Mai a medaglia ai Giochi, l'elvetica e la svedese, considerando Shiffrin imprendibile nello slalom olimpico di Cortina, sono piene di gioia e per Anna è il coronamento di una carriera. La 34enne bavarese è andata fortissimo nelle due gare tecniche, ma non ha raccolto nulla con l'inforcata alla prima porta della 2^ manche davvero tremenda per Lena, che già a Pechino aveva perso il podio dopo aver sognato in grande: "Non ho potuto neanche reagire, anche alla mia età c'è sempre da imparare per crescere e proporre la miglior versione di me stessa". Vlhova felice: "Tanta strada da fare, sorrido per aver ritrovato tutto questo".
I volti dello slalom olimpico femminile che ha chiuso i Giochi 2026 per lo sci alpino, sono davvero molti e dalle mille sfaccettature, partendo dalle due enormi delusioni provate da Cornelia Oehlund e Lena Duerr, le ultime due atlete scese prima di Mikaela Shiffrin, andata a prendersi la medaglia d’oro sotto il sole di Cortina.
Se la giovane svedese ha rotto un bastoncino (fatto davvero raro) ed è uscita nel finale dopo aver già perso molto per quella situazione sfortunata, l’esperta bavarese (14 anni di differenza tra le due) ha di nuovo accarezzato la prima medaglia olimpica individuale della carriera, lei che scese dal 1° al 4° posto a Pechino e, domenica scorsa in gigante, era da argento quasi certo prima di sbagliare l’ultimo dosso, dopo aver girato alle spalle solo di Brignone a metà gara.
Oggi, sempre seconda dopo la manche d’apertura, a 82 centesimi da Shiffrin, la tedesca ha inforcato clamorosamente la prima porta sul ripido iniziale. Ai microfoni di Eurosport, Lena ha mandato giù la grande delusione con maturità: “Non ho pensato a niente, è stato tutto così veloce che non ho potuto reagire ed è finita in questo modo.
Devo accettarlo, anche se ho 34 anni sto ancora cercando la miglior versione di me stessa, c’è sempre da lavorare e imparare. Se penso a quello che Mikaela ha superato dopo Pechino, hai un esempio davanti di come le cose possano cambiare”.
A 1”50 dalla nuova campionessa olimpica, c’è la grande rivale dell’intera stagione per Mikaela, ovvero una Camille Rast delusa da combinata a squadre e gigante, tanto da dichiarare che l’Olympia delle Tofane, che certamente per le gare tecniche non è la pista dei sogni anche in termini di spettacolo, inutile negarlo, difficilmente le sarebbe andata giù. Nella 2^ run, però, l’iridata in carica ha tirato fuori il meglio e strappato un argento che significa prima medaglia ai Giochi, nell’annata della definitiva consacrazione pensando al suo rendimento tra gigante e slalom. Tutt’altro che finita, trovandosi ad appena 170 pt da Shiffrin nella lotta per la generale: “Mikaela oggi era fortissima, non potevo giocarmela con lei – ha dichiarato la classe 1999 rossocrociata a Eurosport – Su questa pista io ho cercato soluzioni per essere veloce in qualche modo, ci sono riuscita e sono felice di questa medaglia, era il massimo che potessi ottenere.
Devo ottimizzare la mia sciata su questa tipologia di pendio. La prima medaglia ai Giochi? In generale un’emozione diversa dai Mondiali, che sono più vicini alla CdM come contesto”.
Prima volta lassù, per una veterana di lungo corso che aveva pensato anche al ritiro prima di decidere di completare questo quadriennio olimpico, anche per Anna Swenn Larsson (non dimentichiamoci che fu vice campionessa del mondo nel 2019, ad Are). Lei sì, commossa, nelle interviste del post gara: “Le sensazioni non erano il massimo per la seconda manche in termini di sciata, ma ora sono solo super orgogliosa di questo bronzo – le parole della scandinava - A 34 anni era la mia ultima occasione, è davvero importante per me e per così tante persone che sono da ringraziare.
Non hanno mai smesso di crederci, come il mio fidanzato da 14 anni che mi ha sempre sostenuta, ma anche il mio storico skiman. Hanno fatto un grandissimo lavoro”.
“Per me è un restart, sono contenta già solo di essere tornata e di aver vissuto questa atmosfera – confessa Petra Vlhova, 20esima alla seconda gara dal rientro, a due anni dall’infortunio, dopo l’approccio nello slalom della combinata – E’ stato tutto molto difficile, ma qui ho trovato quanto di più bello potessi sperare. C’è tanto lavoro da fare in termini di competitività, lo so molto bene, ma ho ricominciato”.
Slalom Femminile Milano-Cortina (ITA)
slalom femminile
Mercoledì 18 Febbraio, 18:20slalom femminile
Mercoledì 18 Febbraio, 16:20slalom femminile
Mercoledì 18 Febbraio, 15:35slalom femminile
Mercoledì 18 Febbraio, 14:25slalom femminile
Mercoledì 18 Febbraio, 12:10slalom femminile
Mercoledì 18 Febbraio, 11:35BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Passo del Tonale | 30/30 | 50-160 cm |
| La Thuile | 38/38 | 90-320 cm |
| Solda | 10/11 | 40-100 cm |
| Plan de Corones | 34/34 | 10-60 cm |
| Alpe di Siusi | 24/24 | 60-90 cm |
| Bormio 2000 | 11/12 | 35-65 cm |
| Obereggen | 19/20 | 50-110 cm |
| Arabba | 24/26 | 20-100 cm |
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