La delusione di Alex Vinatzer: "Non avevo le sensazioni giuste, sui tracciati così lenti fatico troppo"

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Sci Alpinocoppa del mondo maschile

La delusione di Alex Vinatzer: "Non avevo le sensazioni giuste, sui tracciati così lenti fatico troppo"

Il gardenese, subito fuori nelle qualificazioni del gigante parallelo dell'Alta Badia, era una delle grandi speranze azzurre: "Ora sogno Campiglio".

Considerate le sue qualità nei vecchi “city event”, ovvero gli slalom paralleli che non sono però previsti nel calendario maschile di questa Coppa del Mondo, Alex Vinatzer era una delle possibili carte azzurre per il gigante parallelo dell'Alta Badia.

Il 20enne gardenese, soprattutto su un tracciato così particolare e angolato, non ha mai trovato il ritmo ed è uscito già nella prima manche, vedendo svanire subito le sue possibilità nell'ultimo impegno del 2019: “Non ho sentito le sensazioni giuste per tutta la manche – spiega con franchezza nel suo post gara – Su una tracciatura così lenta faccio fatica, in futuro dovrò migliorare anche su questo aspetto.

Ora avremo due settimane per allenarci e poi vorrei essere solido nei prossimi slalom, quelli più importanti di gennaio: vorrei qualche buon risultato e sogno soprattutto la gara di casa a Madonna di Campiglio, anche perchè si disputerà in notturna come piace a me”.

L'ha presa con filosofia Manfred Moelgg, anch'egli subito fuori: “Diciamo che non vengo via dal week-end di casa con dei buoni risultati, tutt'altro – le parole del marebbano – A gennaio vedremo cosa poter fare nel periodo più intenso e nella specialità in cui attualmente vado meglio, ora mi riposerò un po' per le feste e poi subito in pista”.

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