Difficile fare peggio di così, gigante olimpico impietoso con gli azzurri. Vinatzer: "Volevo provarci per la rimontona"

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Sci Alpinogigante maschile

Difficile fare peggio di così, gigante olimpico impietoso con gli azzurri. Vinatzer: "Volevo provarci per la rimontona"

A Bormio è un abisso per l'Italia nel grande giorno di Lucas Pinheiro Braathen: 24° posto di Giovanni Franzoni, nuovamente il miglior azzurro (come in ogni gara dei Giochi). "Non è andata come speravo, nonostante il poco allenamento in gigante. Ora sono davvero esausto, resta un bellissimo ricordo del mio esordio olimpico".

Difficile fare peggio, in un sabato da gigante, quello maschile che ha visto trionfare nella bufera di Bormio un immenso Lucas Pinheiro Braathen e l’intero Brasile, con le stelle svizzere battute, che ha portato poco o nulla ai colori azzurri.

Giovanni Franzoni, ancora lui, è stato il migliore con la 24esima piazza finale, ma è chiaro che il bresciano non aveva alcuna ambizione nel suo quarto e ultimo appuntamento dei suoi primi Giochi, se non provarci per la top 15 in ottica WCSL. Fuori De Aliprandini in apertura, così come Kastlunger (che avrà ancora lo slalom), nella 2^ e decisiva prova è scivolato via Alex Vinatzer e con lui le minime speranze italiane di medaglia.

Il gardenese ci credeva, dall’11° di metà gara, e ha spinto a tutta. Prima di deragliare: “Ho portato fuori una bella velocità da San Pietro – ha analizzato a Rai Sport, intervistato da Ettore Giovannelli – Voglio rivederla al video, avevo un po’ di neve sulla lente e penso di aver preso male il segno, in un attimo sono scivolato via.

La neve era bella, solo il problema della maschera con i fiocchi: contava la medaglia, ovviamente un errore così sul piatto spiace molto. Avevo il colpo in canna per fare la rimontona, ma non ci sono riuscito. Ora mi calmo un po’ in vista slalom, poi cercheremo di fare un buon allenamento domani e si ripartirà da zero per la gara di lunedì”.

“Purtroppo non è andata come speravo – spiega, sempre a Rai Sport, un Franzoni che si porta via dal debutto a cinque cerchi lo strepitoso argento in discesa – Sono davvero esausto e non vedo l’ora di tornare a casa e fare due settimane di stacco, perché sul piano fisico è stata dura nell’ultimo mese e mezzo.

Sono al limite e quando è così fatico a sciare con i tempismi giusti, poi è anche vero che non ho fatto molto allenamento di gigante. Sono contento dei miei primi Giochi, un po’ di rammarico solo per il super-g, ma non posso lamentarmi”.

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