Quel momento in cui "Odi" ha capito che il sogno era svanito. I 100 podi non lo consolano: "Non so se avrò altre occasioni"

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Quel momento in cui "Odi" ha capito che il sogno era svanito. I 100 podi non lo consolano: "Non so se avrò altre occasioni"

Parola agli altri due protagonisti del podio di una discesa sulla Streif che è tutta azzurra grazie a Giovanni Franzoni. Il dominatore del circuito fa cifra tonda in CdM, ma per Marco Odermatt c'è solo tantissima delusione: "Giovanni è stato più bravo, fa tanto male". Muzaton, a podio dopo nove anni (e con una prima metà di gara pazzesca): "Che sogno un risultato del genere a Kitzbuehel".

Il giorno dell’incoronazione di Giovanni Franzoni è tutto in quella immagine, completamente opposta rispetto al grande rivale che aveva appena tagliato il traguardo, oltre venticinque minuti dopo di lui, chinando il capo per una delusione profondissima.

Sette centesimi tra la gloria, quella del gardesano che trionfa nel tempio di Kitzbuehel, diventando il quarto italiano a vincere la discesa sulla Streif, e l’amarezza enorme di Marco Odermatt, il padrone assoluto della Coppa del Mondo, perché la quinta sfera di cristallo arriverà presto (e molto probabilmente anche la terza consecutiva nella disciplina regina, con tutti i punti guadagnati oggi su von Allmen) ma oggi il 28enne del Canton Nidvaldo voleva solo una cosa. L’unico timbro che gli manca, praticamente, anziché inanellare la terza piazza d’onore nella gara-mito, dopo quella del 2022 a 21 centesimi dal compagno Beat Feuz e di due anni fa, quando però Cyprien Sarrazin gli rifilò oltre 9 decimi.

Questa volta ci è andato vicinissimo, ed è stato il “ragazzo col cerotto sul naso”, come già chiamato in Austria il nostro Giovanni, a fermarlo come potrebbe accadere, chissà, per i prossimi anni in varie occasioni, visto che un fuoriclasse come l’elvetico ha già capito, e l’aveva detto chiaramente a Wengen, che Franzoni ha qualcosa di speciale dentro.

Eppure, oggi Marco ha raggiunto un bellissimo traguardo, quasi una settimana dopo Henrik Kristoffersen, quello dei 100 podi nel massimo circuito (46 in gigante, 28 in super-g e 26 in discesa); parlando al microfono di Rai Sport, intervistato da Ettore Giovannelli, Odermatt non ha nascosto una grande amarezza. “Ho fatto una discesa perfetta, Giovanni è stato più forte ma in questo momento fa tanto male – le parole da campione del detentore della CdM – Chissà quando ricapiterà un’occasione così, non è detto che ne avrò altre per vincere a Kitz in discesa (dopo i due super-g, ndr).

Franzoni? Bisognerà sempre fare i conti con lui da ora in avanti, Olimpiadi comprese”.

Sul terzo gradino del podio è salito Maxence Muzaton, davvero enorme oggi e clamoroso sino al Seidlalm (dopo il quale Franzoni è stato straordinario), dove si è presentato con 54 centesimi di vantaggio sull’azzurro. Prima top-3 in discesa e seconda in assoluto per il 35enne transalpino, a ben 9 anni dal 2° posto in combinata a Wengen; porta spalancata per le Olimpiadi e… “è un sogno salire sul podio a Kitzbuehel, semplicemente un sogno. Sapevo di stare bene, un altro discorso però è realizzare in gara tutto quello che pensi e hai provato”.

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