Torna questa sera il focus settimanale di approfondimento sulla Coppa del Mondo di sci alpino: tra le due manche della gara sulla Planai, il salotto condotto da Alessandro Genuzio per tornare, con Paolo De Chiesa, sui temi del week-end che ha visto Giovanni Franzoni scrivere la storia nel tempio di Kitzbuehel e Mikaela Shiffrin assoluta protagonista delle gare di Spindleruv Mlyn, oltre al tema delle convocazioni azzurre per le Olimpiadi. Diretta sul nostro sito e anche su Facebook, YouTube e Instagram, con la redazione virtuale a Bormio.
Come due anni fa a Wengen, infortunio dopo il quale il velocista elvetico era riuscito da questo inverno a tornare ai vertici (11^ in discesa sulla Saslong, stesso risultato in super-g a Livigno), in occasione della gara di sabato scorso a Kitzbuehel ha ceduto il ginocchio destro. "La strada per un nuovo ritorno non sarà facile, ma arrendersi non è un'opzione".
Le classifiche di Coppa del Mondo dopo le sfide veloci di Kitzbuehel: il bresciano, meraviglioso vincitore della gara più attesa dell'inverno, balza sul podio appaiato a Paris quando restano quattro prove in calendario, con Odermatt che ha 165 punti di margine su von Allmen e vede l'ennesimo trofeo, nonostante la beffa odierna. Giovanni è pure 9° nella generale e rientra nel primo gruppo per una WCSL che lo porterà a scattare con un numero dal 6 al 15 nell'ultima discesa prima delle Olimpiadi, il 1° febbraio a Crans-Montana.
Parola agli altri due protagonisti del podio di una discesa sulla Streif che è tutta azzurra grazie a Giovanni Franzoni. Il dominatore del circuito fa cifra tonda in CdM, ma per Marco Odermatt c'è solo tantissima delusione: "Giovanni è stato più bravo, fa tanto male". Muzaton, a podio dopo nove anni (e con una prima metà di gara pazzesca): "Che sogno un risultato del genere a Kitzbuehel".
Tutta l'emozione di Franzoni dopo la meraviglia nel tempio di Kitz, la discesa sulla Streif torna azzurra con il fenomeno definitivamente esploso, dopo tutte le difficoltà incontrate sulla sua strada: con i pensieri che vanno di nuovo a Matteo Franzoso e a quella camera condivisa 12 mesi fa. Schieder, 4°: "Felicissimo per Giovanni, io sapevo che difficilmente sarebbe bastato per il podio con due errori". Paris amaro, Casse 11° trova i lati positivi della sua gara.
Il bresciano diventa il quarto italiano a vincere la discesa di Kitzbuehel, 28 anni dopo la prima di Ghedina, firmando un'impresa leggendaria nel momento in cui Marco Odermatt (resta tabù la gara regina per il campionissimo elvetico, che oggi fa 100 podi) gli finisce alle spalle per 7 centesimi che profumano di storia. Florian Schieder non riesce a completare la festa totale degli azzurri, chiudendo 4° alle spalle di un clamoroso Muzaton e con 0"01 di margine su Allegre, poi un commovente Hintermann; rimpianti per Paris 7°, con Casse alle sue spalle.
E' il giorno della discesa della leggenda, nel tempio di Kitzbuehel: condizioni da sogno per l'attacco alla pista più temuta del circuito, con Odermatt che vuole finalmente conquistarla dopo aver vinto due volte in super-g. Partirà col numero 12 il padrone della CdM, anticipato da Paris e seguito da von Allmen. Subito le prime punte azzurre, sarà infatti Mattia Casse ad inaugurare la sfida e Franzoni partirà col 2, mentre Schieder con il 6 tenta il colpaccio. E dopo la top 20, Innerhofer, Bosca, Alliod e Abbruzzese.
La startlist della discesa di Kitzbuehel (sabato, ore 11.30), la più attesa dell'inverno e, curiosamente, Mattia e Giovanni partiranno coi numeri 1 e 2 come nel super-g di Wengen (anche se in quel caso il bresciano anticipava il compagno). Florian Schieder, che ha grandissime ambizioni, aprirà il primo gruppo che verrà chiuso da Kriechmayr. E poi ancora Italia con Innerhofer, Bosca, Alliod e Abbruzzese.
La polivalente tedesca, dopo aver saltato la prima gara in stagione a San Vigilio di Marebbe, nel prossimo week-end disputerà entrambe le prove tecniche e in Repubblica Ceca ci sarà anche una Duerr che, proprio su quelle nevi, tre anni fa ha ottenuto l'ultima vittoria battendo Shiffrin. Definiti anche gli otto uomini di coach Joris per lo slalom di Kitzbuehel, con il campione del mondo che vuole tornare davanti dopo l'uscita di Adelboden e il 4° posto di Wengen nei due appuntamenti di casa.
