La discesa olimpica di Bormio, su una "Stelvio" pazzesca, è del fenomeno svizzero, che firma il back-to-back con l'oro mondiale battendo di 2 decimi un meraviglioso Giovanni Franzoni, secondo al debutto ai Giochi. "Domme", a quasi 37 anni, corona il sogno della medaglia precedendo Odermatt, 4° e delusissimo, Monney e Kriechmayr. Lontani Casse e Schieder.
Un podio straordinario, composto da tre fenomeni e con due azzurri che vanno davvero vicini al sogno del titolo olimpico della gara regina, 74 anni dopo Zeno Colò, con Franzoni e Paris che devono inchinarsi solo ad un gigante di nome Franjo von Allmen.
La discesa che ha aperto i Giochi di Milano Cortina 2026 è stata semplicemente fantastica, su una pista già stupenda di suo e preparata in maniera ancora migliore a Bormio; per l’Italjet maschile arrivano la quarta e la quinta medaglia nella storia di questa gara, replicando quanto fatto 4 anni fa da Sofia Goggia e Nadia Delago in ambito femminile.
Il campione del mondo in carica firma un bis, 12 mesi dopo Saalbach, a dir poco pazzesco ed eredita il trono dal suo connazionale Beat Feuz, battendo per soli due decimi un Giovanni Franzoni per il quale gli aggettivi sono terminati; il bresciano, al debutto a cinque cerchi, è stato praticamente perfetto, davanti di 8 centesimi a von Allmen all’attacco della Carcentina, prima di finirgli alle spalle di 0”16 sotto a San Pietro, guadagnando poi di nuovo qualcosina nei curvoni finali, dove le gambe bruciano e il 24enne re di Kitz ha stretto i denti da vero campione.
Ma che bello, all’ultima recita olimpica, vedere Dominik Paris conquistare la sua prima medaglia, alla quinta partecipazione ai Giochi, chiudendo a mezzo secondo dal vincitore dopo aver firmato il miglior tempo assoluto a metà gara, davanti di 0”18 all’elvetico che poi, in zona Ciuk, è stato semplicemente mostruoso.
“Domme” si è messo dietro di due decimi Marco Odermatt, il vero grande deluso di giornata, che non si accende mai ai livelli attesi e mette dietro di un soffio il compagno Monney, che sbaglia invece in alto e può avere rimpianti, 5° a 0”75, con Kriechmayr veloce per metà discesa, ma che patisce tanto nel finale e continua a rimanere a secco di podi ai Giochi, sesto a 77 centesimi da von Allmen.
Settima piazza per Daniel Hemetsberger (+ 0”97), che parte con l’1 e in parte sorprende, mentre Allegre deve accontentarsi dell’ottava moneta, pagando 1”19, con Crawford a 1”39, un bravissimo Negomir a 1"59 e Mattia Casse 11° a 1”67, soffrendo specialmente nella seconda parte della Stelvio, in quello che era il debutto olimpico del piemontese.
Alle sue spalle Hrobat, Bennett, Alexander, Haaser e Cater, poi Florian Schieder amaro 17° a 1”96, mai veloce sin dal principio, come un deludente Cochran-Siegle 18° oltre i due secondi di distacco, anticipando Morse, Lehto, Jocher, Nils Alphand e Rogentin.
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DISCESA MASCHILE OLIMPIADI – Bormio
1° Franjo von Allmen in 1’51”61
2° Giovanni Franzoni + 0”20
3° Dominik Paris + 0”50
4° Marco Odermatt + 0”70
5° Alexis Monney + 0”75
6° Vincent Kriechmayr + 0”77
7° Daniel Hemetsberger + 0”97
8° Nils Allegre + 1”19
9° James Crawford + 1”39
10° Kyle Negomir + 1"59
11° Mattia Casse + 1”67
17° Florian Schieder + 1”96
Discesa Maschile Milano-Cortina (ITA)
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Venerdì 6 Febbraio 2026BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Ghiacciaio Val Senales | 10/11 | 40-150 cm |
| Santa Caterina Valfurva | 9/9 | 20-90 cm |
| Artesina | 12/12 | 110-230 cm |
| San Martino di Castrozza | 23/23 | 20-90 cm |
| Bormio 2000 | 11/12 | 30-80 cm |
| Folgarida | 23/23 | 10-75 cm |
| Alpe Cermis | 7/7 | 10-50 cm |
| Passo Costalunga | 13/13 | 50-70 cm |
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