A pochi giorni dalla cerimonia d'apertura, andiamo a scoprire insieme le ambizioni della spedizione italiana ai Giochi di Milano Cortina 2026. La squadra italiana che si appresta a lottare per le medaglie è senza dubbio la più competitiva della storia, sia in termini quantitativi che qualitativi e l’obiettivo è quello di migliorare il record di medaglie e di ori (Lillehammer 1994), con l’ingresso nella top 10 del medagliere. Le punte? Goggia, i velocisti, gli assi dello snowboard, Sighel, Ghiotto, uno slittino con tante frecce e... il biathlon ago della bilancia.
I PRECEDENTI STORICI
Nelle prime Olimpiadi invernali in terra italiana, nel 1956 a Cortina, le medaglie azzurre furono 3, un oro e due argenti, ma si parla di un’altra epoca dello sport. A Torino 2006 il bottino fu invece di 11 medaglie: 5 titoli, nessun argento e 6 bronzi, frutto di una spedizione certamente soddisfacente ma che non aveva le ambizioni e il livello di quella attuale, che parte per migliorare il record di medaglie e ori, entrambi stabiliti a Lillehammer 1994 con 7 titoli e 20 medaglie totali.
L’Italia arriva da due edizioni in crescendo, con le 10 medaglie di PyeongChang 2018 e le 17 di Pechino 2022, sicuramente ottimi bottini ma carenti di ori, 3 in Corea del Sud e 2 in Cina.
LE PROIEZIONI VERSO MILANO CORTINA
A Milano Cortina la spedizione azzurra si presenta come la più forte della storia, inutile nasconderlo, sia in termini quantitativi che qualitativi, frutto di una crescita progressiva di diverse discipline nelle ultime quattro stagioni, tanto che si può partire con ambizioni di medaglia in 13 discipline su 16, ovvero in tutti gli sport ad eccezione di Combinata Nordica, Hockey e Salto con gli sci. Andiamo a scoprire insieme le previsioni di medaglia, disciplina per disciplina, della redazione di Neveitalia.
BIATHLON - 4 (1 oro, 3 argenti)
Senza dubbio una delle discipline di punta per il Team Italia e ago della bilancia del medagliere. Nelle sei tappe di Coppa del Mondo disputate tra dicembre e gennaio gli azzurri hanno collezionato ben 7 vittorie e 17 podi e arrivano ad Anterselva con ambizioni di medaglia in quasi tutte le gare, sia individuali con Tommaso Giacomel, Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer, che nelle staffette.
La prima data da segnare in calendario è l’8 febbraio, giorno della Staffetta Mista, ma ci si giocherà tanto in tutte le giornate del programma del biathlon, puntando a sfatare il tabù della medaglia d’oro, sempre sfuggita nelle passate edizioni. La notizia della positività di Rebecca Passler potrebbe aver destabilizzato l’ambiente, ma le certezze conquistate fino ad ora non possono essere spazzate via a pochi giorni dalle competizioni.
8 febbraio – Staffetta Mista – ARGENTO - Giacomel, Hofer, Wierer, Vittozzi
11 febbraio – Individuale femminile – ORO – Lisa Vittozzi
13 febbraio – Sprint maschile – ARGENTO – Tommaso Giacomel
20 febbraio – Mass Start maschile – ARGENTO – Tommaso Giacomel
BOB – 1 (1 bronzo)
Se fino a Pechino 2022 era impensabile associare l’Italia a una medaglia olimpica in questa disciplina storica e gloriosa nei tempi passati per il medagliere azzurro, nell’ultimo quadriennio il lavoro dello staff azzurro è stato incredibile, la crescita importante fino a salire sul podio in Coppa del Mondo. Gli equipaggi tedeschi sembrano irraggiungibili, ma Patrick Baumgartner e co. daranno battaglia per il podio nel budello di Cortina, appuntamento quindi nell’ultima giornata olimpica, quando ci sarà la quarta e ultima discesa del Bob a quattro maschile.
22 febbraio – Bob a quattro – BRONZO – Baumgartner, Mircea, Bilotti, Fantazzini
COMBINATA NORDICA – 0
Nessuna ambizione di medaglia in questo caso per l’Italia, che sarà rappresentata da Alessandro Pittin, presente anche a Torino 2006 e medagliato a Vancouver 2010, Aaron Kostner e Samuel Costa, tutti con l’obiettivo di avvicinare una top 15 nelle gare individuali e la top 6 nella prova a coppie.
