Niente bis (solo Alberto Tomba è riuscito nell'impresa) in gigante, 4 anni dopo Pechino, per il nidvaldese piegato solo da Pinheiro Braathen. Cinque giorni fa l'argento in combinata con Meillard, oggi 3° e "già soddisfatto, specialmente della 2^ manche, ma ora c'è lo slalom".
Con la gemma nel gigante a cinque cerchi di Bormio, Lucas Pinheiro Braathen ha fatto la storia dei Giochi Olimpici portando la prima medaglia, e subito d'oro, al Brasile che rappresenta dal 2024. Con un team guidato da un coach strepitoso come Mike Pircher, che ha vinto tutto con Hirscher, e papà Bjoern a gestirlo: "Sono orgoglioso di mio figlio, ma anche di tutte le persone di un team che esiste da 2 anni e ha permesso a Lucas di arrivare già a questo livello".
A Bormio è un abisso per l'Italia nel grande giorno di Lucas Pinheiro Braathen: 24° posto di Giovanni Franzoni, nuovamente il miglior azzurro (come in ogni gara dei Giochi). "Non è andata come speravo, nonostante il poco allenamento in gigante. Ora sono davvero esausto, resta un bellissimo ricordo del mio esordio olimpico".
Il gigante olimpico di Bormio, tra pioggia e nevischio, vede l'asso del Brasile (paese mai a medaglia nei Giochi invernali) piegare il campione in carica, a secco di titoli qui, con Meillard a completare il podio davanti a Tumler. Solo Franzoni ottiene un discreto piazzamento, Vinatzer fuori tentando la rimonta.
Con la condizione meteo in evoluzione, può ancora cambiare tutto nella 2^ manche della sfida olimpica sulla "Stelvio": il brasiliano, ad un passo dalla storia, ha quasi 1" di margine sul campionissimo, poi ancora Svizzera con Meillard e Tumler ma da zona podio sono in tanti. Vinatzer, 11° a 2"39, alla ricerca della rimonta, con Franzoni che partirà per quinto e cerca quella top 15 che vale punti per la WCSL.
Lo start del gigante olimpico maschile a Bormio ha visto il brasiliano scavare un solco folle, Odermatt può ancora provarci per il titolo. Il leader azzurro, 11°, e le sue parole dopo la 1^ manche. De Aliprandini out con l'attacco che si apre: "Mai accaduto in carriera, peccato proprio oggi: titubante nelle prime porte, poi mi sentivo bene".
Il gigante olimpico degli uomini si apre con distacchi clamorosi sulla Stelvio di Bormio: "Pinheiro", col pettorale 1, fa una differenza pazzesca subito dal muro di San Pietro e il campione in carica si trova a 95 centesimi, con gli altri big lontanissimi e Meillard 3° ad oltre un secondo e mezzo. Vinatzer a 2"39, medaglia a 8 decimi, De Aliprandini out come Kastlunger, missione top 15 molto complicata per Franzoni.
A Bormio, dove il meteo potrebbe fare i capricci, prima manche della penultima sfida maschile di questi Giochi: il dominatore della CdM, col pettorale n° 5, per l'oro che fu suo a Pechino 2022 ma la concorrenza, da Pinheiro Braathen che aprirà la gara ai norge e il compagno Meillard, sino a Schwarz-Brennsteiner e alle mine vaganti francesi, non mancano. Vinatzer (numero 12) guida gli azzurri, poi De Aliprandini ("le condizioni del manto sono buone nonostante tutto, io sto bene"), Kastlunger e Franzoni.
Sabato (ore 10.00-13.30) a Bormio la penultima sfida dei Giochi per gli uomini: Vinatzer con il 12 dopo tutti i big, con Odermatt che vuole il bis di Pechino e verrà anticipato al cancelletto della 1^ manche anche da McGrath, Kristoffersen e Schwarz, con Meillard n° 6. Ultima chance a cinque cerchi per De Aliprandini (pett. 21), l'Italia proporrà anche Kastlunger (30) e Franzoni (31).
Oggi, per la prima volta dall'inizio di Milano Cortina 2026, nessuna prova o gara nel programma, ma a Bormio è tempo di pensare alla sfida tra le porte larghe di sabato: dovrebbe tornare a nevicare proprio per domattina, con Odermatt che vuole il primo oro e avrà Meillard, Tumler e Aerni al suo fianco. Le scelte delle nazioni top, un Pinheiro Braathen che vuole fare la storia e l'Italia che schiererà Vinatzer, uscito delusissimo dalla combinata a squadre, De Aliprandini, Franzoni e Kastlunger.
Focus sui cinque appuntamenti maschili di questi Giochi Olimpici, a partire dalla gara regina di sabato, una discesa che vedrà contrapposte le due nazionali di riferimento nella velocità, Italia e Svizzera, anche se Kriechmayr e Cochran-Siegle fanno paura. Poi la combinata a squadre, con gli azzurri che possono avere buone chances, un super-g da brividi sulla "Stelvio" e nel secondo week-end di gare il gigante, dove Odermatt dovrà vedersela con una bella concorrenza. Nello slalom di chiusura... spettacolo totale!
Ecco i 17 atleti a stelle e strisce nello sci alpino per i Giochi di Milano Cortina 2026: quarta partecipazione olimpica per le due superstar, occhio a Moltzan e Johnson in una squadra femminile di grande qualità, nonostante l'infortunio di Macuga. Sei gli uomini, con Cochran-Siegle (argento in carica nel super-g) e Radamus punti di riferimento, con un grande vuoto in slalom.