Saccardi salva l'Italia dal naufragio totale nella 1^ manche olimpica. Vinatzer: "Giochi deludenti, ma ho già vinto nella vita"

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Saccardi salva l'Italia dal naufragio totale nella 1^ manche olimpica. Vinatzer: "Giochi deludenti, ma ho già vinto nella vita"

Lo slalom di Bormio, corso in condizioni sempre più estreme, ha visto il 24enne emiliano (sinora mai a punti in CdM) ottenere un 10° crono strepitoso col numero 37, fuori tutti gli altri azzurri e la tracciatura di coach Pini fa discutere. Le parole di Alex Vinatzer, che esce con le ossa rotte dalle sue terze Olimpiadi, e di Tommaso Sala uscito sul piano della Stelvio. McGrath, al comando con margine: "Ora vado a dormire un'ora!".

Un naufragio totale che non è diventato realtà grazie all’ultimo dei quattro azzurri al cancelletto, un bravissimo Tommaso Saccardi che chiude al decimo posto la prima manche dello slalom olimpico, partendo col pettorale 37 in condizioni davvero difficili, tra manto e visibilità con la nevicata intensissima della mattinata di Bormio.

Tra l’altro, previsioni meteo rispettate in pieno e, col giorno di riposo per lo sci alpino martedì, ecco che forse (considerato che domani il tempo sarà decisamente migliore) si poteva anche pensare di rinviare di 24 ore l’appuntamento, seppur con tutte le problematiche del caso legate allo start dello sci alpinismo sempre sulla pista Stelvio.

Detto questo, è stato un disastro per i leader azzurri, sul tracciato disegnato dal tecnico della nazionale, Mauro Pini, che ha cercato di inserire vari trabocchetti, su un pendio abbastanza semplice, ma sul quale sono deragliati anche Alex Vinatzer e Tommaso Sala, oltre a Tobias Kastlunger che ha inforcato (senza fermarsi). L’unico a saltarci fuori è stato Saccardi, appunto, a 2”23 per quelli che sarebbero i primi punti da WCSL, lui mai nei trenta in CdM, e per questo anche criticata la sua convocazione, senza valutare (l’hanno fatto invece i tecnici) la sua crescita e qualità della sciata, confermata anche dalla continuità in slalom, di alto livello, di Coppa Europa.

“La pista e la visibilità non erano un problema – ammette candidamente Vinatzer nell’intervista a Rai Sport - Ci abbiamo provato e Mauro ha cercato di tracciare, su una pista così facile, per metterci in gioco facendo qualcosa di anomalo per creare quel pelo di rischio in più. Non è andata per niente bene questa Olimpiade, è molto deludente per me: dispiace non essere riuscito a performare e reggere la pressione dei Giochi in casa, per il mio paese volevo assolutamente vincere una medaglia.

Stando sotto la neve a riflettere, dopo l’uscita, mi sono detto che ho perso ai Giochi, ma ho vinto nella vita perché ho una famiglia e una ragazza splendida, non potrei chiedere altro. Non mollo e farò di tutto per essere pronto alle prossime gare”.

“La vera difficoltà era che si vedeva poco il segno, io sono partito molto all’attacco ed ero sereno – ha spiegato Tommaso Sala, intervistato da Ettore Giovannelli - Ci voleva un po’ di pazzia, mi ha fregato quella doppia doppia che non mi aspettavo così stretta (sul disegno di Pini, fa riflettere) e non ci sono stato dentro. Nella mia vita ne ho passate tante, tra infortuni e problemi vari, questo è lo sport e non bisogna mollare.

Mi auguro un futuro leggermente più tranquillo, ma sarebbe meno interessante se fosse tutto facile”.

Atle Lie McGrath comanda da padrone con 59 centesimi su Meillard e quasi un secondo nei confronti di Gstrein e Haugan: “Una manche solida, ma non perfetta – le parole del 2000 norge a Eurosport - Con l’1, su una tracciatura complicata, sono fiero di quanto fatto e quando ho visto Loic a 6 decimi, sapendo quanto sia forte, ero già sorpreso. Io ho sciato solo pulito e con una buona parte sul piano, ora per la 2^ manche… vado a dormire per un’ora! Più sono nervoso e meglio scio, lo ero già questa mattina e sicuramente accadrà di nuovo”.

“Ho commesso un grande errore, in generale non ho sciato bene in alto – confida Clément Noel, il campione olimpico in carica, 7° a 1”96 – Il danno ormai era già fatto quando poi ho fatto buone sezioni, con tutto il team non siamo riusciti a mostrare di cosa siamo capaci. Sono ancora in lotta, ma lontano e mi serve un miracolo. Di sicuro andrò full gas”.

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