Biathlon alle Olimpiadi - 3. Bertin ci riprova nel 1976, a Innsbruck è 4° a meno di un minuto dal Bronzo

Biathlon alle Olimpiadi - 3. Bertin ci riprova nel 1976, a Innsbruck è quarto a meno di un minuto dal Bronzo
Info foto

screenshot YouTube

Biathlonstoria olimpica

Biathlon alle Olimpiadi - 3. Bertin ci riprova nel 1976, a Innsbruck è 4° a meno di un minuto dal Bronzo

Dopo la rinuncia di Denver, alla quale il CIO aveva assegnato l'organizzazione dei dodicesimi Giochi Olimpici Invernali, e in assenza di altre candidature, il Comitato Olimpico decide di ritornare dopo 12 anni in Tirolo. Il programma delle gare di Biathlon rimane immutato rispetto a quattro anni prima; sono due i titoli olimpici da assegnare, quelli della 20 km e la staffetta 4x5 km maschile.

Dopo la grande delusione di Sapporo, dove vide il suo sogno di vittoria spegnersi all'ultimo poligono, Willy Bertin si presenta in Tirolo voglioso di rivincita. A Seefeld, la mattina del 6 febbraio si presenta tra i primi, ha il pettorale 3 in una gara che prevede 52 partenti, al via. Il trentunenne finanziere riceve tre minuti di penalità nel primo poligono in piedi mentre è perfetto nelle altre sessioni di tiro, taglia il traguardo e si siede ad aspettare tra dubbi e speranze. 

Poco dopo di lui giunge sul traguardo il vicecampione del mondo del 1975, il sovietico Nikolay Kruglov, che con quello che sarà poi il secondo tempo sugli sci della gara e con due minuti di penalità prende il comando della gara che non lascerà più con due minuti e 38 secondi di vantaggio sull'azzurro. Passano i minuti fino al momento nel quale con il pettorale 21 arriva il campione del mondo in carica, il finlandese Heikki Ikola, che, a sua volta con due minuti di penalità accusati nell'ultimo poligono si piazza tra Kruglov e Bertin. 

Gli occhi sono allora puntati sul sovietico Tikhonov, medaglia d'Argento a Grenoble e quarto a Sapporo, che in testa alla gara dal primo metro pare lanciato per mettere a rischio il risultato di Kruglov e di Bertin. Il ventinovenne dagli Urali crolla però all'ultimo poligono dove colleziona sei minuti di penalità e chiude la gara con 28 secondi di ritardo dall'azzurro. 

Iniziano i complimenti e le felicitazioni intorno a Bertin; un giornale italiano del pomeriggio, Stampa Sera, titola il Bronzo del piemontese ma arriva la beffa. Con il pettorale 49, il sovietico Aleksandr Yelizarov, nonostante due minuti di penalità nell'ultima sessione di tiro che si aggiungono a un minuto nella sessione di apertura, arriva sul traguardo e, a parità di penalità, precede Willy Bertin, alla sua ultima gara della carriera, di 45 secondi tutti guadagnati sugli sci e gli strappa dal collo una medaglia di Bronzo già assaporata. Il trentunenne valdostano Lino Jordan, alla seconda partecipazione olimpica, chiude, con due minuti di penalità, in settima posizione a un minuto e 45 secondi dal podio.

Vincitrice dei due titoli olimpici assegnati fino a questo momento e con un quartetto composto da tre biathleti classificati nelle prime cinque posizioni della gara individuale, l'Unione Sovietica è la chiara favorita della Staffetta e trasforma la gara in una passerella d'onore. Yelizarov, Ivan Bryakov (reduce dell'Oro di Sapporo), Kruglov e Tikhonov si permettono il lusso di non effettuare alcun giro di penalità e sbaragliano il campo presentandosi all'arrivo con 3 minuti e 50 secondi di vantaggio sui secondi. Anche per la medaglia d'Argento si assiste ad un monologo; la Finlandia conferma il secondo posto di quattro anni prima con due penalità mentre le uniche vere emozioni si vivono nella lotta per la medaglia di Bronzo tra Germania Ovest e Germania Est. Gli occidentali sono in vantaggio ma nell'ultima frazione Manfred Geyer rimonta dal settimo posto, raggiunge e supera negli ultimi metri Claus Gehrke e porta alla Germania Est, come a Sapporo, la medaglia di Bronzo. L'Italia, con tre giri di penalità, chiude in sesta posizione a poco più di due minuti dal podio.

 

Individuale 20 km

  • 1. Kruglov Nikolay (URSS)
  • 2. Ikola Heikki (FIN) 
  • 3. Yelizarov Aleksandr (URSS)

 

Staffetta 4x7.5 km

  • 1. Unione Sovietica
  • 2. Finlandia
  • 3. Germania Est
© RIPRODUZIONE RISERVATA
16
Consensi sui social

Più letti in biathlon

E' caccia al massimo risultato per Wierer e Vittozzi, a Giacomel servirà un miracolo nell'Inseguimento di Le Grand Bornand

E' caccia al massimo risultato per Wierer e Vittozzi, a Giacomel servirà un miracolo nell'Inseguimento di Le Grand Bornand

Con la gara maschile dominata dalla Norvegia e vinta da Christiansen, si è chiusa la due giorni dedicata alle Sprint nella terza tappa di CdM. Il sabato degli Inseguimenti si aprirà con le donne alle ore 12.15 e l'Italia, con Doro e Lisa 3^ e 4^ vicinissime a Hanna Oeberg e Lou Jeanmonnot, ha le carte migliori da giocarsi bussando anche alla vetta della generale.