Il velocista bormino, che quasi un anno fa subì un gravissimo infortunio sulla "Stelvio", che sarà olimpica a febbraio e per la quale sta tentando un recupero miracoloso per vivere i Giochi di casa, ha subito un trauma atterrando da un salto mentre lavorava a Plan de Gralba. Lo stop non sarà lungo, ma per rivederlo in Coppa del Mondo bisognerà attendere probabilmente il 2026.
Pietro Zazzi sta provando a regalarsi un sogno olimpico, lui che il 27 dicembre 2024, in quella drammatica giornata di training sulla Stelvio di Bormio che costò carissimo anche a Cyprien Sarrazin, cadde nella parte alta della “sua” pista, inforcando con il corpo dentro una porta, rimediando un infortunio a dir poco devastante.
Poco più di due mesi fa, il classe 1994 valtellinese è riuscito a tornare in pista, dopo essere tornato sotto i ferri pure in estate per l’ultimo intervento legato a quel crac, che riguardava la frattura scomposta di tibia e perone della gamba destra, ma anche il crociato e il menisco del ginocchio sinistro.
A febbraio, proprio la Stelvio dove Zazzi è cresciuto, ospiterà le gare olimpiche degli uomini e Pietro vuole provarci in tutti i modi, ma c’è un nuovo intoppo sulla sua strada: dopo aver saltato la trasferta nordamericana, visto che le tempistiche erano davvero troppo strette per pensare di poter tornare già ad un buon livello, l’obiettivo era la tappa in Val Gardena (18-20 dicembre), ma all’inizio della scorsa settimana, come ha svelato il velocista bormino oggi sui social, in allenamento a Plan de Gralba (proprio in Val Gardena dove sono andate in scena le classiche discese FIS organizzate dal Saslong Classic) è emerso un problema alla tibia destra in atterraggio da un salto.
La visita alla Dolomiti Sportclinic di Ortisei ha fatto emergere un trauma contusivo-distorsivo, con mini-strappo al soleo. Non saranno troppi i giorni di stop, ma è chiaro che probabilmente si andrà al 2026 per il rientro agonistico, a meno di riuscire a recuperare per un’altra gara a due passi da casa, il super-g di Livigno del prossimo 27 dicembre.
Discesa Maschile recupero Val Gardena (ITA)
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Venerdì 19 Dicembre 2025BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Marmolada | 24/26 | 49-120 cm |
| Ponte di legno | 30/30 | 40-200 cm |
| Gabiet | 11/11 | 90-180 cm |
| Lavarone | 12/14 | 20-40 cm |
| Canazei | 20/23 | 50-90 cm |
| Bressanone | 7/7 | 0-40 cm |
| Aprica | 15/15 | 35-120 cm |
| Campitello di Fassa | 20/23 | 50-90 cm |
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Ski Austria ha annunciato che il tecnico carinziano non ha accettato, dopo tre anni a capo dell'intero settore femminile, il prolungamento di contratto che la federazione gli aveva sottoposto: Tre anni ricchi di emozioni ma soprattutto di successi, ho deciso di lasciare al termine della stagione. Alle sue spalle anche polemiche, da parte di varie atlete che ne hanno contestato i metodi, ma pure grandi gioie come il titolo mondiale di super-g con Venier e le due sfere di cristallo di specialità con Huetter in discesa nel 2024 e, giusto sabato scorso trionfando ad Are, Scheib in gigante.




ODERMATT Marco
VON ALLMEN Franjo
PARIS Dominik





ZABYSTRAN Jan
FRANZONI Giovanni




SCHIEDER Florian







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