Vonn, che gran reazione dopo il crac: per l'oro c'è anche lei. Wiles: "Gran lavoro in pista, io oggi ho spinto perchè..."

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Vonn, che gran reazione dopo il crac: per l'oro c'è anche lei. Wiles: "Gran lavoro in pista, io oggi ho spinto perchè..."

La fuoriclasse statunitense ha lanciato un bel segnale dopo tutti i dubbi della vigilia di Cortina, con una prova velocissima fino allo Scarpadon (dove ha rischiato prima di rallentare nel finale). La sua compagna di nazionale è una delle outsider di lusso per la discesa olimpica di domenica, buono l'approccio di Nina Ortlieb. "Difficile spingere al 100% con poca visibilità, ma era bella da sciare".

Due giorni alla gara regina dei Giochi Olimpici, con la prima sofferta prova in ambito femminile, nell’arena di Cortina, portata a casa concludendo praticamente nel pomeriggio il training obbligatorio per la discesa che domenica, alle ore 11.30, vede Lindsey Vonn pronta eccome a giocarsela per il titolo che vuole a tutti i costi, 16 anni dopo Vancouver.

A sette giorni dall’incidente di Crans-Montana, la 41enne immensa campionessa del Minnesota è stata assolutamente brillante nel training sulla “sua” Olympia delle Tofane, sbagliando sì allo Scarpadon ma risultando davvero veloce (praticamente col miglior crono sino all’uscita dalla Grande Curva) per poi chiudere a 1”39 dalla compagna (e grande amica) Jacqueline Wiles.

Attenzione proprio a quest’ultima, ma non per il tempo di oggi che conta davvero poco tra interruzioni, condizioni variabili e salti di porta di alcune big, quanto perché il feeling di “Jackie” con Cortina è sempre stato speciale e il suo avvicinamento ai Giochi buonissimo, pensando in primis al podio di Zauchensee. “Alla fine è la classica Cortina, anche se con una neve più morbida – le parole di Wiles a Eurosport dopo il training – Vedremo l’evoluzione del meteo, sono stati bravi a garantirci questa pista oggi (dopo oltre mezzo metro di neve fresca caduta in 24 ore, ndr).

Io ho tenuto le linee che avevo in mente, ho spinto perchè volevo costruire già qualcosa per domani e domenica. Alle Olimpiadi devi calmarti e al tempo stesso caricarti, l’idea è vedere questo appuntamento come una gara normale”.

Kira Weidle-Winkelmann ha chiuso terza con quasi un secondo di distacco, ma pure con salto di porta per la tedesca che si candida eccome ad una medaglia, dopo due piazze d’onore in stagione, il podio sfiorato in super-g a Crans-Montana e viaggiando verso una sfida cortinese che le piace tantissimo, a partire dall’argento mondiale del 2021. “Ci sono molti più dossi dell’anno scorso – sottolinea a Eurosport – Ho cercato di essere pulita nella sciata, ma ho sbagliato e saltato una porta, confido di essere pronta per la gara”.

“Hanno fatto un grande lavoro pensando a quanta neve è caduta – ha tenuto a sottolineare Nina Ortlieb, 4° di giornata alla pari della connazionale Raedler – C’era nebbia già quando sono scesa io (subito dopo, interruzione di quasi 1h20’, ndr), è chiaro che non spingi al 100% in certe condizioni, ma per la gara dovrebbe andare meglio.

I salti sono alti, ma la prima parte è molto bella da sciare”.

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