Incredibile 1^ manche di Lucas Pinheiro Braathen per fare la storia del Brasile: Odermatt unico sotto il secondo di ritardo

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Incredibile 1^ manche di Lucas Pinheiro Braathen per fare la storia del Brasile: Odermatt unico sotto il secondo di ritardo

Il gigante olimpico degli uomini si apre con distacchi clamorosi sulla Stelvio di Bormio: "Pinheiro", col pettorale 1, fa una differenza pazzesca subito dal muro di San Pietro e il campione in carica si trova a 95 centesimi, con gli altri big lontanissimi e Meillard 3° ad oltre un secondo e mezzo. Vinatzer a 2"39, medaglia a 8 decimi, De Aliprandini out come Kastlunger, missione top 15 molto complicata per Franzoni.

Una prima manche incredibile, quella messa giù da Lucas Pinheiro Braathen nel giorno del suo debutto olimpico con i colori del Brasile, mai a medaglia ai Giochi invernali e che ora sogna ad occhi aperti.

Si, perché il classe 2000 cresciuto nello Sci Club Baerum e dalla scorsa stagione a difendere i colori verdeoro, firma un’apertura del gigante a cinque cerchi da fenomeno in quel di Bormio, con un margine clamoroso in vista della 2^ al via dalle ore 13.30, su tracciatura svizzera per un Marco Odermatt che dovrà recuperare 95 centesimi a “Pinheiro”.

Dopo le tre piazze d’onore stagionali in CdM tra Badia, Adelboden e Schladming, lui che tra le porte larghe non vince da oltre 3 anni, l’asso brasiliano interpreta in maniera sublime, col pettorale 1 che sicuramente ha rappresentato un vantaggio ma non parso così grande, vista la tenuta del manto della Stelvio, un tracciato con ampi spazi e che ha visto Lucas volare sin dal muro iniziale a San Pietro.

Tanto che gli ex compagni norge, McGrath e Kristoffersen partiti con il 2 e il 3, si beccano subito un paio di secondi lasciando a bocca aperta, anche se in realtà la loro prova non sarà totalmente negativa, con la medaglia ancora possibile per entrambi.

Re Odermatt (oro di Pechino), partito per quinto, è stato molto bravo nel tratto pianeggiante finale per guadagnare almeno lì qualcosa (7 centesimi) sul leader, concludendo comunque a quasi un secondo e costretto ad un capolavoro nella 2^ per ottenere il primo titolo in questa rassegna.

Una manche shock (se vogliamo, un gigante abbastanza simile a quanto si vede a Beaver Creek per caratteristiche) che propone Loic Meillard sì terzo, ma pagando 1”57, con l’altra punta svizzera Thomas Tumler, reduce da un’annata molto negativa, che si rianima ed è 4° al giro di boa (+ 1”89), appena davanti ad un buon Anguenot (+ 1”91), lo stesso Kristoffersen (a 1”93), Brennsteiner a 2 secondi netti e McGrath con 2”01 per l’ottava moneta.

Poi Kranjec a 2”11, Gratz a 2”28 e Alex Vinatzer 11° a 2”39: col pettorale 12 (farà meglio coi numeri più alti solo il tedesco, scattato con il 18), il gardenese pasticcia un po’ nella parte centrale, la manche è discreta e tiene viva qualche speranza di podio, anche se il distacco da un atleta solidissimo come Meillard è comunque ampio.

Malissimo Schwarz, 18° a 2”74 (per non parlare del campione del mondo Haaser, a 3 secondi e mezzo, e Alban Elezi Cannaferina, fresco del podio di Schladming, addirittura a quasi 5”), poco meglio Radamus, Feurstein, Haugan, Grammel, Zubcic e Zampa. Luca De Aliprandini, secondo azzurro al cancelletto con il n° 21, pagava 1”56 al secondo intermedio, poi tradito dall’attacco dello sci sinistro che si apre, per l’uscita già in questa prima manche della sua quarta avventura olimpica.

Tobias Kastlunger, partito con il 30, scivola via nel cuore della sua manche, Giovanni Franzoni (con il 31) terminerà, nella sua quarta gara di questi Giochi, al 26° posto a 3”94.

L’obiettivo della top 15 in chiave WCSL è lontano 1”30.

 

CLASSIFICA 1^ MANCHE GIGANTE MASCHILE OLIMPIADI – Bormio

 

Lucas Pinheiro Braathen in 1’13”92

Marco Odermatt + 0”95

Loic Meillard + 1”57

4° Thomas Tumler + 1”89

5° Léo Anguenot + 1”91

6° Henrik Kristoffersen + 1”93

7° Stefan Brennsteiner + 2”00

8° Atle Lie McGrath + 2”01

9° Zan Kranjec + 2”11

10° Fabian Gratz + 2”28

11° Alex Vinatzer + 2”39

26° Giovanni Franzoni + 3”94

DNF Tobias Kastlunger

DNF Luca De Aliprandini

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