CURLING – 1 (1 oro)
Allo stadio del ghiaccio di Cortina si partirà subito con una sfida importantissima per l’Italia: il doppio misto con Stefania Constantini e Amos Mosaner, campioni olimpici a Pechino 2022 e mondiali nel 2025. Indubbiamente le due punte del movimento azzurro partono con l’obiettivo di confermare il risultato di quattro anni fa. Buone ambizioni anche per il Team Retornaz in campo maschile, che potrebbe ambire a una semifinale ma dovrà vedersela con almeno tre/quattro nazioni di livello assoluto come Svezia, Canada, Svizzera e Gran Bretagna.
In salita invece il cammino della squadra femminile, al di sotto delle attese nelle ultime uscite a livello internazionale e turbata anche dalle polemiche.
10 febbraio – Doppio misto – ORO – Constantini, Mosaner
HOCKEY – 0
La seconda disciplina senza ambizioni da podio per l’Italia. All’Arena Santa Giulia di Milano e all’Ice Park di Rho si preannuncia uno show pazzesco con le stelle NHL e USA, Canada, Svezia, Finlandia pronte a sfidarsi per il titolo maschile. In ambito femminile la squadra azzurra si presenta al via del torneo come possibile sorpresa per i quarti di finale, ma come totale outsider.
PATTINAGGIO DI FIGURA – 1 (1 bronzo)
Potenzialmente le carte da medaglia potrebbero essere tre: il Team Event inaugurale, Conti-Macii nelle coppie di artistico e Guignard-Fabbri nella danza. Nel primo caso molto dipenderà dalle performance nei programmi corti e da una serie di incastri di piazzamenti. Il team azzurro proverà a giocarsela per il bronzo ma nulla è scontato, nel secondo caso le incognite riguardano invece un infortunio patito da Sara Conti a fine dicembre, costringendo l’ambiziosa coppia italiana a saltare gli Europei di Sheffield.
Ecco, quindi, che la carta vincente potrebbe essere quella di Charlene Guignard e Marco Fabbri, in un contesto come quello della danza in cui il fattore campo conta. Una medaglia sarebbe il coronamento di una carriera lastricata di successi a cui manca solo la medaglia olimpica.
11 febbraio – Danza – BRONZO – Guignard, Fabbri
PATTINAGGIO DI VELOCITA’ – 3 (1 oro – 2 argenti)
La stagione di Coppa del Mondo, che non ha visto brillare le punte azzurre, non deve ingannare, considerando che la preparazione è stata finalizzata proprio per l’appuntamento a cinque cerchi. Le principali carte da medaglia arrivano dal settore maschile, con Davide Ghiotto e Andrea Giovannini attesi protagonisti rispettivamente nei 10.000 m e nella Mass Start, oltre che nel Team Pursuit insieme a Michele Malfatti.
In questo caso il sogno è quello di replicare l’oro di Torino 2006, ma gli Stati Uniti sono un avversario molto ostico da battere. Tra le donne si punta tutto su Francesca Lollobrigida, in particolare per i 3.000 m e la Mass. Anche per la romana, che ha dovuto affrontare problemi fisici in stagione, non sarà facile confermare le due medaglie di Pechino 2022.
13 febbraio – 10.000 m maschili – ARGENTO – Davide Ghiotto
17 febbraio – Team Pursuit maschile – ARGENTO – Ghiotto, Giovannini, Malfatti
21 febbraio – Mass Start maschile – ORO – Andrea Giovannini
SALTO CON GLI SCI – 0
Come per la Combinata Nordica e per l’Hockey, anche in questo caso l’Italia si presenta al via delle gare sui trampolini di Predazzo senza oggettive possibilità di medaglia, o quasi. Per i sette azzurri al via (3 uomini e 4 donne), l’obiettivo sarà quello di avvicinare o entrare in top 15 nelle gare individuali, puntando tutto sulla prova a coppie miste del 10 febbraio che in caso di condizioni estreme e passaggi a vuoto altrui potrebbe regalare grandi sorprese, come accaduto a Pechino 2022 con il bronzo impronosticabile del Canada.
SCI FREESTYLE – 2 (1 oro – 1 bronzo)
In questa disciplina bisogna fare una distinzione tra i tre settori: Moguls e Aerials, Park and pipe, con Big Air, Slopestyle e Halfpipe e Skicross. Nessuna possibilità di medaglia per il primo, dove l’Italia avrà un’unica rappresentante.
Discorso diverso per il secondo per il quale, dodici mesi fa, avremmo pronosticato tre medaglie di cui una d’oro, con Flora Tabanelli e il fratello Miro grandi protagonisti. Dopo l’infortunio della giovane modenese, che rientrerà in gara proprio a Livigno, le incognite sono tante, anche considerando il calo di rendimento di Miro. Una medaglia al “Mottolino” non è comunque esclusa e il giorno cerchiato in rosso è il 16 febbraio, quando andrà in scena il Big Air femminile.
