Prima giornata di "riposo" per lo sci alpino in questi Giochi, a Bormio è vigilia di gigante e il meteo...

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Prima giornata di "riposo" per lo sci alpino in questi Giochi, a Bormio è vigilia di gigante e il meteo...

Oggi, per la prima volta dall'inizio di Milano Cortina 2026, nessuna prova o gara nel programma, ma a Bormio è tempo di pensare alla sfida tra le porte larghe di sabato: dovrebbe tornare a nevicare proprio per domattina, con Odermatt che vuole il primo oro e avrà Meillard, Tumler e Aerni al suo fianco. Le scelte delle nazioni top, un Pinheiro Braathen che vuole fare la storia e l'Italia che schiererà Vinatzer, uscito delusissimo dalla combinata a squadre, De Aliprandini, Franzoni e Kastlunger.

La prima giornata di “riposo”, almeno in termini agonistici, in questi Giochi Olimpici dello sci alpino che ora vivranno un week-end a tutto gigante.

Sabato quello maschile a Bormio, domenica quello delle donne a Cortina (stessi orari, con 1^ manche alle 10.00 e la 2^ dalle 13.30); alle 17.00 odierne il meeting dei capitani nella località valtellinese per stabilire la startlist della gara dedicata agli uomini, la penultima del programma a cinque cerchi sulla “Stelvio”.

Se le condizioni meteo in questo venerdì sono top, con le temperature che si sono abbassate e la possibilità di fare un bel lavoro in pista per avere un manto di nuovo compattissimo, dopo un super-g non facile, ecco che tra stanotte e domattina potrebbe tornare a nevicare e bisognerà gestire il tutto.

L’Italia partirà da outsider, a differenza di ognuna delle sfide viste sinora a Bormio, con Alex Vinatzer, un podio in stagione a Beaver Creek (il primo della carriera tra le porte larghe per il gardenese), punto di riferimento e con la voglia di cancellare la grande delusione della manche di slalom nella combinata a squadre, chiusa al 7° posto in tandem con Giovanni Franzoni che domani disputerà la sua quarta gara in questi Giochi.

Il bresciano non ha particolari ambizioni, sulla carta (per i risultati di questo inverno) anche Luca De Aliprandini difficilmente può avere chances da medaglia, ma il veterano trentino proverà a stupire con Tobias Kastlunger, che poi disputerà anche lo slalom (dove il marebbano ha qualche opportunità in più di un bel piazzamento), a completare il quartetto di coach Pini.

Definite tutte le squadre top, con la Svizzera alla ricerca del quarto oro in altrettanti appuntamenti maschili dopo il tris di Franjo von Allmen; questa volta tocca a Marco Odermatt chiudere il cerchio, per il bis di Pechino e mettersi alle spalle le parziali delusioni nella velocità (seppur con due medaglie). Loic Meillard, sul podio con “Odi” in combinata, è forse il primo rivale del nidvaldese, molto più difficile è stata l’annata di Thomas Tumler, vedremo poi con la tuta rossocrociata anche Luca Aerni, clamorosamente in top-3 a Val d’Isère.

L’Austria punta molto in alto, sinora ha raccolto solo in combinata (oltre al bronzo in super-g di Huetter a Cortina), con Schwarz e Brennsteiner, entrambi vincenti in stagione, che partiranno nel primo sotto gruppo, mentre saranno più lontani il campione del mondo Raphael Haaser e Patrick Feurstein.

Se Lucas Pinheiro Braathen vuole scrivere una pagina di storia per il Brasile, la nazionale norvegese ha la prima vera opportunità da medaglia con McGrath, Haugan, il debutto nelle sue quarte Olimpiadi di Kristoffersen e la prima assoluta, invece, del giovane Eirik Hystad Solberg.

La Francia avrà solo Léo Anguenot, 3° ad Adelboden, e Alban Elezi Cannaferina, a sua volta sul podio a Schladming, attenzione quindi a due mine vaganti come proveranno ad essere River Radamus e Zan Kranjec, con lo sloveno che è anche il vice campione olimpico in carica e, dopo un periodo abbastanza difficile, chissà che non possa fare il colpaccio da medaglia gareggiando in condizioni che potrebbero non essere troppo differenti dalla nebbia di Pechino…

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