Della Mea dopo la 1^: "Ho girato troppo, è il mio difetto". Duerr insegue Shiffrin: "Sciare in condizioni così è un sogno"

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Della Mea dopo la 1^: "Ho girato troppo, è il mio difetto". Duerr insegue Shiffrin: "Sciare in condizioni così è un sogno"

Le voci a metà gara dello slalom olimpico di Cortina, con la regina statunitense che ha fatto il vuoto e poi sfida totale per il podio. La tarvisiana, 15esima, paga un secondo dalla zona medaglie e analizza la sua prima manche. Con Trocker fuori, ecco Peterlini (23^ a 2"54): "Io ci credo ancora, ho pensato troppo in partenza". Rast, quarta al giro di boa: "Mikaela è molto brava su questi pendii, per fortuna ho ancora una 2^".

Uno slalom a cinque cerchi con una firma molto chiara sulla manche inaugurale, quella della donna più attesa.

Mikaela Shiffrin ha fatto la differenza e, nell’arena di Cortina, ora punta dritta al suo terzo titolo ai Giochi (12 anni dopo il primo e unico nella specialità, da giovanissima a Sochi 2014, sarebbe record), ancora più da favoritissima con il vantaggio accumulato in vista della 2^, al via dalle ore 13.30. Una prima metà di gara difficile invece per le azzurre: non c’erano grandissime ambizioni, è vero, ma per la super Lara Della Mea vista in gigante si sperava qualcosa di più del 15° crono a 2”01, un secondo netto dalla zona medaglie (dove la lotta è apertissima).

“Pista e neve facili, bisogna fare qualcosa di grande per recuperare un secondo – le prime parole della 26enne di Tarvisio a Rai Sport – Purtroppo con poca curva ho girato troppo, è un mio difetto ma ci ho provato a spingere e lo rifarò di più nella seconda. Speriamo ci sia più curva, una tracciatura del genere potrebbe aiutarmi”.

Fuori Anna Trocker dopo due intermedi (molto difficilmente sarebbe rientrata nelle trenta la classe 2008 altoatesina, partita col pettorale 41), per Martina Peterlini una prima molto difficile, 23^ a 2”54: “Avrò un buon numero nella 2^, è importante perché la gara non è finita, io ci credo anche se sono partita un po’ troppo pensante in questa manche. Quando lo faccio troppo… non vengo più giù – l’analisi della roveretana, sempre al microfono dell’inviato Simone Benzoni - Ho ancora tanto da dare e non sono contenta di come ho sciato la prima. La tracciatura? Lo sci è sport di adattamento, ci ho già pensato troppo in questi giorni e cercherò di non farlo”.

Ai microfoni di Eurosport, è intervenuta Lena Duerr, 2^ a 82 centesimi da Shiffrin per puntare alla prima medaglia olimpica individuale, dopo averla persa nel finale del gigante; l’adattamento della tedesca all’Olympia delle Tofane sembra eccezionale, se pensiamo agli ultimi due mesi di CdM vissuti dalla veterana bavarese. “E’ tutto bello oggi, tra il sole e questa pista, un sogno sciare in queste condizioni.

Sono stata la prima, credo, a scegliere quella soluzione nella figura centrale (la vera trappola della tracciatura austriaca, in realtà non ha cambiato molto le cose, ndr), ho deciso dopo la ricognizione e per me è una buonissima posizione ora. Dovrò essere di nuovo aggressiva, non vedo l’ora di affrontare la 2^ manche, studiando bene le difficolta”.

“Mikaela è molto brava su questi pendii dove è necessario fare velocità – le parole di Camille Rast, intervistata da Rai Sport dopo la sua quarta prestazione a 1”05 da Shiffrin – Non tutto è stato perfetto da parte mia, per fortuna c’è una seconda manche. E’ tutto possibile e siamo davvero in tante per il podio”. La vallesana, mai a medaglia sinora ai Giochi, dopo una stagione strepitosa meriterebbe davvero questa soddisfazione, ma è chiaro che, come si è visto in gigante (al quale arrivava dopo la sua strepitosa serie di risultati), a livello olimpico può accadere di tutto.

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