Il dramma di McGrath ha fatto il giro del mondo, Gstrein salva l'Austria e HK94 è di nuovo medaglia in slalom 12 anni dopo

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Il dramma di McGrath ha fatto il giro del mondo, Gstrein salva l'Austria e HK94 è di nuovo medaglia in slalom 12 anni dopo

Le reazioni degli altri grandi protagonisti dello slalom olimpico: l'inforcata di McGrath, e soprattutto la reazione con la "fuga" disperata del leader della classifica nella CdM di specialità, continuano a fare parlare. Gstrein al podio più importante della carriera: "Fino ad Adelboden le cose erano andate malissimo, poi...". Il cuore di Kristoffersen, bronzo come a Sochi 2014: "Dispiace tantissimo per Atle, 8 anni fa accadde anche a me ed è molto strano ottenere la medaglia in questo modo".

L’eroe deluso di questa ultima gara dei Giochi in ambito maschile, il pazzo slalom andato in scena oggi a Bormio, è stato indubbiamente Atle Lie Mcgrath.

Perfetto nella prima manche, chiusa con 59 centesimi di gap sul futuro campione olimpico Loic Meillard, fuori nella seconda dopo una dozzina di porte, inforcando su quel muro iniziale così angolato per la tracciatura francese. E soprattutto la reazione del classe 2000 norge ha colpito tutti, con la “fuga” disperata verso il bosco a bordo pista, con Atle recuperato da una motoslitta dopo essersi tolto gli sci, aver gettato via con rabbia i bastoncini, totalmente incredulo per quanto accaduto.

L’occasione della vita, anche se un talento di questa portata, a livello olimpico, potrà avercela di nuovo sulle Alpi francesi nel 2030, persa in un attimo, prima di rifiutare ogni tipo di intervista in mixed zone, con troppa rabbia in corpo per un’uscita che si aggiunge al 5° posto in gigante, quando comunque era felice per il trionfo del grande amico Lucas Pinheiro Braathen e, sicuramente, consapevole che proprio lo slalom sarebbe stata la sua carta migliore considerato che stiamo parlando del leader di Coppa del Mondo.

Colui che ha concluso invece a 35 centesimi da un oro che sarebbe stato clamoroso, questo inverno l’ha sofferto parecchio, lontano dai risultati sognati dopo il primo podio di un anno fa a Schladming; Fabio Gstrein non è una sorpresa in senso assoluto, ma è certamente lo specialista andato molto più in là delle aspettative alla vigilia di una gara che ha visto sbagliare tanti big.

E ora se la gode, il 28enne dell’Oetztal che ottiene la prima (e quindi unica) medaglia individuale della nazionale austriaca maschile a Milano Cortina 2026 (dopo l’argento del duo Feller-Kriechmayr in combinata): “E’ un risultato che vale tanto anche perché è stata una stagione dura per me – ha dichiarato a Eurosport – Fino a Kitzbuehel, almeno, e dopo Adelboden ero davvero con poco morale.

Sapevo di aver ritrovato una sciata per stare davanti, ma la medaglia d’argento è incredibile. Ero terzo (dopo la prima manche, ndr), ma ho pensato solo ad attaccare, lo fanno tutti in questa specialità e non puoi fermarti”.

Ed ecco arrivare, proprio con l’uscita del compagno di nazionale, dal quale era distante 1”59 al giro di boa, la terza medaglia olimpica in carriera per Henrik Kristoffersen, da 6° a 3°, stesso piazzamento di Sochi, ben 12 anni fa, lui appena tornato alla vittoria in coppa con la perla nella notte di Schladming. Su una pista così “facile”, anche se poi non è stata tale per le condizioni meteo e le tracciature, il fuoriclasse di Lorenskog si è superato, anticipando di 3 decimi Haugan che resterà amarissimo 4°. Eppure, HK94 si mostra sinceramente dispiaciuto nel post gara per quanto accaduto a McGrath: “Un mix di sensazioni, devo essere onesto. Io so bene cosa significhi, uscii 8 anni fa a PyeongChang giocandomi l’oro, ora salgo sul podio per questo. So che fa parte dello sport, ma dispiace tanto per Atle”.

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