Biathlon alle Olimpiadi - 13. Sochi 2014: la staffetta mista azzurra sul podio e il canto del cigno di Bjoerndalen

Wierer, Oberhofer, Windisch, Hofer: Italia bronzo! Bjørndalen record nei Giochi invernali
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Biathlonstoria olimpica

Biathlon alle Olimpiadi - 13. Sochi 2014: la staffetta mista azzurra sul podio e il canto del cigno di Bjoerndalen

Nel programma olimpico viene introdotta la staffetta mista (6 km per le donne e 7.5 km per gli uomini le frazioni) e l'Italia ritorna sul podio dopo 16 anni. Il campione norvegese a 40 anni conquista le sue due ultime medaglie d'Oro, mentre i Giochi al femminile sono dominati dalla bielorussa Daria Domracheva. E' una edizione fatta di classifiche e podi riscritti anche 10 anni dopo per lo scandalo doping che travolge la Russia.

Il programma del Biathlon si apre a Sochi, come ormai d'abitudine, con la Sprint maschile che vede il fresco quarantenne Ole Einar Bjoerndalen conquistare la settima medaglia d'Oro della sua carriera con una rimonta all'ultimo giro dopo un errore nel poligono in piedi che lo aveva fatto scivolare in quinta posizione. In una classifica che vede cinque atleti in meno di 10 secondi, il norvegese precede di un secondo e 3 decimi l'austriaco Dominik Landertinger e di 6 secondi il ceco Jaroslav Soukup. Gli azzurri Dominik Windisch e Lukas Hofer chiudono rispettivamente in undicesima e dodicesima posizione. 

Nessuno dei medagliati della Sprint si conferma due giorni dopo nell'Inseguimento dove conquista la sua prima medaglia d'Oro sul campo (il titolo del 2010 gli sarà assegnato solo nel 2025) Martin Fourcade, sesto nella Sprint a 12 secondi da Bjoerndalen. Il francese, nonostante un errore al poligono, riesce ad avere la meglio sul ceco Ondrej Moravec partito 3 secondi dopo di lui ma perfetto al tiro. La medaglia di Bronzo è del francese Jean-Guillaume Beatrix che, con un errore, chiude a 24 secondi dal connazionale e precede di meno di due secondi Bjoerndalen che paga tre giri di penalità.

Fourcade si ripete nella 20 km dove fa segnare il miglior tempo sugli sci e, nonostante un errore al primo poligono in piedi, riesce a precedere di12 secondi il tedesco Erik Lesser che, seppur perfetto al tiro, deve accontentarsi della medaglia d'Argento. La medaglia di Bronzo va al russo Yevgeny Garanichev che, con una penalità, chiude a 35 secondi dal vincitore. 

Il francese sfiora il terzo titolo olimpico nella Mass Start conclusiva dove arriva in volata con il norvegese Emil Hegle Svendsen, colpevole di celebrare troppo presto e farsi raggiungere da Fourcade per un fotofinish che assegna a entrambi lo stesso tempo ma la medagia d'Oro al norvegese e l'Argento al francese. Dopo il secondo posto nell'Inseguimento, il ceco Moravec conquista la medagli di Bronzo con un distacco di 13 secondi dai primi.  

Nella staffetta i norvegesi partono da favoriti ma dopo le ottime frazioni di Tarjei e Johannes Boe e Bjoerndalen che mantengono la prima posizone, Svendsen chiude male con un giro di penalità e si deve accontentare della quarta posizione. Ne approfitta la Russia che però, come conseguenza della squalifica per doping di Ustyugov, verrà esclusa con una redistribuzione delle medaglie che porta la medaglia d'Oro alla Germania che aveva chiuso 4 secondi dopo i padroni di casa. L'Austria sale alla medaglia d'Argento e la Norvegia al Bronzo. Il quartetto azzurro formato da Christian De Lorenzi, Dominik Windisch, Markus Windisch e Lukas Hofer è quarto a 5 secondi la podio.

Nella staffetta mista al debutto nel programma olimpico la Norvegia domina la gara utilizzando solo due ricariche in prima frazione con Tora Berger per poi avere un percorso perfetto con Tiril Eckhoff, Ole Einar Bjoerndalen all'ottavo titolo olimpico della carriera, e Emil Hegle Svendsen. La medaglia d'Argento, con un ritardo di 32 secondi, va alla Repubblica Ceca mentre il quartetto azzurro composto da Dorothea Wierer, Karin Oberhofer, Dominik Windisch e Lukas Hofer utilizza solo 6 ricariche e ottiene la medaglia di Bronzo dopo una gara solida nella quale il podio non è mai stato in discussione.

