Biathlon alle Olimpiadi - 5. Sarajevo 1984, Giochi di transizione e... cinquina consecutiva per l'URSS nella staffetta

Biathlon alle Olimpiadi - 5. Sarajevo 1984, Giochi di transizione
Biathlonstoria olimpica

Biathlon alle Olimpiadi - 5. Sarajevo 1984, Giochi di transizione e... cinquina consecutiva per l'URSS nella staffetta

Dopo i Giochi olimpici estivi di Mosca 1980, nel 1984 anche le Olimpiadi Invernali si svolgono per la prima (e la storia dirà l'ultima) volta oltre cortina. L'ottantesima sessione del CIO, nel 1978, assegna l'organizzazione alla città jugoslava di Sarajevo: ecco come andarono le tre gare in programma.

Il programma del Biathlon rimane immutato rispetto all'edizione precedente con le due gare individuali (20 km e Sprint) e la staffetta 4x7.5 km. Dopo aver vissuto da protagonista i Giochi di Lake Placid, il tedesco orientale Frank Ullrich è il grande dominatore della scena mondiale nelle stagioni successive ma, nel 1983, la morte improvvisa per una malattia della moglie lo porta a riflettere sul suo futuro e a decidere di chiudere la sua carriera a soli 26 anni. Viene forzato a gareggiare ancora nella stagione olimpica e a Sarajevo è il portabandiera della Germania Est nella cerimonia di apertura ma la sua condizione psicofisica non è quella dei tempi migliori. 

Nelle ultime due stagioni è emerso il norvegese Kvalfoss, laureatosi campione mondiale nella Sprint nelle due stagioni precedenti, mentre la scuola della DDR ha sfornato il diciannovenne Frank-Peter Roetsch, secondo classificato nella 20 km l'anno precedente dietro a Ullrich. 

Nella 20 km che apre, da tradizione, il programma olimpico si impone il tedesco occidentale Peter Angerer che già si era messo in luce nella Staffetta di Lake Placid. Il ventiquattrenne bavarese commette solo due errori e fa registrare il secondo tempo sugli sci per la medaglia d'Oro che conquista con un minuto e mezzo di vantaggio su Roetsch fermato da una terza penalità all'ultimo poligono. Si deve accontentare della medaglia di Bronzo Eirik Kvalfoss, autore del miglior tempo sugli sci ma con cinque penalità. Come previsto Ullrich non è all'altezza della sua fama e chiude in quinta posizione. La gara vede l'esordio olimpico del ventunenne di Anterselva Andreas Zingerle che chiude in nona posizione con 4 penalità.

Tre giorni dopo nella Sprint Kvalfoss si prende la rivincita nonostante due errori al poligono con i conseguenti due giri di penalità. Angerer arriva dopo al poligono e, dopo un 5/5 a terra, ha l'opportunità, con un altro 5/5, di raddoppiare il titolo olimpico ma incorre in un errore e il giro di penalità gli costa la medaglia d'Oro e deve accontentarsi dell'Argento con 8 secondi di ritardo sul rivale. La medaglia di Bronzo va al ventitreenne tedesco orientale Matthias Jacob che riesce a capitalizzare un percorso perfetto ai poligoni. 

Nonostante per la prima volta dall'introduzione del Biathlon nel programma olimpico, l'Unione Sovietica non sia stata in grado di portare alcun biathleta sul podio, la staffetta riesce a continuare la striscia di vittorie olimpiche consecutive. Non si tratta della usuale passeggiata d'onore vista in altre occasioni; Vasilyev e Kashkarov portano a metà gara il quartetto sovietico con una trentina di secondi di vantaggio sulla Germania Est ma Shalna vive una frazione disastrosa con due giri di penalità e Jacob guadagna una ventina di secondi. Tutto pare apparecchiato per un cambio della guardia nella sfida in ultima frazione tra il diciannovenne Bulygin e l'esperto Frank Ullrich. Il sovietico non sbaglia nulla mentre il tedesco deve utilizzare tre ricariche e il suo ritmo sugli sci non è sufficiente. 

L'Unione Sovietica vola verso il quinto titolo olimpico consecutivo mentre la Germania Est crolla e chiude in quarta posizione superata dalla Norvegia medaglia d'Argento e dalla Germania Ovest medaglia di Bronzo. 

 

Individuale 20 km

  • Angerer Peter (GER)
  • Roetsch Frank-Peter (DDR)
  • Kvalfoss Eirik (NOR)

 

Sprint 10 km

  • Kvalfoss Eirik (NOR)
  • Angerer Peter (GER)
  • Jacob Matthias (DDR)

 

Staffetta 4 x 7.5 km

  • Unione Sovietica
  • Norvegia
  • Germania Ovest
© RIPRODUZIONE RISERVATA
21
Consensi sui social

Ultimi in biathlon

Italia senza Comola, c'è Zingerle con Passler, Carrara e Auchentaller: la startlist della staffetta di Oberhof

Italia senza Comola, c'è Zingerle con Passler, Carrara e Auchentaller: la startlist della staffetta di Oberhof

Le scelte dello staff tecnico azzurro in vista della prova in Turingia, terzo appuntamento stagionale di Coppa del Mondo per quanto riguarda la staffetta femminile, al via alle ore 14.25 nel sabato aperto dall'Inseguimento maschile, che prenderà il via alle 12.00 con Tommaso Giacomel davanti a tutti. Se l'Italia continua a fare esperimenti e selezione in vista di Milano-Cortina, le nazioni di vertice mettono in campo tutte le migliori, in una startlist davvero di primo piano.