Le convocazioni di casa Francia per il week-end di Kitzbuehel, mentre in Repubblica Ceca ci proveranno Direz, Chevrier e Lamure ad ottenere buoni piazzamenti per il team femminile. Le elvetiche in gara sabato e domenica con la vallesana in forma straordinaria e all'assalto di Shiffrin nella generale, nella Norvegia non ci sarà Lie che prepara Crans-Montana dopo aver già saltato il gigante di ieri sulla "Erta". Moeller pronto al rientro sulla Streif, per Kilde la sola possibilità del super-g.
Venerdì l'Hahnenkamm-Rennen numero 86 comincerà con il sesto super-g di Coppa del Mondo: il Wunderteam ritrova Schwarz al fianco di Kriechmayr, Haaser, Babinsky e Lukas Feurstein, ci sarà anche il debutto assoluto di Bachler, reduce dalla prima vittoria in Coppa Europa. Già definiti gli austriaci anche per discesa e slalom, mentre tra gli otto elvetici per la gara inaugurale sulla Streif il faro è ovviamente Odermatt, vincitore per la prima volta a Kitzbuehel un anno fa, con Boisset (che ritrova un pettorale dopo oltre un mese), Kohler e Murisier presenti dopo aver riposato oggi.
A Kitzbuehel, nell'ultimo training prima delle gare, è sempre il gardesano a precedere tutti e abbassando il crono di ieri, con Nils Alphand 2° a 9 centesimi. Monney e Kriechmayr molto positivi prima di rialzarsi, Odermatt "tranquillo" in zona Larchenschuss, mentre Innerhofer, Casse e Schieder chiudono rispettivamente a 0"39, 0"51 e 0"72 dal compagno (quattro gli azzurri in top 8), con brivido all'Hausbergkante per von Allmen (come lo scorso anno). Per Paris una giornata discreta, bruttissima caduta di Caillot alla Mausefalle, ma al transalpino è andata tutto sommato bene. Kilde dice "no" alla discesa e proverà a recuperare in ottica super-g di venerdì.
Tutto pronto per il secondo training, prima di assistere alle gare più attese dell'anno per i velocisti, venerdì con il super-g e sabato con la discesa-mito. Nove azzurri in pista, il bresciano (ieri il più veloce) con il pettorale 5, in seguito toccherà a Paris, Schieder, Casse e Innerhofer, oltre la top 30 Bosca, Alliod, Perathoner e Abbruzzese. Franjo von Allmen con il 6, n° 11 per Odermatt poi Monney. Ufficiale il forfait di Kilde causa mal di schiena.
La startlist della seconda e ultima prova in quel di Kitzbuehel (mercoledì, ore 11.30): Giovanni, ancora il più veloce questa mattina sulla pista-mito, primo dei nove azzurri al cancelletto. Si spingerà a tutta visto che il meteo sarà buonissimo e giovedì ci sarà riposo ad anticipare il super-g? Staremo a vedere, ma l'Italjet è in ottima forma. Kilde regolarmente iscritto dopo aver saltato il training odierno.
Primo training nel tempio di Kitzbuehel e il bresciano, in fiducia totale, parte a razzo sulla Mausefalle e chiude altrettanto forte dall'Hausbergkante all'arrivo per chiudere davanti a tutti, proprio come a Wengen. Casse 6°, Schieder e Paris lontani oltre 2 secondi, mentre Odermatt chiude a ridosso della top ten con 1"41 di distacco, davanti a Kriechmayr e von Allmen.
A Kitzbuehel è tutto pronto per il primo dei due training verso l'attesissima gara di sabato (anticipata venerdì dal super-g): Franzoni primo italiano al cancelletto con il 5, poi Paris, Schieder e Casse. Odermatt con l'11, Kriechmayr e von Allmen a precedere il leader di specialità e della generale.
Martedì (ore 11.30) il primo dei due training sulla pista più iconica della Coppa del Mondo: rientro a tempi record per Moeller, nella Norvegia che ritrova Kilde e avrà Sejersted col pettorale 1, mentre sarà il gardesano il primo dei nove azzurri al cancelletto. Schieder a chiudere il gruppo dei big, poi Casse.
Martedì comincia l'Hahnenkamm-Rennen di Kitzbuehel con la prima delle due prove, ci sarà anche Abbruzzese dopo il suo primo podio in una discesa di Coppa Europa. Schieder, sulla pista dove ha colto una doppia piazza d'onore, punta al colpaccio.
Buone notizie da casa Norvegia, in vista dell'Hahnenkamm-Rennen nel tempio tirolese e pensando poi alle Olimpiadi: il due volte vincitore sulla pista più temuta al mondo ha ufficializzato la sua presenza, dopo aver rinunciato a Wengen, mentre uno dei migliori supergigantisti del circuito sta molto meglio ad un mese dalla terribile caduta in Val Gardena e può farcela per i Giochi.
In Tirolo non ci sono problemi di innevamento, luce verde per l'86esima edizione dell'Hahnenkamm-Rennen, con super-g e discesa sulla pista più temuta al mondo, prima dello slalom sulla Ganslern. Nel 2025 i trionfi di Odermatt, Crawford (nella gara simbolo) e Noel, di un soffio davanti a Vinatzer.