Martedì 21 Novembre, 10:59
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Etna, Nicolosi, Pian Provenzana

Fuoco e ghiaccio. All’apparenza uno degli innumerevoli paradossi che caratterizzano l’Etna, la “Montagna per Eccellenza” del Mediterraneo che da sempre esercita un’attrazione “magnetica” su turisti e visitatori. Noto ai più per le periodiche sfuriate, il vulcano stupisce quanti non lo conoscono a fondo per i tanti spunti che offre e che lo rendono quasi un piccolo continente nella già variegata realtà che è la Sicilia.

Molteplici sono le attività che si praticano d’inverno, quando l’Etna ammanta di bianco i neri deserti vulcanici che lo circondano. Nonostante una latitudine così bassa, l’Etna è copioso di neve per sei mesi l’anno; libero dalle insidie di crepacci e valanghe rappresenta un piccolo paradiso per gli amanti degli sport invernali. Le controindicazioni riguardano, semmai, la caratteristica propria dell’ambiente vulcanico e soprattutto le piogge di cenere che sovente accompagnano le eruzioni.

Di norma, in inverno, i pendii etnei diventano la principale stazione sciistica isolana con piste ed impianti di risalita attivi in due versanti - Nicolosi a Sud e Linguaglossa a Nord. Le violente eruzioni d’inizio millennio rasero al suolo le strutture; completata - almeno in parte - la ricostruzione, la pratica delle attività invernali è adesso tornata a pieno regime.

Nel sito di Nicolosi (il Rifugio Sapienza), sono presenti funivia e seggiovia. L’unica pista attualmente attiva, consente di praticare discesa e snowboard e rappresenta un’ottima base di partenza per lo sci alpinismo; dai 2500 metri di altitudine si può sciare ammirando il Mar Ionio ed il Golfo di Catania, spingendo lo sguardo sino alla punta più a Sud dell’Isola: Capo Passero. Per le piste di fondo bisogna spostarsi solo di qualche chilometro e raggiungere Piano Vetore, dove insistono alcuni anelli e da cui ci si può inoltrare nella vicina Pista Altomontana. In centro a Nicolosi, (paesino in stile montano ubicato a 700 metri d’altezza) è a disposizione degli appassionati una  pista da pattinaggio su ghiaccio, aperta sino a primavera inoltrata.

Anche a Linguaglossa (Pian Provenzana) è possibile cimentarsi nella discesa, nello sci alpinismo e nel fondo. Per lo snowboard è attivo uno snowpark, unico impianto del genere nel Meridione. L’esposizione a Settentrione, favorendo un prolungato innevamento, rende questa stazione sciistica particolarmente gradevole in primavera.


Oltre alle due stazioni invernali presenti sul vulcano, le occasioni di praticare sci alpinismo e fondo sono innumerevoli; ottime opportunità vengono offerte dai Sentieri Natura - istituiti dal Parco dell’Etna - e dalla Pista Altomontana, che solca il versante Occidentale. Lo storico Rifugio Citelli (nel fianco Orientale) è la base di partenza per percorsi di fondo di varia difficoltà e per la classica dello sci alpinismo sino ai Pizzi Deneri.

Completa il quadro il telemark, la “sciata a tallone libero”, che consente di spingersi con gli sci su qualsiasi campo e senza l’ausilio degli impianti di risalita. Sull’Etna, infine, vi è anche una fervida attività agonistica.

D’obbligo ricordare, a quanti si apprestano a trascorrere le proprie vacanze bianche sull’Etna, che l’intero territorio è tutalato dall’omonimo parco e, di conseguenza, ogni attività non deve contrastare con le esigenze di salvaguardia dei luoghi e della fauna.