Nello slalom olimpico sulla "Stelvio", è arrivato il 12° posto del giovane parmense, per Vinatzer e Sala tanto amaro in bocca, mentre i Giochi di Kastlunger non hanno regalato nulla. Il bilancio del direttore tecnico, dall'esplosione di Franzoni alle delusioni patite dal gardenese, sino all'elogio del traino Paris.
Il buio dello slalom azzurro è rimasto tale anche nella gara più importante della stagione, e forse dell’intero quadriennio, quella olimpica cominciata sotto la fitta nevicata della prima manche con le uscite di Alex Vinatzer, Tommaso Sala e Tobias Kastlunger, proseguita poi con la 2^ che, almeno, col miglioramento del meteo ha visto anche Tommaso Saccardi portare al Team Italia un buon piazzamento, che per le ambizioni del 24enne emiliano si può definire più che ottimo.
Il 12° dello specialista parmense, che aveva già debuttato nello slalom della combinata a squadre e sta facendo benissimo nell’annata di Coppa Europa, non può certo cancellare un’altra giornata, dopo quella vissuta in gigante (dove l’unico nei trenta è risultato Franzoni, 24°), nera per gli uomini di coach Pini, che ha tracciato la prima manche sperando di ribaltare le gerarchie di questo inverno.
Così non è stato e il bilancio, nelle discipline tecniche, è disastroso in quel di Bormio. Saccardi, che ancora non ha raccolto punti in CdM, ma con le sue prestazioni si è guadagnato il biglietto per la prima avventura ai Giochi, merita solo applausi: “Sono molto contento, alle mie prime Olimpiadi sono felice di come ho gestito le tensioni che un evento come questo ti impongono – le sue parole nel post gara a Rai Sport – E’ stata una buona prima manche (col pettorale 37, da 10° crono, davvero super, ndr), partendo da dietro nessuno si aspetta di fare faville, nevicava anche forte ma il manto era bello e il tempo è venuto fuori.
Nella 2^ credo di aver avuto la mentalità da attacco totale, è il bello delle Olimpiadi dover spingere al massimo per giocarti la medaglia: io non ce l’ho fatta come risultato, ma resta una bella gara e i punti per la WCSL sono i miei primi. Punto forte della mia sciata? Per ora sono i piani e fatico invece quando bisogna contenere le spinte e la pista ti porta in giù. Ci lavoreremo”.
Il settore maschile, a differenza di quello in rosa (dove manca ancora lo slalom, seppur non con grandi ambizioni), non ha portato titoli ma comunque due medaglie di grande significato in discesa con Franzoni argento e Paris di bronzo, alla quinta partecipazione olimpica finalmente sul podio. Ecco che, sempre al microfono di Ettore Giovannelli, il direttore tecnico Massimo Carca ha fatto un bilancio globale: “Abbiamo iniziato nel modo migliore con una gara che il gruppo della discesa sentiva molto. Dalla Val Gardena in poi, i nostri atleti non scendono dal podio e arrivando da favoriti sono stati pronti nel momento cruciale.
Giovanni (Franzoni, ndr) ha stupito tutti per come ha gestito anche la pressione mediatica, arrivando dalle vittorie di Wengen e Kitz: dobbiamo preservarlo e rimanere concentrati sullo sci, lui è sempre se stesso e lo dimostra anche nelle dichiarazioni, parliamo di una persona semplice.
Voglio dire che Dominik è davvero una leggenda della discesa, gli mancava la medaglia olimpica e io che lo conosco da quasi 18 anni, dico che ogni tanto ha un carattere burbero, si lamenta, ma l’ho ringraziato personalmente perché in una settimana difficile anche per il meteo, è sempre stato positivo e un traino, dalle riunioni alla pista”.
La più grande delusione è certamente rappresentata dal rendimento di Alex Vinatzer: “Faremo un’analisi dettagliata, sicuramente ha subito la pressione e me l’ha detto dopo la combinata, ovvero che non gli era mai capitato di essere rigido di gambe e non aver retto. Il gigante è la più grande delusione, perché per tutto l’anno è stato veloce, è la terza gara che stava sciando da primi 5, come ad Adelboden e Schladming dove ha sbagliato.
Ho sempre creduto in lui e la Federazione continuerà ad investire su Alex, ma serve un’analisi accurata non solo a livello mentale, perché quell’aspetto è anche conseguenza di un metodo di allenamento sul quale dover fare una riflessione.
Peccato oggi per l’inforcata secca di Sala, che stava facendo una buona gara dopo la prestazione della combinata. Saccardi, invece, è una scommessa fatta perché è tutto l’anno che risulta veloce, ad inizio stagione sbagliava tanto ma si è qualificato a Wengen e vinto in Coppa Europa. Peccato per l’errore grave nella seconda manche ma ha reagito subito, con lo spirito olimpico dando il 100%”.
Slalom Maschile Milano-Cortina (ITA)
dichiarazioni
Lunedì 16 Febbraio, 16:25slalom maschile
Lunedì 16 Febbraio, 14:30slalom maschile
Lunedì 16 Febbraio, 12:35slalom maschile
Lunedì 16 Febbraio, 11:15slalom maschile
Sotto la neve di Bormio succede di tutto nello slalom olimpico: McGrath padrone per un sogno norge
Lunedì 16 Febbraio, 10:35slalom maschile
Lunedì 16 Febbraio, 09:20BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Sestola | 14/14 | 90-100 cm |
| Plan de Corones | 34/34 | 10-60 cm |
| Ghiacciaio Presena | 30/30 | 50-160 cm |
| Gressoney-La-Trinitè | 10/11 | 50-60 cm |
| Monte Cimone | 14/14 | 90-100 cm |
| Carezza al lago | 13/13 | 40-60 cm |
| Ponte di legno | 30/30 | 50-160 cm |
| Pila Aosta | 14/15 | 30-50 cm |
Ultimi in Sport invernali
Match da incubo per gli azzurri del curling con la Cina (che aveva sempre perso): il terzo ko è una mazzata
Clamorosa sconfitta (11-4 in sette end) contro gli asiatici nel torneo olimpico di Cortina: ora a Retornaz e compagni, per mantenere vivo l'obiettivo semifinali, serviranno tre successi in chiusura partendo dal match da dentro o fuori in programma domani sera con gli Stati Uniti.












