Il ragazzo prodigio è già nella storia: Giovanni, la Streif è tua! Franzoni fa piangere Odermatt nel tempio

Il ragazzo prodigio è già nella storia: Giovanni, la Streif è tua! Franzoni fa piangere Odermatt nel tempio
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Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Il ragazzo prodigio è già nella storia: Giovanni, la Streif è tua! Franzoni fa piangere Odermatt nel tempio

Il bresciano diventa il quarto italiano a vincere la discesa di Kitzbuehel, 28 anni dopo la prima di Ghedina, firmando un'impresa leggendaria nel momento in cui Marco Odermatt (resta tabù la gara regina per il campionissimo elvetico, che oggi fa 100 podi) gli finisce alle spalle per 7 centesimi che profumano di storia. Florian Schieder non riesce a completare la festa totale degli azzurri, chiudendo 4° alle spalle di un clamoroso Muzaton e con 0"01 di margine su Allegre, poi un commovente Hintermann; rimpianti per Paris 7°, con Casse alle sue spalle.

Sabato 24 gennaio 2026, segnatevi questa data su qualche agenda, alla vecchia maniera, e rispolveratela da qualche cassetto dei ricordi, tra parecchi anni, leggendovi sopra un nome. Giovanni Franzoni.

La storia dello sci azzurro è qui, a Kitzbuehel, nel tempio della velocità che viene conquistato dal ragazzo prodigio che è già nella storia, a 24 anni, vincendo la gara più bella davanti agli occhi di immensi fuoriclasse come Ingemar Stenmark e Franz Klammer, tra i tanti al parterre della Streif.

La discesa-mito è del fenomenale talento di Manerba del Garda, per la seconda vittoria in Coppa del Mondo nell’arco di otto giorni, dopo la perla nel super-g di Wengen; ad una settimana dal primo podio nella disciplina regina, sempre sul Lauberhorn, Giovanni inventa la magia che già vale una carriera, ma con questo dolcissimo ragazzo bresciano ne vivremo tante altre di soddisfazioni.

Il momento simbolo di una gara epica arriva quando Marco Odermatt taglia il traguardo, piombando come un falco sullo schuss finale della Streif per recuperare 9 centesimi a Franzoni, rimanendo però alle spalle del jet azzurro per 0”07; esplode la gioia di Giovanni da un lato, si piega in due disperato, vedendo nuovamente svanire il sogno della prima vittoria nella discesa di Kitz, il campionissimo nidvaldese lanciato verso la sua quinta sfera di cristallo e con quello di oggi a quota 100 podi in CdM.

Giovanni diventa il quarto italiano a vincere la gara simbolo dell’inverno (che aveva “anticipato” firmando il miglior tempo in entrambe le prove, proprio come a Wengen), dopo Kristian Ghedina (28 anni fa la prima volta) e, ad un decennio da Peter Fill, dopo i tre capolavori di Dominik Paris. Non è stata perfetta, ma come si fa ad esserlo qui e con una visibilità non ideale come quella che c’era oggi nella località tirolese, la gara di Franzoni più che altro nell’attacco alla Steilhang, ma la velocità nella stradina è stata buonissima (per caratteristiche l’azzurro avrebbe potuto perdere in quel tratto) e poi, dal Seidlalm all’Hausbergkante, Giovanni è stato davvero irreale, facendo qualcosina meglio anche di “Odi”.

La differenza che hanno fatto questi due fenomeni è stata pazzesca, con la festa dell’Italjet che non è diventata totale per… merito di Maxence Muzaton, straordinario per il primo podio in discesa (seconda della carriera a 9 anni da uno in combinata a Wengen!) chiudendo 3° a 39 centesimi, quando il veterano francese aveva la bellezza di 0”54 di vantaggio su Franzoni a metà prova, ovvero sino al Seidlalm.

Arriva quindi la quarta piazza per Florian Schieder, ad un passo dal podio nella “sua” Kitzbuehel dopo le piazze d’onore del 2023 e 2024: l’altoatesino chiude a 0”67, e basta un solo centesimo nei confronti di un Nils Allegre andato al di là delle attese, per sfiorare la seconda top-3 stagionale dopo la Val Gardena.

Niels Hintermann, che ancora deve convivere con la gestione di una stagione difficile dopo il tumore che ha sconfitto pochi mesi fa, è stato davvero commovente chiudendo a 4 centesimi da Schieder. Ad un paio di decimi dal secondo elvetico, c’è Dominik Paris chiaramente deluso dal 7° finale (+ 0”93), con l’asso della Val d’Ultimo che ha pasticciato subito prima della Mausefalle, poi di nuovo al Larchenschusse ma soffrendo anche in ingresso diagonale finale.

Sono quattro gli azzurri nei primi undici, con Mattia Casse (partito col pettorale 1 prima di Franzoni) a 1”40, preceduto da un fantastico Vogt, col tedesco 8° a 0”95, Hrobat, che si ritrova con un bel 9° a 0”96 dal vincitore, e dallo svedese Monsen, davanti al talentuosissimo Alban Elezi Cannaferina, 12° a 1”44 col pettorale 55, ad un amaro Kriechmayr e Alexander, che si spegne nella seconda parte e sarà 14°.

Sedicesimi a 1”56 il finlandese Lehto e von Allmen (un centesimo davanti a loro è da applausi Gamel Seigneur, altro transalpino in quota), con l’iridato che fa tutto bene sino a metà pista, ma già dal Larchenschusse inizia a perdere da Franzoni e poi, a 23 centesimi dal leader ad attacco Hausbergkante, si sdraia completamente sulla neve in un passaggio che non ha ancora mai digerito, vedendo di fatto svanire anche le chances per la coppa di discesa, con Odermatt che scappa ad oltre +160 pt.

Una classifica indimenticabile prosegue con il veterano Bailet e gli americani Arvidsson e Maple appaiati al 19° a 1”60, Giezendanner e Sejersted a 1”63, anticipando il vincitore uscente Crawford, il campione del mondo di gigante Haaser dietro al compagno Traninger e un Alessio Miggiano che continua a crescere in prospettiva.

Christof Innerhofer sarà 28° a 1”90, oggi con una gara negativa viste le ambizioni dopo l’ottimo super-g da top ten, mentre Guglielmo Bosca e Benjamin Alliod (nel giorno del compleanno) sono fuori dalla zona punti, rispettivamente a 2”45 e 2”48, così come Marco Abbruzzese a 3”47.

Domenica lo slalom sulla Ganslern per chiudere l’86esimo Hahnenkamm-Rennen che, per l’Italia, è già nei libri di storia.

 

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DISCESA MASCHILE – KITZBUEHEL

 

Giovanni Franzoni in 1’52”31

Marco Odermatt + 0”07

Maxence Muzaton + 0”39

Florian Schieder + 0”67

Nils Allegre + 0”68

Niels Hintermann + 0”71

Dominik Paris + 0”93

8° Luis Vogt + 0”95

9° Miha Hrobat + 0”96

10° Felix Monsen + 1”26

11° Mattia Casse + 1”40

28° Christof Innerhofer + 1”90

40° Guglielmo Bosca + 2”45

41° Benjamin Jacques Alliod + 2”48

50° Marco Abbruzzese + 3”47

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