Tanta attesa anche per lo Skicross, guidato dai fari Simone Deromedis e Jole Galli, saliti di colpi nelle ultime uscite fino alle vittorie conquistate la scorsa settimana a Passo San Pellegrino. Gli avversari, da Reece Howden a Sandra Naeslund, sono formidabili ma il duo azzurro sembra lanciato verso le medaglie.
20 febbraio – Skicross femminile – BRONZO – Jole Galli
21 febbraio – Skicross maschile – ORO – Simone Deromedis
SCI ALPINISMO – 1 (1 bronzo)
Una disciplina fortemente voluta dal CONI per Milano Cortina e all’esordio ai Giochi Olimpici. Uno sport con un glorioso passato azzurro, che ha cambiato volto negli ultimi anni, inserendo il format della Sprint che assegnerà le medaglie individuali, oltre alla gara a coppie. Il nome buono per il Team Italia è quello di Giulia Murada, che ha saputo alzare l’asticella, chiudendo più volte sul podio nella stagione in corso proprio nelle Sprint. Se l’oro sembra già prenotato dalla francese Emily Harrop, la lotta per le medaglie potrebbe riguardare anche l’azzurra. Ruolo da outsider invece per l’Italia nella prova a coppie.
19 febbraio – Sprint femminile – BRONZO – Giulia Murada
SCI ALPINO – 4 (1 oro – 2 argenti – 1 bronzo)
Le speranze azzurre nella disciplina regina, che avrà due templi di questo sport come teatro delle gare, ovvero la Stelvio di Bormio e l’Olympia delle Tofane di Cortina, sono tutte legate alle gare veloci. Certo, sorprese potrebbero arrivare anche dal nuovo format della combinata a squadre e dalle gare tecniche, in particolare dai due Giganti, ma senza grandi certezze, soprattutto pensando all’incostanza di Alex Vinatzer e a Federica Brignone, appena rientrata da un lungo stop.
Ecco quindi che il Team Italia si giocherà tanto tra discesa e super-g, con i vari Paris e Franzoni in campo maschile, anche se tutta la squadra è competitiva pensando a Casse, Schieder e Innerhofer, e con Goggia e Pirovano tra le ragazze, senza dimenticare Nicol Delago e Curtoni, in attesa di sapere a quali gare prenderà parte Brignone. Paris e Goggia gareggiano su due piste molto gradite e dove hanno vinto più volte in Coppa del Mondo, gli avversari non mancheranno ma uscire dalle gare di Discesa libera senza medaglie sarebbe una grossa delusione, così come per i super-g, dove Sofia è pure pettorale rosso di Coppa del Mondo con tre podi in quattro gare.
7 febbraio – Discesa libera maschile – ARGENTO – Dominik Paris
8 febbraio – Discesa libera femminile – ARGENTO – Sofia Goggia
11 febbraio – SuperG maschile – BRONZO – Giovanni Franzoni
12 febbraio – SuperG femminile – ORO – Sofia Goggia
SCI DI FONDO – 2 (2 argenti)
Le quotazioni dell’Italia nell’ultimo anno sono salite e non poco, soprattutto in ambito maschile, anche se segnali di vita sono arrivati anche dalle donne. Per le ragazze sarà difficile lottare per le medaglie già in Val di Fiemme, anche se le giovani Maria Gismondi, frenata nelle ultime settimane da problemi fisici, e Iris De Martin Pinter potrebbero ben figurare.
Tutte le speranze italiane sono quindi riposte negli uomini, guidati da Federico Pellegrino, e in particolare nelle prove a squadre: la Team Sprint a tecnica libera e la classica staffetta. Certo, la Norvegia di re Klaebo sembra imprendibile, ma un doppio argento è alla portata degli azzurri. Chicco sarà in coppia con Elia Barp nella prova a coppie e i due saranno in pista anche nella 4x7,5 km insieme a Graz e Carollo. Non è impossibile che arrivino altre soddisfazioni nelle gare individuali, in particolare nello Skiathlon e nella Sprint a tecnica classica, dove Mocellini reciterà il ruolo di outsider.
15 febbraio – Staffetta maschile – ARGENTO – Graz, Barp, Carollo, Pellegrino
18 febbraio – Team Sprint TL – ARGENTO – Barp, Pellegrino
SHORT TRACK – 3 (1 oro - 1 argento – 1 bronzo)
Insieme a biathlon e sci alpino è la disciplina che potrebbe spostare gli equilibri del medagliere azzurro. La squadra italiana si presenta ad Assago con ambizioni di medaglia in tutte le gare, in particolare con i leader Pietro Sighel e Arianna Fontana, ma considerando le variabili impazzite che rendono ancora più spettacolare questo sport è doveroso fare una tara.
