Il gigantista classe 1995 ha sofferto dopo il cambio materiale, lui che nel 2026/27 affronterà la sua seconda stagione in casa Van Deer: escluso dalle finali di CdM, ecco il cambio della guida (che era di Juan Lago) per la nazionale del Principato di Andorra di cui Verdu è il simbolo, con l'ex combinatista croato che diventa il direttore tecnico. Joan saprà tornare al livello dei podi ottenuti nel 2023/24?
Martedì 12 Maggio, 11:20
Uno degli specialisti del gigante che ha regalato maggior spettacolo a larghi tratti, ma nel corso della sua tormentata carriera ha dovuto convivere con mille guai tra schiena e soprattutto ginocchia, è certamente Joan Verdu.
Trentuno anni da compiere il prossimo 23 maggio, l’andorrano si prepara ad una stagione delicatissima per il suo futuro; lo sta facendo allenandosi come di consueto per migliaia di km sulla sua amata bici da corsa, spesso anche con i ciclisti pro e il suo grande amico Jorge Martin, stella della MotoGP appena tornato al successo nel GP di Francia.
Ora Verdu si trova sull’isola di Mallorca per lavorare nelle condizioni ideali verso quella che sarà la seconda annata con sci Van Deer ai piedi; è vero che c’erano state difficoltà già nell’inverno 2024/25, ma dopo il cambio di materiale è stato molto faticoso l’adattamento di Joan che, solo nel gigante inaugurale di Soelden (12° posto) ha fatto bene, rimanendo poi lontano dal vertice e chiudendo 26° nella graduatoria di specialità, tanto da mancare le finali di Hafjell.
Nel 2023/24, il talento del Principato di Andorra era esploso con i podi di Val d’Isère, per fare la storia del suo paese, e poi ancora nell’atto conclusivo di Saalbach, mentre l’ultima top ten risale al marzo 2025 a Kranjska Gora.
Ora ci sarà una svolta tecnica nello staff al suo seguito: Natko Zrncic-Dim, lo ricorderete ottimo combinatista croato classe 1986 (ha smesso con l’agonismo nel 2019), capace di salire cinque volte sul podio in CdM nella sua specialità preferita dove ha colto pure un bronzo mondiale (a Val d’Isère 2009), ha sostituito ufficialmente Juan Lago a capo della nazionale andorrana in qualità di direttore tecnico.
Alle spalle anche un’esperienza con la nazionale slovena per Zrncic-Dim, che sarà fondamentale per il lavoro di Josh Alayrach, che da allenatore di Carla Mijares (classe 2002 andorrana capace di un grande 18° posto, sua prima volta a punti, nello slalom dello scorso dicembre a Semmering) diventa l’altro riferimento di Verdu, che avrà sempre a supporto il team con Raphael Hudler skiman da Van Deer, il fido Pol Ferrer fisioterapista e Damià Costa come preparatore atletico.
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