E' la giornata della leggenda paralimpica azzurra: superata Lillehammer '94 con i titoli di De Silvestro, Perathoner e Luchini

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E' la giornata della leggenda paralimpica azzurra: superata Lillehammer '94 con i titoli di De Silvestro, Perathoner e Luchini

Un venerdì indimenticabile per l'intero movimento nazionale, salendo a quota 6 ori e 14 medaglie complessive tra la perla del cortinese in gigante (con Bertagnolli argento tra i Vision Impaired), davanti agli occhi di Compagnoni e Tomba, e quelle dei due fari dello snowboard, con Emanuel Perathoner al secondo titolo personale in questa rassegna a cinque cerchi.

E’ la giornata della leggenda paralimpica azzurra, un traguardo storico battuto e con altre due giornate all’orizzonte per fare ancora meglio.

La spedizione italiana ai Giochi di Milano Cortina 2026 è già da record, con le quattro medaglie odierne, di cui tre fantastici titoli, che portano il bottino a quota 14 podi, uno in più rispetto a Lillehammer 1994. E pesano tantissimo i 6 ori (con 7 argenti e 1 bronzo sinora in bacheca), altri due dei quali sono arrivati dallo snowboard. In particolare dalle gare di Banked Slalom, con Emanuel Perathoner di nuovo campione paralimpico, dopo il dominio nello SBX, facendo una differenza enorme sugli avversari anche quest’oggi nella categoria SB-LL2: medaglia d’argento per lo svizzero Fabrice Von Gruenigen, bronzo all’australiano Ben Thudope, dopo che la giornata da sogno degli azzurri si era aperta con il capolavoro di Jacopo Luchini, vincitore della stessa gara nella categoria SB-UL.

Poi, nel primo pomeriggio, la miniera d’oro del para-sci è passata da René De Silvestro che, dopo aver già colto un argento nella sua Cortina, proprio in casa firma un trionfo indimenticabile, quello nel gigante dei Sitting e davanti agli occhi di due miti come Deborah Compagnoni e Alberto Tomba. Già al comando dopo la prima manche, uno dei grandi campioni del movimento tricolore, da anni al vertice, si è confermato battendo per 57 centesimi l’olandese De Langen, mentre Federico Pelizzari, già sul podio in questi Giochi, ha concluso al 4° posto nella categoria Standing.

Sempre tra le porte larghe, ecco poi l’argento del mito, Giacomo Bertagnolli, che in tandem con la guida Andrea Ravelli finisce alle spalle solo dell’eterno rivale Johannes Aigner nella categoria Vision Impaired, che domani vivrà il gran finale con uno slalom che propone il trentino tra i grandissimi favoriti.

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