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Le favorite per le Coppe del Mondo di combinata e parallelo: Shiffrin e Vlhova ancora le donne da battere

Mikaela Shiffrin e Petra Vlhova vincono ex-aequo il gigante di Maribor!
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Sci Alpinocoppa del mondo femminile

Le favorite per le Coppe del Mondo di combinata e parallelo: Shiffrin e Vlhova ancora le donne da battere

Nono e penultimo appuntamento per analizzare, disciplina per disciplina, la prossima stagione del circo bianco con il nostro "5+5".

La Coppa del Mondo femminile passerà anche per le sette gare previste tra combinata (ben 4 prove) e parallelo (3), dove si assegneranno punti pesanti per la generale. Anche in queste due specialità, però, la donna da battere è sempre Mikaela Shiffrin, seguita a ruota da Petra Vlhova e da Wendy Holdener, praticamente in entrambi i casi.

Analizziamone i motivi, ricordando che la sfera di cristallo di parallelo verrà assegnata per la prima volta. Martedì sera l'ultimo appuntamento con gli uomini attesi in queste due specialità.


COMBINATA - MIKAELA IL RIFERIMENTO, WENDY LA PIU' TITOLATA


1.Mikaela Shiffrin: ne ha disputate pochissime in carriera, ma nella stagione senza grandi eventi e con l'abbinamento della manche di slalom al super-g, è praticamente certo che Mikaela disputi tutte le combinate previste in calendario, partendo chiaramente quale prima favorita.

Ha vinto solo una volta in Coppa del Mondo, nel febbraio 2017 a Crans Montana, ma in precedenza disputò solo quella di Soldeu (concludendo ottava) e, successivamente, quella dei Giochi di PyeongChang 2018 che rappresentò una grande delusione per lei, argento dietro ad una strepitosa Michelle Gisin. Al Mondiale di Are, dopo aver vinto l'oro in super-g, tutte le chiedevano di parteciparvi per tentare l'assalto a tutti gli ori, ma la fuoriclasse del Colorado ha mantenuto la programmazione stabilita e non ha preso il via. Quest'anno, in Coppa, sarà un'altra storia.


2.Wendy Holdener: a livello di medaglie conquistate nella specialità, la 26enne elvetica è certamente la più titolata in circolazione, con gli ultimi due titoli mondiali portati a casa (entrambi in “volata” davanti a Gisin e Vlhova), il bronzo olimpico a PyeongChang, 2 Coppe del Mondo (2016 e 2018) e due vittorie nel massimo circuito, entrambe conquistate a Lenzerheide. Nell'ultima combinata disputata, ovvero l'unica di CdM della passata stagione, ha concluso terza a Crans Montana, battuta da Brignone e Remme.


3.Federica Brignone: ha vinto tre volte in carriera (pur sfiorando solamente le medaglie tra Mondiali e Olimpiadi), sempre a Crans Montana ormai diventato il “feudo Brignone”, visto che la valdostana ha sbancato la località del Canton Vallese consecutivamente, dal 2017 al 2019. Anche quest'anno ci sarà una combinata, proprio la settimana precedente rispetto a quella nella “sua” La Thuile, la quarta e ultima che deciderà probabilmente la lotta per la sfera di cristallo. Con tutte le gare abbinate al super-g, Fede deve crederci: può lottare anche per questo obiettivo.


4.Petra Vlhova: è una specialità che ha inserito solo nell'ultimo anno e mezzo, piazzandosi quinta a PyeongChang e sul podio ai Mondiali di Are, dove è stata d'argento per soli 3 centesimi dalla vincitrice Wendy Holdener. In Coppa del Mondo ha partecipato ad una sola prova, nel marzo 2018 a Crans Montana, piazzandosi subito sul podio (terza); il potenziale da vittoria c'è tutto, a maggior ragione (ancor più che per Shiffrin, già molto competitiva in discesa) con il super-g quale disciplina veloce scelta dalla FIS.


5.Michelle Gisin: è la campionessa olimpica in carica (vice campionessa del mondo a Sankt Moritz 2017, senza poter difendere quella medaglia ad Are 2019) e una delle donne di maggiore esperienza, visto che è “nata” con la combinata nel sangue. Ha “solo” due podi in Coppa del Mondo, tra Val d'Isere 2016 e Crans Montana 2018, l'ultima sua combinata disputata con secondo posto a soli 3 centesimi da Federica Brignone. Nel suo caso, l'abbinamento super-g/slalom potrebbe risultare un lieve svantaggio considerata la sua qualità superiore in discesa rispetto a quasi tutte le rivali.


PARALLELO - CHE SFIDE TRA LA STATUNITENSE E LA SLOVACCA


1.Mikaela Shiffrin: dal rilancio voluto dalla FIS per questa specialità, è nettamente la plurivincitrice in attività con cinque successi, tutti ottenuti col format del city event/slalom parallelo che, nella prossima stagione, andrà in scena a Sankt Moritz (dove Mikaela vinse nel dicembre 2018) e Are. Nel mezzo, ci sarà la novità del gigante parallelo al Sestriere, ma i valori non dovrebbero variare molto e, anche in quel caso, la formidabile statunitense sarà il riferimento assoluto.


2.Petra Vlhova: la slovacca è stata l'unica in grado di battere Shiffrin nel confronto diretto, al termine di un bellissimo duello nel city event di Oslo dello scorso 1° gennaio. E' stato il suo unico sigillo in parallelo, ma i risultati dicono che sarà lei la principale antagonista della statunitense anche in questa specialità, visto che è stata battuta solo in finale dalla grande rivale, sia a Courchevel 2017 che a Sankt Moritz 2018, cogliendo un altro podio (3° posto) a Stoccolma.


3.Wendy Holdener: ha vinto una volta in Coppa (e fu la prima delle sue tre vittorie nel massimo circuito), nel febbraio 2016 a Stoccolma, conquistando poi altri quattro podi in specialità. In pratica, non è arrivata in semifinale solo a Stoccolma nel 2017 e nel 2019. Una garanzia, può certamente giocarsi il successo nella CdM di specialità.


4.Anna Swenn Larsson: se non era andata benissimo negli slalom paralleli tra il 2017 e il 2018, a Courchevel e Sankt Moritz, nei due city event della scorsa stagione a Oslo e Stoccolma, la svedese ha fatto benissimo rispettivamente con un 4° e un 3° posto. Per le sue caratteristiche, potrebbe patire il gigante parallelo del Sestriere e quello atipico di Sankt Moritz, mentre gareggerà in casa nell'ultima prova di Are, che sostituisce Stoccolma.


5.Christina Ackermann: quinta a Stoccolma nel gennaio 2018, settima a Oslo lo scorso gennaio, poi il primo podio sul pendio svedese a febbraio, beffata di un soffio nella finale contro Shiffrin. La tedesca è la classica slalomista che ben si disimpegna in questa specialità, anche se vale il discorso fatto per Swenn Larsson sulla varietà dei tracciati di gara che potrebbe portarla a non essere sempre protagonista per il podio.

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