
Nelle Olimpiadi che diventarono i Giochi di Alberto Tomba, con tanto di interruzione del Festival di Sanremo per trasmettere il trionfo del campione bolognese, la prima medaglia italiana arrivò dopo una settimana di gare dal Canmore Nordic Centre grazie al terzo posto di Johann Passler nella 20 km di Biathlon, primo podio azzurro nella storia della disciplina.
La rivoluzione portata da Bill Koch nello sci nordico con l'adozione della tecnica skating in vece del classico passo pattinato si allarga rapidamente anche al Biathlon e quelle di Calgary sono le prime Olimpiadi dove i biathleti ricorrono alla nuova tecnica. Taluni non si riescono ad adattare, taluni trovano invece modo di sfruttarla per migliorare ancora la proprie prestazioni.
Tra questi il tedesco orientale Frank-Peter Roetsch che, dopo aver vinto diciannovenne a Sarajevo la medaglia d'Argento nella 20 km, è tra i primi a passare alla nuova tecnica e ha vinto tre delle ultime quattro Coppe del Mondo oltre ad avere fatto doppietta di medaglie d'Oro nelle due competizioni individuali del 1987 così come l'anno precedente aveva fatto il sovietico Valery Medvedtsev. E' tra di loro il grande duello che accende la 20 km a Canmore.
Il sovietico parte con il pettorale 26 e prende il comando delle operazioni nonostante i due minuti di penalità ma rapidamente Roetsch al suono del migliore tempo sugli sci, alla fine infliggerà un minuto e mezzo proprio a Medvedtsev, nonostante un terzo errore all'ulimo poligono riesce a precedere sul traguardo di 21 secondi il sovietico.
L'ultima insidia per i due arriva da Johann Passler, ventiseienne di Anterselva che un mese prima proprio in casa si era imposto in Coppa del Mondo in questo formato di gara, che dopo aver commesso un errore al primo poligono, si presenta all'ultima sessione di tiro in linea per una possibile vittoria. L'azzurro manca il primo bersaglio ma ha la freddezza di portare a termine il poligono senza ulteriori penalità uscendo dalla sessione in quarta posizione con 6 secondi di ritardo dal sovietico Sergey Chepikov. I compagni di squadra e i tecnici italiani si distribuiscono lungo il percorso per sostenere la rimonta di Passler che conquista la medaglia di Bronzo a 37 secondi da Roetsch e con 7 secondi di vantaggio su Chepikov.
Tre giorni dopo Roetsch si ripete nella Sprint nonostante un giro di penalità nel poligono in piedi. Il tedesco orientale che è il primo a vincere i titoli olimpici nella stessa edizione riesce a precedere, dominando ancora una volta sugli sci, Medvetsev, percorso netto per lui, di 15 secondi. In questa occasione riesce a cogliere la medaglia di Bronzo Sergey Chepikov battuto da Passler nella 20 km. L'azzurro, dopo due errori al poligono, chiude in ottava posizione mentre Pieralberto Carrara è tredicesimo e Andreas Zingerle quindicesimo.
Il programma è chiuso dalla staffetta dove è atteso il consueto duello tra Unione Sovietica e Germania Orientale che ha animato e occupato i primi due gradini del podio alle ultime Olimpiadi e nei tre campionati mondiali del quadriennio ma in prima frazione il tedesco orientale Jurgen Wirth naufraga con tre giri di penalità e i tedeschi dell'Est non ritorneranno più in gara.
Dmitry Vasilyev al lancio si fa solo precedere, ma è questione di qualche secondo, dalla soprendente Austria e dal primo frazionista italiano Werner Kiem che precede di 8 secondi il tedesco occidentale Ernst Reiter. In seconda frazione l'azzurro Gottlieb Taschler, undicesimo nella 20 km, fa la voce grossa sugli sci ma ha qualche esitazione al poligono e al cambio di metà gara il sovietico Chepikov ha preso il largo con un minuto di vantaggio sull'Austria, un minuto e 7 secondi sulla Germania Ovest e un minuto e 13 secondi sull'Italia.
Nella terza frazione Johann Passler si riporta su austriaci e tedeschi anche se al poligono Peter Angerer, grande protagonista a Sarajevo, riesce a riavvantaggiarsi. All'ultimo cambio l'Unione Sovietica naviga con più di un minuto di vantaggio verso il quinto titolo olimpico consecutivo mentre la Germania Occidentale ha 10 secondi di vantaggio sull'Italia e 35 sull'Austria. In ultima frazione Andreas Zingerle tenta l'attacco a Fritz Fischer ma si ritrova poi a gestire la medaglia di Bronzo che festeggia a braccia alzate sul traguardo
Individual 20 km
- 1. Roetsch Frank-Peter (DDR)
- 2. Medvetsev Valery (URSS)
- 3. Passler Johann (ITA)
Sprint 10 km
- 1. Roetsch Frank-Peter (DDR)
- 2. Medvetsev Valery (URSS)
- 3. Chepikov Sergey (URSS)
Staffetta 4 x 7.5 km
- 1. Unione Sovietica
- 2. Germania Ovest
- 3. Italia
BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Passo del Tonale | 29/30 | 30-150 cm |
| Pila Aosta | 14/15 | 20-30 cm |
| La Thuile | 37/38 | 50-150 cm |
| Artesina | 10/12 | 120-180 cm |
| Ponte di legno | 29/30 | 30-150 cm |
| Monte Cimone | 13/14 | 50-60 cm |
| Klausberg | 11/11 | 57-131 cm |
| Bressanone | 7/7 | 0-40 cm |
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