Tutta l'emozione di Franzoni dopo la meraviglia nel tempio di Kitz, la discesa sulla Streif torna azzurra con il fenomeno definitivamente esploso, dopo tutte le difficoltà incontrate sulla sua strada: con i pensieri che vanno di nuovo a Matteo Franzoso e a quella camera condivisa 12 mesi fa. Schieder, 4°: "Felicissimo per Giovanni, io sapevo che difficilmente sarebbe bastato per il podio con due errori". Paris amaro, Casse 11° trova i lati positivi della sua gara.
Il quarto italiano re della gara-mito, dopo Kristian Ghedina, Dominik Paris e Peter Fill.
Giovanni Franzoni entra di diritto nella storia del nostro sci, ma in generale dello sport italiano, regalandoci un sabato che non potremo dimenticare per tanto, tanto tempo.
La gemma sulla Streif, vincendo la discesa-mito, quella di Kitzbuehel, vale per… dieci. E ancor di più se il soggetto in questione è anche il futuro del movimento, un ragazzo di 24 anni definitivamente esploso tra Wengen (ma in Val Gardena era arrivato il primo podio e segnali chiarissimi pure in discesa) e la località simbolo dell’inverno.
La seconda vittoria in Coppa del Mondo è ancora più significativa se pensiamo che il primo dei battuti è Marco Odermatt, che vede rinviato nuovamente l’appuntamento col primo trionfo nella gara che più di ogni altra vuole nel suo palmares. Sette centesimi di gloria, per Giovanni e tutta l’Italjet, che lo abbraccia mentre in lacrime, dopo le prime quindici discese (poi ci sarà il brivido di Muzaton, strepitoso 3° col pettorale 29), racconta già a Rai Sport tutte le sue emozioni. “Spero solo di restare primo – diceva in un primo momento il fenomenale 2001 di Manerba del Garda al microfono di Ettore Giovannelli – Sto tremando, oggi sentivo una giornata speciale, avevo Matteo (Franzoso, ndr) in testa al via, perché qui abbiamo vissuto in camera per la prima volta, un anno fa.
Ero super carico, ma sapevo che non sarebbe stato per niente facile. Odermatt non aveva mai vinto qui, ma anche io ero super motivato dopo la gara di ieri; a dirla tutta, ho faticato un po’ nella prima parte, poi sotto penso di aver sciato da paura, a questo giro i centesimi sono dalla mia parte.
Il primo podio a Wengen in discesa e la prima vittoria qua, se penso che all’inizio di stagione partivo con il 60… è veramente tutto incredibile. Non so cosa mi sia successo in questi mesi, ma come detto sentivo qualcosa di speciale, poi è un’altra cosa vincere la discesa che vogliono tutti, alla mia seconda partecipazione.
Non so come faccio, mi trasformo in gara dal ragazzo tranquillo che sono. Per uno come, conquistare Kitz, è follia pura. Mi dispiace per Flo (Schieder, ndr), sarebbe stato super il podio in due. Gli ingranaggi iniziano a girare per me, le cose magari non arrivano subito ma ce l’abbiamo fatta, ragazzi…
Festeggerò? Sì, ma non troppo, non sono il tipo e vorrei davvero ringraziare tutta la gente che mi scrive e mi fa sentire tanto affetto. Lo apprezzo molto”.
Florian Schieder ha sfiorato il suo terzo podio a Kitz, 4° a 67 centesimi dal compagno di nazionale che applaude: “E’ bellissimo soffrire con Giovanni, anche se avrei voluto scambiare il posto con lui – sorride il trentenne di Castelrotto – Nella parte bassa della pista, ho sentito subito mentre scendevo che non andava bene, non ho beccato l’entrata della traversa e qui devi essere perfetto per stare davanti, sapevo con questi errori che per il podio sarebbe stata difficile”.
Amaro il 7° posto di Dominik Paris, solo una manciata di punti per Innerhofer, in casa Italjet parla anche Mattia Casse, 11esimo e ormai col biglietto per i Giochi, dopo il 6° in super-g, che è cosa fatta. “Cosa vuoi dirgli a Gio, è andato fortissimo e forse non è neppure contento di come ha fatto la Steilhang – racconta il piemontese riferendosi al compagno in trionfo - Non credo se ne renda conto ancora, per quanto mi riguarda io ho cercato di attaccare dall’inizio alla fine, sto sciando sempre meglio ma qui bisogna sempre andare al limite.
Lo sto ritrovando, anche se non è facile in termini di spensieratezza dopo la caduta dello scorso anno a Kvitfjell. Fatemi dire però che ora Giovanni deve pagare una buona bottiglia stasera!”.
Discesa Maschile Kitzbuehel (AUT)
coppa del mondo maschile
Sabato 24 Gennaio, 13:40coppa del mondo maschile
Sabato 24 Gennaio, 12:45coppa del mondo maschile
Sabato 24 Gennaio, 08:50coppa del mondo maschile
Venerdì 23 Gennaio, 18:55coppa del mondo 2025/26
Mercoledì 21 Gennaiocoppa del mondo 2025/26
Mercoledì 21 GennaioBOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Alleghe | 20/22 | 20-70 cm |
| Bormio | 18/22 | 20-45 cm |
| Cortina d'Ampezzo | 30/35 | 10-50 cm |
| Passo San Pellegrino | 15/15 | 30-60 cm |
| Folgaria | 20/20 | 20-45 cm |
| Alpe di Siusi | 24/24 | 20-50 cm |
| Madesimo | 11/11 | 60-60 cm |
| Gabiet | 11/11 | 40-50 cm |
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L'olimpionica trionfa davanti a Moltzan e Shiffrin che dopo due anni ritrova il podio in gigante: Scheib è fuori e si riapre la coppa di specialità, anche se Rast è amara quarta. Capitolo azzurre: altra top ten abbondante per Della Mea, buon risultato nelle venti per Ghisalberti, primi punti stagionali per Collomb.



FRANZONI Giovanni
ODERMATT Marco
MUZATON Maxence






