gare di Bormio (super-g più slalom), Wengen (discesa accorciata sul Lauberhorn e slalom sulla Jungfrau) e Hinterstoder (di nuovo super-g più slalom), mentre i paralleli andranno in scena con l'ormai classico appuntamento sul finale della Gran Risa in Alta Badia, e ad inizio febbraio con la novità di Chamonix.

Sulla carta, Alexis Pinturault dovrebbe guadagnare qualche punto sui diretti rivali per la sfera di cristallo assoluta, considerato la completezza del francese anche in queste due specialità.


COMBINATA – PINTURAULT IL RIFERIMENTO IN ATTESA DI SCHWARZ...


1.Alexis Pinturault: con il ritiro di Hirscher, campione mondiale e olimpico di specialità pur non avendo mai vinto in Coppa del Mondo, sarà sempre più il netto favorito delle tre combinate in programma, a maggior ragione con l'abbinamento che prevede super-g nei quali il transalpino è in grado di piazzarsi tranquillamente in top ten.

E' iridato in carica, dopo aver conquistato pure l'argento a cinque cerchi a PyeongChang, ma soprattutto ha dominato nelle (poche) gare di Coppa disputate negli ultimi 5-6 anni; ha vinto ben 8 volte, conquistando tre sfere di cristallo (2016-17-19) e in altre due occasioni ha vinto le classifiche non ufficiali (senza assegnazione della coppa) di specialità, nel 2013 e nel 2014.


2.Marco Schwarz: lo scorso gennaio a Wengen ha vinto la prima combinata della carriera, perdendo la possibilità di giocarsi la coppa con Pinturault a Bansko, quando l'atterraggio dall'ultimo salto nel super-g mattutino gli costò pure il crociato del ginocchio sinistro. Bisognerà capire, dopo aver deciso di saltare Soelden, a quale livello rientrerà e se sarà pronto per Bormio a fine dicembre, tappa che il carinziano ha messo ancora in dubbio non essendosi ancora allenato in velocità. Se sarà al 100%, ha tutte le possibilità di contrastare Pinturault, dopo aver conquistato pure il bronzo mondiale ad Are e il quarto posto ai Giochi di PyeongChang.


3.Stefan Hadalin: a 24 anni, sembra pronto a giocarsi le sue maggiori carte proprio in questa specialità. Se tra slalom e gigante lo sloveno ha già fatto vedere ottime cose, nelle combinate (specialmente quelle abbinate al super-g) è competitivo ai massimi livelli. Ok, al Mondiale di Are è arrivato un argento insperato grazie al 30° posto in discesa che gli ha permesso di partire per primo in slalom e sfruttare una pista perfetta, ma due settimane più tardi si è confermato a Bansko, conquistando col 3° posto (dietro a due mostri sacri come Pinturault e Hirscher) il suo primo podio in Coppa del Mondo. E non dimentichiamo che questo ragazzo, proprio in combinata, ha vinto oro e argento in due edizioni consecutive dei campionati del mondo junior...


4.Dominik Paris: ricordate lo sfogo post gara iridata di Are? “Domme” era furioso per le condizioni di pista che si trovò in slalom, senza la possibilità di lottare per una medaglia che aveva costruito col miglior tempo in discesa.

Ebbene, col nuovo regolamento tutto questo dovrebbe sparire per i velocisti, visto che il migliore nella manche veloce (discesa o super-g) partirà per primo in slalom; Paris, specie sui pendii più blandi (vedi Bormio), è in grado di giocarsela eccome, come dimostrato a Chamonix 2016 quando solo Pinturault lo superò, nel giorno del suo primo e unico podio in Coppa in questa specialità. L'iridato di super-g ha poi alternato ottime prove (4° al Mondiale di Sankt Moritz) a tante uscite, ma col nuovo corso delle combinate attenzione al colosso della Val d'Ultimo...


5.Victor Muffat Jeandet: non è certo reduce dalla miglior annata della carriera, ma il 30enne di Aix-les-Bains rappresenta una garanzia in combinata, a maggior ragione col super-g abbinato allo slalom.

Bronzo olimpico ai Giochi 2018, il transalpino ha vinto una sola gara in Coppa del Mondo e proprio in questa disciplina, nel gennaio 2018 a Wengen, con altri tre podi in carniere.


PARALLELO – TUTTO APERTO CON IL DOPPIO PGS


1.Aleksander Aamodt Kilde: partiamo da un presupposto, ovvero che i precedenti nei city event di questa disciplina contano ben poco per la lotta verso la Coppa di specialità che verrà assegnata per la prima volta. Si disputeranno infatti solo due giganti paralleli e parliamo di un altro mondo rispetto allo slalom parallelo, come dimostrano i risultati degli ultimi anni in Alta Badia. Proprio sulle gobbe del gatto della Gran Risa, AAK ha collezionato un 4° e un 7° posto nelle ultime due edizioni, mostrando però un potenziale spaventoso quando le maglie si allargano e il norvegese può esprimere la sua grande potenza. Ce lo giochiamo in pole position, con tutte le incognite del caso.


2.Matts Olsson: aveva palesato propositi di ritiro a 30 anni, ma il gigantista svedese ha scelto di continuare e certo si propone come uno degli uomini più attesi nei due giganti paralleli previsti. Ha vinto infatti sulla Gran Risa (unico suo successo in Coppa del Mondo) nel 2017, piegando Hirscher in semifinale e Kristoffersen in finale, per poi subire la rivincita dell'austriaco lo scorso anno, piazzandosi alla fine quarto. Sembra tagliato su misura per le gobbe del gatto, a Chamonix bisognerà capire come riuscirà ad adattarsi.


3.Alexis Pinturault: la sua tecnica e la qualità complessiva dell'atleta sono sempre emerse anche in parallelo, tanto che il primo hurrà di Alexis in Coppa del Mondo, oltre 7 anni fa, arrivò proprio nel city event di Mosca (febbraio 2012).

Ha ottenuto altri tre podi, ma guardando al gigante parallelo dell'Alta Badia, unico riferimento utile in prospettiva stagione 2019/2020, ha sempre fatto abbastanza bene con un quinto, due noni posti e infine la terza piazza agguantata nell'edizione 2018 del parallelo in notturna sulla Gran Risa. Se il tabellone e i relativi abbinamenti risultano fondamentali in questa specialità, sulla carta può guadagnare qualcosa sui diretti rivali.


4.Marco Odermatt: nel caso del fenomenale svizzero classe '97, i precedenti in parallelo sono pochi e relativamente importanti, se pensiamo che in Alta Badia sono arrivati un 31° e un 24° posto, nelle edizioni 2016 e 2018. Potrebbe però fare molto bene nei due giganti paralleli previsti, su di lui ci giochiamo il classico jolly.


5.Ramon Zenhaeusern: se parlassimo di city event e quindi slalom parallelo, non ci sarebbero dubbi che il grande favorito sarebbe proprio l'elvetico. Con la soppressione di Stoccolma e quella della gara di Capodanno ad Oslo, però, cambia tutto e le due vittorie in Coppa (entrambe nella gara svedese) del lungagnone di Buerchen conteranno relativamente, visto che il buon Ramon non ha mai gareggiato in Alta Badia (e tantomeno a Chamonix), non avendo i punteggi per farlo. La creazione di una WCSL dedicata al parallelo ha risolto anche questo problema.

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