Ole Einar Bjoerndalen chiude a 40 anni la sua carriera olimpica, con 6 partecipazioni, con 8 medaglie d'Oro, 4 medaglie d'Argento e 2 medaglie di Bronzo: un record ancora oggi insuperato

In campo femminile, la slovacca Anastasia Kuzmina raddoppia nella Sprint la medaglia d'Oro conquistata a Vancouver precedendo di 20 secondi Olga Vilukhina. La russa sarà poi coinvolta nel gigantesco scandalo doping evidenziato dalla commission Oswald e dal rapporto McLaren che nel 2016 portò alla sua squalifica retroattiva ma nel febbraio 2020 fu assolta, dopo un ricorso al TAS di Losanna, e la sua medaglia d'Argento confermata. La medaglia di Bronzo è dell'ucraina Vita Semerenko, terza a 22 secondi da Kuzmina. E' quarta l'azzurra Karin Oberhofer a 6 secondi dal podio mentre Dorothea Wierer chiude al sesto posto a 9 secondi dal podio.

Nell'Inseguimento si impone la bielorussa Daria Domracheva, nona nella Sprint, che recupera il mezzo minuto di svantaggio e si porta al comando a metà gara per imporsi con 38 secondi di vantaggio sulla norvegese Tora Berger e 42 secondi sulla slovena Teja Gregorin. Karin Oberhofer ottiene l'ottavo posto a 25 secondi dal podio.

La ventisettenne di Minsk si ripete, a suon di miglior tempo sugli sci, nella 15 km dove la Bielorussia sale sul podio anche con Nadezhda Skardino, medaglia di Bronzo a un minuto e 38 secondi dalla connazionale. Domracheva, con un errore, è medaglia d'Oro con un minuto e 16 secondi di margine su Selina Gasparin che conquista la prima medaglia nel Biathlon per la Svizzera. 

Domracheva è dominante anche nella Mass Start dove prende il comando dopo il secondo poligono e vola verso la terza medaglia d'Oro che ottiene con un vantaggio di 20 secondi sulla ceca Gabriela Soukalova e di 27 secondi sulla norvegese Tiril Eckhoff. 

Nella staffetta si impone a sorpresa l'Ucraina con Vita e Valj Semerenko, Yuliya Dzhima e Olena Pidhrushna che prende il largo nella seconda frazione e vince con 26 secondi di vantaggio sulla Russia che verrà poi squalificata per le risultanze del rapporto McLaren. Nel 2022, finalmente, vengono assegnate la medaglia d'Argento alla Norvegia che chiuse con 38 secondi di ritardo e la medaglia di Bronzo alla Repubblica Ceca. Il quartetto iltaliano composto da Dorothea Wierer, Nicole Gontier, Michela Ponza e Karin Oberhofer è quinto a 18 secondi dal podio.

 

Individuale 20 km maschili

  • 1. Fourcade Martin (FRA)
  • 2. Lesser Erik (GER)
  • 3. Yevgeny Garanichev (RUS)

 

Sprint 10 km maschili

  • 1. Bjoerndalen Ole Einar (NOR)
  • 2. Landertinger Dominik (AUT)
  • 3. Soukup Jaroslav (CZE)

 

Inseguimento 12.5 km maschili

  • 1. Fourcade Martin (FRA)
  • 2. Moravec Ondrej (CZE)
  • 3. Beatrix Jean-Guillaume (FRA)

 

Mass Start 15 km maschili

  • 1. Svendsen Emil Hegle (NOR)
  • 2. Fourcade Martin (FRA)
  • 3. Moravec Ondrej (CZE)

 

Staffetta 4x7.5 km maschili

  • 1. Germania
  • 2. Austria
  • 3. Norvegia

 

Individuale 15 km femminili

  • 1. Domracheva Daria (BLR)
  • 2. Gasparin Selina (SUI)
  • 3. Skardino Nadezhda (BLR)

 

Sprint 7.5 km femminili

  • 1. Kuzmina Anastasia (SVK)
  • 2. Vilukhina Olga (RUS)
  • 3. Semerenko Vita (UKR)

 

Inseguimento 10 km femminili

  • 1. Domracheva Daria (BLR)
  • 2. Berger Tora (NOR)
  • 3. Gregorin Teja (SLO)

 

Mass Start 12.5 km femminili

  • 1. Domracheva Daria (BLR)
  • 2. Soukalova Gabriela (CZE)
  • 3. Eckhoff Tiril (NOR)

 

Staffetta 4x6 km femminili

  • 1. Ucraina
  • 2. Norvegia
  • 3. Repubblica Ceca

 

Staffetta Mista 2x6 km F e 2x7.5 km M

  • 1. Norvegia
  • 2. Repubblica Ceca
  • 3. Italia
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