Peterlini guarda il bicchiere mezzo pieno: "La squadra c'è, Rossetti assenza pesante". Della Mea: "Non ho avuto buon feeling"

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Peterlini guarda il bicchiere mezzo pieno: "La squadra c'è, Rossetti assenza pesante". Della Mea: "Non ho avuto buon feeling"

La reazione delle azzurre all'ultima gara di questi Giochi, con lo slalom di Cortina che ha visto i due riferimenti della nazionale chiudere in 13^ piazza. La stessa Marta Rossetti al parterre dell'Olympia delle Tofane: "Il recupero procede bene, ci vediamo la prossima stagione". Intanto, Federica Brignone oggi è al J Medical.

Si chiude così, con due piazzamenti da top 15, un’edizione olimpica che, rimanendo in ambito sci alpino, è stata chiaramente soddisfacente partendo dai due straordinari titoli di Federica Brignone, che questa mattina è tornata a Torino, nella struttura del J Medical, per svolgere tutti quei test e lavoro specifico per programmare un finale di stagione che potrebbe vederla ancora protagonista, il bronzo di Sofia Goggia in discesa e le due medaglie nella gara regina degli uomini, con Franzoni e Paris sul podio di Bormio.

Per lo slalom femminile che ha completato il programma a cinque cerchi, non ci si attendeva troppo e il 13° posto condiviso da Lara Della Mea e Martina Peterlini è un discreto risultato, anche se vissuto in maniera differente dalle due protagoniste di una gara che vedeva al via pure Anna Trocker, uscita nella prima manche.

La tarvisiana, straordinaria 4^ in gigante, non è contenta della sua 2^ manche (era 15^ dopo la prima, già con due secondi di ritardo, ha terminato a 3”03 da Shiffrin in trionfo): “Sono partita con un buon atteggiamento, ma non ho trovato il feeling da subito e non ho interpretato bene il tracciato. Non mi sono adattata, in generale mi porto dietro un bellissimo ricordo di questa Olimpiade in casa, è stato tutto molto emozionante e mi sono divertita. Shiffrin? Quando è facile la pista e bisogna spingere fa sempre una grossa differenza, bisogna imparare tanto dalla sua sciata”.

“Mikaela ha la tecnica migliore, cerchiamo di copiarla e… chissà prima o poi – sorride Peterlini parlando della stessa fuoriclasse statunitense, intervistata anche la roveretana da Rai Sport nell’immediato post gara – Io sono partita bene nella seconda manche, purtroppo mi sono “addormentata”, dopo dovrò riguardare bene la manche di Moltzan per capire quei 5 decimi di troppo che ho perso, ma almeno l’atteggiamento era giusto.

Voglio ricordare l’assenza qui in gara di Marta Rossetti, lei è un po’ il traino della squadra e ha pesato, ma siamo una bella nazionale, tutte affiatate tra di noi. Non abbiamo mai smesso di crederci, come tutte le persone assieme alle quali lavoriamo. Dispiace per il 4° posto di Lara in gigante, lei è davvero cresciuta tantissimo e ha fatto una grande stagione”.

Ed eccola, sempre al microfono di Simone Benzoni, una Rossetti che ieri sera è arrivata a Cortina per fare la sorpresa alle compagne di squadra, vivendo oggi lo slalom olimpico dal parterre dopo il grave infortunio al ginocchio destro patito ad ottobre: “Con una giornata bella come questa, mi sarebbe piaciuto tantissimo scendere, ma è così e comunque sto recuperando bene, ora è quello l’importante”.

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