Le reazioni degli altri grandi protagonisti dello slalom olimpico: l'inforcata di McGrath, e soprattutto la reazione con la "fuga" disperata del leader della classifica nella CdM di specialità, continuano a fare parlare. Gstrein al podio più importante della carriera: "Fino ad Adelboden le cose erano andate malissimo, poi...". Il cuore di Kristoffersen, bronzo come a Sochi 2014: "Dispiace tantissimo per Atle, 8 anni fa accadde anche a me ed è molto strano ottenere la medaglia in questo modo".
Un back-to-back fantastico quello del 29enne del Canton Neuchatel, con lo slalom olimpico in tasca un anno dopo l'oro mondiale di Schladming. A Bormio è stato il più solido, tecnicamente e mentalmente, ancora una volta: la sua analisi, al termine di un'edizione dei Giochi da 3 medaglie in altrettanti appuntamenti disputati.
Nello slalom olimpico sulla "Stelvio", è arrivato il 12° posto del giovane parmense, per Vinatzer e Sala tanto amaro in bocca, mentre i Giochi di Kastlunger non hanno regalato nulla. Il bilancio del direttore tecnico, dall'esplosione di Franzoni alle delusioni patite dal gardenese, sino all'elogio del traino Paris.
Lo slalom di Bormio è svizzero, con il clamoroso errore di colui che aveva dominato la prima manche. Primi punti WCSL per Saccardi, unico azzurro al traguardo e che si regala un gran 12°.
A Bormio continua a nevicare, tutto pronto comunque per la 2^ manche dell'ultima gara olimpica per il settore maschile. Il norvegese vuole regalare il primo titolo ai suoi, 28 anni dopo Buraas: vantaggio ampio sull'elvetico, più lontani Gstrein e Haugan, mentre Tommaso Saccardi è gran decimo a 2"23 e ci prova.
Lo slalom di Bormio, corso in condizioni sempre più estreme, ha visto il 24enne emiliano (sinora mai a punti in CdM) ottenere un 10° crono strepitoso col numero 37, fuori tutti gli altri azzurri e la tracciatura di coach Pini fa discutere. Le parole di Alex Vinatzer, che esce con le ossa rotte dalle sue terze Olimpiadi, e di Tommaso Sala uscito sul piano della Stelvio. McGrath, al comando con margine: "Ora vado a dormire un'ora!".
La prima manche della gara a cinque cerchi sulla Stelvio, tra la nevicata sempre più intensa e la tracciatura di coach Pini, regala mille sorprese con Pinheiro Braathen out (era velocissimo) come Feller, Rassat e Hallberg, il campione in carica Noel paga quasi 2 secondi con un gravissimo errore. Meillard è 2° a quasi 6 decimi dal norge, poi Gstrein, Haugan e oltre il secondo di ritardo Marchant e Kristoffersen. Vinatzer subito fuori sul disegno del suo tecnico, per Sala inforcata fatale sul piano. Bravissimo Saccardi da top ten col pettorale 37, unico azzurro a salvarsi.
Prima manche dell'ultima gara maschile di questi Giochi, con tracciatura di coach Pini e condizione meteo tosta. Vinatzer (pettorale 14): "Può succedere di tutto, l'atmosfera invernale è l'ideale". Sala, al via con il 23 prima di Kastlunger e Saccardi: "Bisogna rischiare, mi sento di nuovo bene dopo il calo a gennaio". McGrath e l'iridato Meillard coi primi due numeri, il campione in carica Noel con il 4, poi Kristoffersen, Pinheiro Braathen e Haugan.
A soli 31 anni, l'annuncio del ritiro dello specialista greco che nel 2023 ha fatto la storia per il suo paese con l'argento mondiale. prima dei nuovi guai fisici tra il ginocchio e il crac alla caviglia dello scorso novembre (non gareggia da Levi). Il suo debutto ai Giochi, lunedì mattina a Bormio, sarà l'ultima apparizione agonistica: "Ho dovuto accettare la realtà di non poter più competere ad altissimo livello, voglio salutare sul palcoscenico dei sogni".
La startlist dell'ultima sfida maschile in questi Giochi, in programma lunedì dalle 10.00 (2^ manche alle 13.30) sotto la neve di Bormio, visto che probabilmente tornerà a cadere qualche fiocco come per il gigante: pettorale 1 per McGrath, uno dei grandissimi favoriti per una sfida decisamente aperta e nella quale Noel difende il titolo di Pechino, scattando col 4 dopo Meillard e il compagno Rassat, prima di HK94 che non ha mai vinto il titolo olimpico, ha conquistato l'ultima gara a Schladming ma certo su questo pendio dovrà superarsi. La Norvegia deve riscattarsi (anche se oggi Stjernesund ha messo a posto le cose), l'Italia parte da totale outsider con Vinatzer al cancelletto con il n° 14, Sala (23), Kastlunger con il 34 e Saccardi (37).