Dalla ragazzina di Sochi alla campionessa di Cortina: Shiffrin sul trono dello slalom olimpico, 12 anni dopo!

Foto di Redazione
Info foto

GEPA Pictures

Sci Alpinoslalom femminile

Dalla ragazzina di Sochi alla campionessa di Cortina: Shiffrin sul trono dello slalom olimpico, 12 anni dopo!

In chiusura di questi Giochi, arriva il terzo titolo della carriera per Mikaela, che domina la sfida olimpica sin dalla prima manche in una stagione di slalom praticamente perfetta: cancellato l'incubo di Pechino 2022, alle sue spalle salgono sul podio Rast (ad un secondo e mezzo!) e Swenn Larsson, 4^ Holdener e clamorosa inforcata di Duerr (che sfortuna Oehlund). Top 15 (ex-aequo) per Della Mea e Peterlini.

Signora dei Giochi, proprio all’ultima gara, la sua preferita, 12 anni dopo la prima volta che fu da diciottenne a Sochi.

Entra nella storia Mikaela Shiffrin, di nuovo, e finalmente sul palcoscenico olimpico dove non si imponeva dal gigante di PyeongChang 2018, per il terzo oro della carriera che, sotto il sole in una giornata meravigliosa a Cortina, finisce al suo collo dopo aver dominato sin dal principio lo slalom che vale un record, visto che nessuna donna era riuscita a ripetere un titolo nella stessa specialità ad una dozzina di stagioni di distanza.

Dopo essere rimasta a secco a Pechino 2022, la trentenne campionissima del Colorado si è ripresa tutto, per l’undicesima medaglia d’oro nei grandi eventi (di cui sei in slalom), dopo aver dominato questo inverno con sette timbri in otto prove di CdM tra i rapid gates.

Mai vittoria fu più meritata, così come il 2° posto di Camille Rast, rivale per tutta l’annata di sua maestà e alla prima medaglia olimpica della carriera, dopo le delusioni (come Shiffrin) tra combinata e gigante: quarta al giro di boa a 1”05 dalla statunitense, la fenomenale vallesana chiuderà a 1”50 netto dalla trionfatrice di giornata. Che incubo invece per Lena Duerr, 2° a 0”82 da Mikaela e che inforca alla prima porta, vedendo svanire nuovamente, come a Pechino dove fu quarta (era in testa dopo la 1^ manche nel 2022), e come domenica scorsa in gigante, un podio individuale ai Giochi.

Se lo prende, per la sua prima volta, Anna Swenn Larsson che concluderà terza a 1”71, dopo aver visto la compagna di squadra Cornelia Oehlund, a metà della manche che poteva vederla cogliere, lei classe 2005, una medaglia fantastica, rompere il bastoncino e poi finire fuori con l’equilibrio precario che ha condizionato la talentuosissima svedese. Che peccato.

Sono amare queste Olimpiadi per Wendy Holdener, a 22 centesimi dalla sesta volta su un podio olimpico (mancato già in combinata, nonostante la sua super manche quel giorno), con la veterana elvetica che ha resistito poi di misura alle due austriache di punta, Truppe 5^ a 2”00 e Huber 6^ (+ 2”08), mentre una rimontante Meillard, con sette piazze guadagnate, si prende un bel 7° posto considerata la sua stagione difficile.

Poi in top ten troviamo Moltzan, amarissima 8^ a 2”19, a meno di mezzo secondo dalla medaglia risalendo dal 28° di una prima rovinata dal clamoroso errore a 4 porte dal traguardo: oggi aveva tranquillamente la velocità per completare una potenziale doppietta a stelle e strisce, come a Flachau quest’anno.

Alle sue spalle Aicher, oggi delusa, e una buona McFarlane, 10^ a 2”68 alla pari di Lara Colturi, che chiude i suoi primi Giochi con un altro piazzamento, di sicuro al di sotto anche delle sue attese, ma con un avvicinamento molto complicato a Milano Cortina 2026, dopo una prima parte di stagione strepitosa, non sorprende troppo un’altra gara non brillantissima della valsusina, che avrà tempo di rifarsi nei grandi eventi a partire dai Mondiali di Crans-Montana 2027.

Dodicesima casella per l’ex iridata St-Germain, poi a 3”03, nel caso di Martina Peterlini recuperando dieci posizioni, solo un paio per quanto riguarda Lara Della Mea, ecco le due azzurre di punta ex-aequo (con Anna Trocker uscita nella prima manche), una manciata di centesimi davanti a Lamure, Nullmeyer e Holtmann.

Come non sottolineare, poi, il 20° posto di Petra Vlhova, ripartita per prima nella 2^ manche e ora tornata davvero all’agonismo, ad oltre due anni dal dramma vissuto per l’infortunio di Jasna. Lontana dai suoi livelli, sì, ma per il prossimo inverno ora possiamo sperare di ritrovare una campionessa, che oggi ha provato comunque a difendere il suo titolo, davvero tra le più grandi del nuovo millennio.

 

CLICCA QUI PER IL RISUTLATO COMPLETO DELLA GARA

 

SLALOM FEMMINILE OLIMPIADI – CORTINA

 

1° Mikaela Shiffri in 1’39”10

2° Camille Rast + 1”50

3° Anna Swenn Larsson + 1”71

4° Wendy Holdener + 1”93

5° Katharina Truppe + 2”00

6° Katharina Huber + 2”08

7° Mélanie Meillard + 2”15

8° Paula Moltzan + 2”19

9° Emma Aicher + 2”49

10° Caitlin McFarlane + 2”68

10° Lara Colturi + 2”68

13° Lara Della Mea + 3”03

13° Martina Peterlini + 3”03

DNF Anna Trocker

© RIPRODUZIONE RISERVATA
120
Consensi sui social

Più letti in Sport invernali

E' doppietta statunitense nella finalissima delle Moguls: Lemley batte Kauf, Laffont completa il podio

E' doppietta statunitense nella finalissima delle Moguls: Lemley batte Kauf, Laffont completa il podio

A Livigno il primo titolo olimpico della disciplina in questi Giochi, con la finale maschile prevista giovedì, ed è uno-due a stelle e strisce, con la stella transalpina terza. Peccato per Manuela Passaretta, costretta al forfait per una contusione ossea alla tibia patita cadendo in allenamento.