Goggia faro tra discesa e super-g, Brignone all-in gigante? Shiffrin e Vonn per la storia: il borsino olimpico in rosa

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Goggia faro tra discesa e super-g, Brignone all-in gigante? Shiffrin e Vonn per la storia: il borsino olimpico in rosa

Analizziamo le cinque gare del settore femminile che domenica, con la gara regina per una discesa attesissima sull'Olympia delle Tofane, aprirà i suoi Giochi a Cortina. Mikaela, a secco a Pechino 2022, punterà soprattutto a tre titoli, mentre Sofia è lassù nei pronostici per le due gare veloci (ma occhio alla combinata a squadre). Giovedì 12 febbraio, nel super-g che sarà il terzo appuntamento a cinque cerchi, forse le migliori carte azzurre in assoluto.

Dopo quello maschile (QUI il report), ecco il borsino olimpico di NEVEITALIA per lo sci alpino in rosa, con le cinque sfide sull’Olympia delle Tofane di Cortina in programma dall’8 al 18 febbraio.

Si parte dalla discesa di questa domenica, passando per la novità della combinata a squadre, poi il super-g di metà prossima settimana ad anticipare un grande gigante, prima della chiusura con lo slalom. Senza Marta Bassino, con Federica Brignone recuperata ma che presenta ancora qualche incognita, c’è una Sofia Goggia in fiducia e vero faro della “Valanga Rosa” in ottica medaglie e titoli, con la bergamasca che tra le prime tre favorite in entrambe le sfide di velocità. Vonn e Shiffrin per fare la storia, seppur in modi diversi, una Rast in forma strepitosa nelle discipline tecniche e… vediamo tutto quanto.

 

DISCESA LIBERA: DOMENICA 8 FEBBRAIO (ore 11.30)

 

Vonn vs Goggia? Prima dell’infortunio di Lindsey a Crans-Montana, probabilmente sarebbe stato così ma con l’ago della bilancia pendente verso la statunitense, sempre sul podio in una stagione che, almeno nella disciplina regina, ha visto invece Sofia soffrire un po’ più del solito. Sulla pista del suo primo pettorale rosso in coppa, 8 anni fa, l’olimpionica 2018, poi d’argento a Pechino 2022 dopo il crac patito proprio nel super-g sull’Olympia delle Tofane tre settimane prima, può tornare lassù anche in discesa e giocarsi il titolo.

Per l’Italia sarà la miglior carta, con Brignone ancora non certa neppure di gareggiare, nel potenziale ballottaggio con Nadia Delago in base a come andranno le cose per la portabandiera azzurra nell’ultimo training di sabato, con Laura Pirovano che a Cortina non ha mai fatto benissimo, pur presentandosi in gran forma, e una Nicol Delago che ha vinto a Tarvisio e sarà la più classica delle outsider per domenica.

L’Austria punterà su Huetter e Ortlieb, forse sarà dura per l’oro ma parliamo di due grandissime atlete che, vuoi perché la stiriana a Cortina non ha mai brillato e quest’anno in discesa le cose non sono andate bene tranne per il centro in Val d’Isère, vuoi perché la figlia d’arte è comunque nell’inverno dell’ennesimo rientro, non danno garanzie massime. Le possono fornire le due tedesche, Emma Aicher e Kira Weidle-Winkelmann (mai vincente in CdM, ma con altri due secondi posti quest’anno dopo il podio precedente a Cortina, dove nel 2021 fu pure argento iridato), ma anche il secondo e terzo riferimento degli Stati Uniti (privi di Macuga), ovvero la campionessa del mondo Breezy Johnson e Jacqueline Wiles.

Difficilissimo per le svizzere inserirsi nel pronostico, con Suter lontana dalla miglior condizione come Flury, mentre Blanc ha bisogno di fare esperienza su una pista del genere. Kajsa Vickhoff Lie? Sì, può essere pericolosa, ma soprattutto per il super-g.

 

COMBINATA A SQUADRE: MARTEDI’ 10 FEBBRAIO (ore 10.30-14.00)

 

E’ fuor di dubbio che una Vonn “sana”, accoppiata a Mikaela Shiffrin, formerebbe una coppia difficilmente battibile.

Anche perché la Svizzera ha l’unica slalomista che può stare vicina a sua maestà, ovvero Camille Rast, ma non ha una velocista da prime posizioni nel segmento di gara iniziale; in casa USA, però, c’è l’imbarazzo della scelta, al netto delle condizioni fisiche di LV84 dopo la discesa di domenica, con Johnson e Moltzan potenziale seconda super coppia (l’iridata di discesa vinse pure il titolo mondiale di questa specialità con Shiffrin, a Saalbach 2025), ma anche Wiles-Hurt, oppure O’Brien, può fare benissimo completando poi il lotto con Cashman o Wright nella velocità.

L’Italia può ben figurare, pur partendo in 2^-3^ fila perché, alle stesse quattro discesiste (o magari Brignone farà la gara di domenica, ma poi lascerà spazio ad una compagna per preparare il super-g), potranno abbinarsi atlete che sulla manche secca di slalom possono sicuramente fare bene come Della Mea e Peterlini, ma anche stupire e parliamo delle giovanissime Trocker e D’Antonio, indubbiamente inserite in squadra anche per questo specifico obiettivo.

L’Austria partirà con buone carte, avendo Truppe e Huber su tutte da combinare probabilmente con Huetter e Ortlieb (o Puchner), la Svizzera ha due grandi specialiste dei rapid gates, e Wendy Holdener sa esaltarsi in questi appuntamenti, ma dovrà tirare fuori un coniglio dal cilindro nella 1^ manche di velocità.