Il sogno è quello dell’oro maschile individuale, ogni occasione potrebbe essere buona ma la gara che abbiamo evidenziato sono i 1.000 m, dove Sighel proverà a sfatare questo tabù dello sport azzurro. Il trentino sarà anche il punto di riferimento per la Staffetta Mista, già a medaglia a Pechino 2022, e nella Staffetta Maschile, che dodici mesi fa fece esplodere il Forum con il trionfo in Coppa del Mondo. In campo femminile Elisa Confortola si giocherà le proprie carte soprattutto nei 1.500 m, ma il faro sarà ancora Arianna Fontana, che ha risposto presente agli Europei, per poi finalizzare la preparazione in vista della sua sesta Olimpiade.
10 febbraio – Staffetta mista – BRONZO – Confortola, Fontana, Nadalini, Sighel
12 febbraio – 1.000 m maschili – ORO- Pietro Sighel
20 febbraio – Staffetta maschile – ARGENTO – Nadalini, Sighel, Spechenhauser, Cassinelli
SKELETON – 0
Una, la medaglia conquistata nella storia dei Giochi Olimpici dall’Italia nello skeleton: l’oro di Nino Bibbia a St. Moritz 1948. Una la medaglia che sogna il team italiano a Cortina, che è cresciuto esponenzialmente nell’ultimo quadriennio olimpico, con Bagnis e Gaspari al maschile e Margaglio e Fumagalli al femminile. In una disciplina dove la conoscenza del tracciato è elemento fondamentale, ecco che gli azzurri potrebbero dire la loro, in particolare in occasione del Team Event e nella gara maschile, partendo però nel ruolo di outsider.
SLITTINO – 2 (2 bronzi)
Gli azzurri, guidati dal direttore tecnico Armin Zöggeler, hanno incentrato la stagione sull’appuntamento olimpico, disertando spesso gli appuntamenti di Coppa del Mondo. Le discese sul budello di Cortina sono state tante ma molto dipenderà dalle condizioni meteo. Secondo gli addetti ai lavori, in caso di temperature rigide, gli italiani potrebbero trarne vantaggio, ma la Germania e l’Austria sono pronte a dettare legge.
In questo contesto, le principali chances azzurre sono riposte nel doppio femminile di Andrea Vötter e Marion Oberhofer e nella prova a squadre, dove ci sarà una discesa a testa per i due singoli (maschile e femminile) e per i due doppi. Partono comunque con buone ambizioni Dominik Fischnaller nel singolo maschile, Verena Hofer al femminile e il doppio Nagler-Malleier.
11 febbraio – Doppio femminile – BRONZO – Vötter, Oberhofer
12 febbraio – Team Event – BRONZO – Vötter-Oberhofer, Nagler-Malleier, Fischnaller, Hofer
SNOWBOARD – 3 (1 oro – 1 argenti – 1 bronzo)
Così come per il Freestyle, anche nello Snowboard è doveroso dividere l’analisi tra i tre comparti del Park and Pipe, del Cross e dello Snowboard Alpino. L’Italia è regina in quest’ultima specialità, con ben 27 podi stagionali in Coppa del Mondo, ma le gare a disposizione sono solo due.
Tra le donne ci sono ben tre azzurre competitive che potrebbero avere grandi ambizioni ma la concorrenza è ben nutrita e di livello assoluto. Al maschile invece tutti e quattro gli italiani, capitanati da Roland Fischnaller, partono per vincere o salire sul podio, per sfatare il tabù della medaglia, mai conquistata in passato. Buone ambizioni anche nello snowboard cross, con Michela Moioli da corsa tra le donne, un buon Sommariva tra gli uomini, con i due che probabilmente faranno coppia nella prova mista, dove l'Italia fu d'argento nel 2022 con Moioli-Visintin.
Discorso diverso invece per il P&P dove ci sono ottime individualità come il giovane Ian Matteoli ma il livello è altissimo e la medaglia tutt’altro che scontata.
8 febbraio – PSG maschile – ORO – Roland Fischnaller
8 febbraio – PSG maschile – BRONZO – Maurizio Bormolini
13 febbraio – Cross femminile – ARGENTO – Michela Moioli
BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Paganella | 20/20 | 50-90 cm |
| Sestola | 12/14 | 20-60 cm |
| Alpe di Siusi | 24/24 | 60-100 cm |
| San Sicario di Cesana | 6/7 | 10-80 cm |
| Passo San Pellegrino | 15/15 | 30-70 cm |
| La Thuile | 38/38 | 50-160 cm |
| Marmolada | 24/25 | 20-100 cm |
| Bellamonte | 8/8 | 10-90 cm |
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