Lo start del gigante olimpico maschile a Bormio ha visto il brasiliano scavare un solco folle, Odermatt può ancora provarci per il titolo. Il leader azzurro, 11°, e le sue parole dopo la 1^ manche. De Aliprandini out con l'attacco che si apre: "Mai accaduto in carriera, peccato proprio oggi: titubante nelle prime porte, poi mi sentivo bene".
Una prima manche folle, per certi versi, anche se in realtà a parte i due fenomeni là davanti, e lo confermeranno le parole dello stesso Alex Vinatzer, è stata una gara “normale”; la metà inaugurale del gigante olimpico di Bormio.
Capita però che, in vista della 2^ al via dalle ore 13.30, Lucas Pinheiro Braathen sia al comando con 95 centesimi di vantaggio su Marco Odermatt e oltre un secondo e mezzo con tutti gli altri, un divario pazzesco per provare a fare la storia del Brasile conquistando la prima medaglia e, a questo punto, puntando dritto all’oro.
“Ho sfruttato il numero 1, su una pista perfetta e ho sciato solo alla mia maniera, senza fare niente di particolare – le dichiarazioni del classe 2000 ex norge, raccolte da Ettore Giovannelli per Rai Sport – E’ chiaro che i distacchi mi sorprendono, sono orgoglioso di questa prima metà di gara, ho sciato con il cuore sentendo la spinta del popolo brasiliano”.
L’Italia si ritrova con una sola cartuccia a disposizione ancora in ottica medaglia, come d’altronde da previsioni della vigilia: con Luca De Aliprandini out, per la sua quarta sfida olimpica che finisce dopo una quarantina di secondi con l’attacco dello sci sinistro che si apre su una sconnessione subita dal trentino, Kastlunger che deraglia e Franzoni 26° a quasi 4” (per il bresciano l’obiettivo era solo quello della top 15 in chiave WCSL, non è impossibile ma comunque durissima), ecco Alex Vinatzer che gira in undicesima piazza.
A 2”39 da Pinheiro Braathen, certo, ma poco più di 8 decimi dal sogno medaglia. E il 26enne gardenese ci crede, lo dice chiaro e tondo parlando a Rai Sport dopo la sua manche: “I primi due davanti hanno sciato da dio, d’altronde sono fenomeni e quelli più forti anche nelle ultime gare – le parole di Alex – Per quel che mi riguarda, ho sbagliato un po’ il ritmo su una neve aggressiva, mi ha preso un po’ dentro lo sci poi, da metà pista, ho spinto a tutta anche se sotto c’era il segno e appena ci andavi dentro perdevi velocità.
Dopo di me non mi ha battuto nessuno (ci riuscirà poi Gratz per un decimo, ndr), quest’anno ho già fatto belle rimonte e vediamo di andare all-in. Per il podio è aperta, su una manche lunga si può recuperare tanto e bisogna tirare fuori tutto quello che abbiamo”.
“Bisogna accettare la realtà dei fatti per quanto accaduto, un peccato perché, dopo una partenza titubante, avevo preso un bel ritmo e mi stavo sentendo bene – ha spiegato De Aliprandini, sempre in casa Rai Sport – Nonostante il numero (pettorale 21) potevo piazzarmi in una zona interessante per la 2^ manche: c’era qualche segno, ma la pista in generale è molto buona, poi in quel punto ho preso un segno più deciso e marcato, ma è stato stranissimo se penso che è la prima volta che mi capita in carriera.
E’ brutto che accada proprio alle Olimpiadi. Come mi spiego i distacchi? La tensione la sentono tutti, anche un Odermatt che ieri in allenamento ho visto più titubante: si respira quel silenzio in partenza che è diverso dalla Coppa del Mondo, Lucas con l’1 ha sfruttato bene il numero e si è fidato più degli altri facendo una gran manche”.
Slalom Gigante Maschile Milano-Cortina (ITA)
Video
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Sabato 14 FebbraioBOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Gressoney-La-Trinitè | 11/11 | 50-60 cm |
| Alpe di Siusi | 23/24 | 60-90 cm |
| Passo del Tonale | 30/30 | 60-200 cm |
| Ghiacciaio Presena | 30/30 | 60-200 cm |
| Ponte di legno | 30/30 | 60-200 cm |
| Passo Costalunga | 13/13 | 50-70 cm |
| Klausberg | 11/11 | 83-185 cm |
| Madesimo | 10/11 | 65-75 cm |
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