Come von Allmen in discesa, Meillard mette assieme i due titoli più importanti in 12 mesi: "E' pazzesco"

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Come von Allmen in discesa, Meillard mette assieme i due titoli più importanti in 12 mesi: "E' pazzesco"

Un back-to-back fantastico quello del 29enne del Canton Neuchatel, con lo slalom olimpico in tasca un anno dopo l'oro mondiale di Schladming. A Bormio è stato il più solido, tecnicamente e mentalmente, ancora una volta: la sua analisi, al termine di un'edizione dei Giochi da 3 medaglie in altrettanti appuntamenti disputati.

Loic Meillard non aveva cominciato bene neppure questa stagione, proprio come la scorsa, accendendosi però con la vittoria nel gigante di Val d’Isère, per poi avere la solita continuità in slalom e iniziare a sperare di giocarsi nuovamente la Coppa del Mondo di specialità.

Così non sarà, a meno di miracoli, per un paio di errori di troppo, ma nella gara secca, quella da medaglia, possiamo dire in maniera sempre più convinta che il classe 1996 rossocrociato è ormai una delle più grandi garanzie in assoluto. E non più da piazzato di lusso, come spesso è stato definito, ma da vincente: campione del mondo tra i rapid gates a Saalbach 2025, mentre Noel deragliava, campione olimpico oggi a Bormio, con McGrath che getta tutto nelle prime porte della seconda manche, approcciata con 6 decimi di margine sul nativo del Canton Neuchatel.

In 12 mesi i due titoli più importanti, come il connazionale Franjo von Allmen in discesa, per una Svizzera che vince quattro ori sui cinque a disposizione in questi Giochi. E su tre gare disputate sulla “Stelvio”, Loic si è preso altrettante medaglie, con l’argento (assieme a Odermatt) in combinata, il bronzo nel gigante alle spalle di Pinheiro Braathen e dell’ingombrante compagno di squadra, e poi questo sigillo strepitoso.

Il più solido mentalmente, e con quella centralità tecnica che dà sicurezza straordinaria in ogni tipo di condizione (e quella odierna a Bormio non era semplice), è stato di nuovo lui. “Siamo un team incredibile, tutti si spingono a vicenda e per questo siamo così forti”, ha detto a Eurosport nel post gara, fermandosi ancora prima al microfono di Ettore Giovannelli (Rai Sport) per raccontare la sua “settimana perfetta, perché è stata davvero così.

Finirla con questo titolo è incredibile, fatico a trovare le parole giuste per questo. Passare da laurearmi campione del mondo all’oro olimpico, in una specialità come lo slalom dove può accadere qualsiasi cosa e ci sono tanti possibili vincitori…

Mi rende molto orgoglioso, perché so quanto sia difficile”.

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