La coppia tedesca Aicher-Duerr, che perse tutto nel finale a Saalbach, parte certamente per l’attacco al podio anche se Lena ha faticato tanto negli ultimi due mesi, più difficile per Lie e Holtmann nella Norvegia, oltre alla Francia con Miradoli e Chevrier.

 

SUPER-G: GIOVEDI’ 12 FEBBRAIO (ore 11.30)

 

Senza la campionessa in carica Lara Gut-Behrami, e con Vonn che potrebbe pagare dazio al guaio al ginocchio sinistro, ma pure con Brignone che non può avere il feeling e la velocità pre infortunio, il pronostico si apre e ad ogni modo l’Italia parte con quattro frecce tutte da medaglia… e forse pure tutte da titolo.

Sofia Goggia, leader di specialità in CdM, non partirà certo battuta e la stessa detentrice della sfera di cristallo assoluta e vice campionessa del mondo di super-g, qui vincitrice per la prima volta a Cortina un anno fa, avrà sicuramente più carte rispetto alla discesa; poi ci saranno Elena Curtoni, che sull’Olympia delle Tofane trionfò nel 2022, e Laura Pirovano, che nell’ultima gara di coppa è arrivata a… 50 metri dal primo successo.

Da Miradoli a Robinson, da Lie a Ledecka, che tornerà proprio per questa gara (probabilmente anche per la combinata a squadre), passando per Aicher che alterna alti e bassi nella specialità, ma ha fatto saltare il banco a Tarvisio, in un contesto tecnico però opposto a quello cortinese, i nomi non mancano arrivando alle austriache con le solite Huetter e Ortlieb, ma potenzialmente pure Raedler, Blanc reginetta di Crans-Montana e, tornando in Nordamerica, la sorpresa Cashman e una Grenier che cadde due anni fa, a Rumerlo, nel momento migliore della carriera e non è stata più la stessa in super-g, ma ha davvero istinto e classe da vendere per firmare quella che, allo stato attuale dei valori in campo, sarebbe comunque una sorpresona. Weidle-Winkelmann e Johnson, grandi protagoniste nell’ultima gara? Complicato…

 

GIGANTE: DOMENICA 15 FEBBRAIO (ore 10.00-13.30)

 

Tre donne su tutte, ma due fuoriclasse alle loro spalle pronte a dimostrare che possono prendersi lo scettro ribaltando i valori di stagione.

Il gigante in rosa della seconda domenica dei Giochi sarà davvero uno spettacolo, con Julia Scheib, Camille Rast e Sara Hector indiscusse favorite, con la svedese che è pure la detentrice del titolo dopo aver piegato Federica Brignone a Pechino. Proprio la valdostana, rientrata con lo splendido 6° posto sulla “Erta”, proverà ad inserirsi con un colpo da maestra, alla seconda gara dopo l’infortunio tra le porte larghe.

E con lei Mikaela Shiffrin, d’oro a PyeongChang 2018 prima di vivere l’incubo di 4 anni fa, tornata sul podio di coppa nella disciplina a Spindleruv Mlyn, 2 anni dopo l’ultima volta, non potrà certo risultare sottovalutata dalle rivali.

Colturi, Stjernesund, Moltzan, Gasienica-Daniel e soprattutto la miglior Robinson, che a Crans-Montana in super-g ha ritrovato un po’ di fiducia dopo la terrificante caduta di Tarvisio, sono nel lotto delle pretendenti come Grenier e O’Brien. Le altre azzurre? Goggia, Zenere e Della Mea, che delle tre è stata la migliore in stagione e chissà che non possa avvicinare anche le magnifiche da top five: d’altronde, sulla gara secca può accadere di tutto.

 

SLALOM: MERCOLEDI’ 18 FEBBRAIO (ore 10.00-13.30)

 

Regina 12 anni fa a Sochi, Mikaela Shiffrin parte col netto favore del pronostico essendosi presa 7 slalom sugli 8 disputati in stagione, con un 2° posto di misura a Kranjska Gora. Quel giorno la beffò Camille Rast, che sembra essere l’unica variabile credibile per la medaglia d’oro, anche se nei grandi eventi mai si può dire se pensiamo, ad esempio, al ribaltone di Méribel 2023 quando Laurence St-Germain firmò una 2^ manche pazzesca per battere proprio Shiffrin in quel Mondiale.

Ragionando in ottica completamento del podio, tante opzioni dalla super Colturi della prima metà di stagione, poi calata nelle ultime gare ma con la qualità per giocarsi senza dubbio una medaglia che sarebbe storica per l’Albania, Moltzan andata sempre più vicina al primo hurrà in Coppa del Mondo, l’eterna Holdener alla quale manca solo un titolo individuale ai Giochi, Truppe tornata sul podio così come si è confermata Aicher, mentre è tutta da valutare Ljutic, in crisi nera da dicembre in poi.

Le veterane Duerr e Swenn Larsson, su una pista tutt’altro che impossibile, possono provarci come Sara Hector, che perse l’oro bis a Pechino inforcando a poche porte dall’arrivo, spalancando la porta alla rimontona di Petra Vlhova che sarà la grande incognita, visto che solo a 48 ore dalla gara la campionessa olimpica in carica scioglierà la riserva sulla sua presenza, che segnerebbe il ritorno al cancelletto ad oltre due anni dal crac al ginocchio destro rimediato nel gigante di Jasna.

E poi Oehlund, Huber, vedremo se ci sarà una Germane recuperata e… le azzurre? Della Mea con buone chances, Peterlini con qualche dubbio in più, poi Anna Trocker e Giada D’Antonio, alla seconda uscita dopo la combinata a squadre e senza aver ancora raccolto punti in CdM, anche se l’altoatesina ha disputato un solo slalom e la napoletana è arrivata ad un centesimo dalla prima qualificazione proprio nell’ultimo appuntamento in Repubblica Ceca.

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