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Alessandro Bergomi
Alessandro Bergomi
Redazione Sport

Olimpiadi 2026: il dossier di Milano

Olimpiadi 2026: il dossier di Milano

Nel Consiglio Nazionale di martedì il Coni ha deciso di avanzare la candidatura di una città italiana per ospitare i Giochi Olimpici invernali del 2026. Una commissione guidata da Carlo Mornati dovrà esaminare i dossier di Milano, Torino e Cortina ed esprimere un parere entro e non oltre il 10 settembre.

Al momento la candidatura più forte sembra essere quella di Milano, città che non ha mai ospitato l’Olimpiade ma reduce dalla buona riuscita di Expo 2015. Il dossier meneghino sottoposto all’attenzione del Coni prevede la dislocazione dei vari eventi sportivi in tre aree: Milano, la Valtellina e l’Engadina. In città andrebbero in scena tutti gli sport al coperto: hockey al Palalido, pattinaggio di figura e short track al Forum di Assago, curling all’ex Palasharp e pattinaggio di velocità in un nuovo palazzetto da 18.000 posti che sorgerà nel quartiere di Santa Giulia. La Valtellina ospiterebbe invece le gare di sci alpino, sci di fondo e biathlon mentre in Engadina si terrebbero le gare di slittino, bob e salto con gli sci, sfruttando le strutture già esistenti in loco.
Il dossier prevede inoltre un villaggio olimpico per ogni località: quello milanese dovrebbe sorgere presso lo scalo ferroviario dismesso di Porta Romana, quello valtellinese presso il vecchio ospedale di Sondalo, mentre in Svizzera gli atleti verrebbero ospitati in una struttura alberghiera di Sankt Moritz.
Molto interessante la proposta di creare quattro fan zone dislocate in zone strategiche della città, probabilmente al Castello Sforzesco, piazza Gae Aulenti, piazza Tre Torri e Darsena e di trasformare piazza Duomo nella medal plaza, uno scenario davvero suggestivo. 

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