Biathlon alle Olimpiadi - 4. A Lake Placid 1980 inizia l'era moderna

Biathlon alle Olimpiadi - 4. A Lake Placid 1980 inizia l'era moderna
Biathlonstoria olimpica

Biathlon alle Olimpiadi - 4. A Lake Placid 1980 inizia l'era moderna

Alla fine degli anni Settanta il Biathlon cambia volto, ponendo le basi della disciplina così come la si conosce ai giorni nostri. E quella di Lake Placid è la prima edizione dei Giochi Olimpici del Biathlon moderno, con un dominio degli alfieri dell'Unione Sovietica e della DDR.

I pesanti fucili utilizzati fino ad ora vengono sostituiti da carabine di piccolo calibro e contemporaneamente la distanza standard diminuisce dai 150 metri ai 50 metri dei poligoni attuali. L'adozione dei bersagli a chiusura meccanica rende la disciplina più fruibile dagli spettatori. 

Nel 1974 ai Campionati Mondiali viene introdotta una nuova gara che trova spazio nel programma olimpico a Lake Placid: la Sprint si svolge sulla distanza di 10 km con due sessioni di tiro, una a terra e una in piedi, nelle quali ogni errore comporta un giro di penalità di circa 150 metri. 

Nel 1978 viene lanciata la prima edizione della Coppa del Mondo e il primo vincitore è il tedesco dell'Est Frank Ullrich che, a tutti gli effetti, è il primo grande protagonista del Biathlon moderno con le sue 4 Coppe del Mondo e 5 titoli mondiali in gare individuale alle quali si aggiungono quattro titoli di staffetta. 

Ullrich appare sulla scena olimpica già a Innsbruck dove partecipa, a 18 anni, alla medaglia di Bronzo della Staffetta e a Lake Placid solo i sovietici gli impediscono di vivere una edizione trionfale. 

Nella 20 km, il tedesco è dominante sugli sci dove infligge distacchi abissali agli avversari ma incorre in tre minuti di penalità al tiro; ciò, nonostante, il sovietico Alyabyev, autore di un cristallino 20/20 al tiro, è l'unico a riuscire a precederlo sul traguardo di soli 11 secondi. Nella classifica i due distaccano di quasi tre minuti la medaglia di Bronzo, l'altro tedesco orientale Eberhard Roesch che chiude con due minuti di penalità al tiro accusati nella prima sessione al poligono. Il primo italiano in classifica è il ventinovenne della Val Brembana Arduino Tiraboschi che chiude in decima posizione a meno di due minuti dal podio con due penalità. 

Tre giorni dopo, Frank Ullrich si prende la rivincita nella nuova gara Sprint nella quale si è imposto nelle due ultime edizioni dei Campionati Mondiali. Ancora una volta l'arma segreta del tedesco è la velocità sugli sci che gli permette di conquistare la medaglia d'Oro nonostante due errori nel poligono in piedi. Il ventiduenne della Turingia si impone con 43 secondi di vantaggio sul coetaneo sovietico Vladimir Alikin, autore di una prestazione senza errori al tiro. Il vincitore della 20 km, Alyabyev, conquista la medaglia di Bronzo con un ritardo di un minuto dopo un giro di penalità. 

La staffetta che chiude il programma vive sul duello tra l'Unione Sovietica e la Germania Est. La differenza è prevalentemente al poligono dove nella seconda frazione Klaus Siebert, detentore della Coppa del Mondo, deve percorrere due giri di penalità ai quali se ne aggiuge un altro per Eberhard Roesch in chiusura. Da parte loro i sovietici Alikin, Tikhonov, Barnashov e Alyabyev devono utilizzare 12 ricariche ma non finiscono mai in penalità e conquistano il quarto titolo olimpico consecutivo con un vantaggio di 54 secondi sulla Germania Est che, dopo il Bronzo di Innsbruck, mette al collo la medaglia d'Argento. Il terzo posto va alla Germania Ovest grazie ad una terza frazione eccezionale del ventenne Peter Angerer all'inizio di una grande carriera. 

 

Individuale 20 km

  • 1. Alyabyev Anatoly (URSS)
  • 2. Ullrich Frank (DDR)
  • 3. Roesch Eberhard (DDR)

 

Sprint 10 km

  • 1. Ullrich Frank (DDR)
  • 2. Alikin Vladimir (URSS)
  • 3. Alyabyev Anatoly (URSS)

 

Staffetta 4 x 7.5 km

  • 1. Unione Sovietica
  • 2. Germania Est
  • 3. Germania Ovest
© RIPRODUZIONE RISERVATA
28
Consensi sui social

Più letti in biathlon

Botn costretto a rinunciare a Oberhof (come Laegreid), per Giacomel un'occasione clamorosa per la vetta della generale

Botn costretto a rinunciare a Oberhof (come Laegreid), per Giacomel un'occasione clamorosa per la vetta della generale

Giovedì ripartirà la Coppa del Mondo di biathlon, senza il suo leader che è ancora debilitato dal malanno emerso ad Annecy (e ha raccontato il dramma personale vissuto in prima persona per la morte di Bakken). Ci saranno Aspenes e il debuttante Nevland nello squadrone norge per Sprint e Inseguimento in Germania.