Nel programma olimpico viene inserito l'Inseguimento, prova con 4 poligoni nella quale si parte con i distacchi accumulati nella Sprint, e l'asso norge ne approfitta per entrare nella storia del biathlon.
Le fatiche di Ole Einar Bjoerndalen a Salt Lake City 2002, iniziano il 9 febbraio non tra i poligoni ma nella 30 km di Sci di Fondo alla quale il norvegese, che sugli sci stretti ha raccolto una vittoria e due podi in Coppa del Mondo, viene iscritto e si presenta con la neppure tanto segreta ambizione di mettersi al collo medaglie in entrambe le discipline.
Per la prima volta la 30 km a Tecnica Libera è una Mass Start e in pista si trasforma in un monologo del tedesco con passaporto spagnolo Johann Muehlegg che si impone con più di 2 minuti di vantaggio e si ripete nella 50 km fallendo però i test antidoping all'arrivo per presenza di un precursore dell'EPO. Squalificato da questa gara, lo spagnolo nel 2003 viene privato dal CAS di tutte le medaglie. La medaglia d'Oro va all'austriaco Hoffmann che batte in volata il connazionale Botvinov. A una decina di secondi la volata per il quarto posto, che diventerà per la medaglia di Bronzo, vede il norvegese Skjeldal battere Pietro Piller Cottrer e Bjoerndalen che ufficialmente può quindi vantare un quinto posto.
Due giorni dopo il norvegese si presenta al via della 20 km nell'impianto del Biathlon a Soldier Hollow. Bjoerndalen è il primo a partire tra i favoriti e fa segnare il miglior tempo sugli sci commettendo due errori al poligono. La sua prestazione è sufficiente a battere di 36 secondi Frank Luck nonostante il 20/20 che vale al tedesco la medaglia d'Argento. Con un errore, la medaglia di Bronzo va al russo Viktor Maygurov a 37 secondi dal norvegese. Il migliore italiano è Renè Catarinussi, ventunesimo a quasi quattro minuti di distacco con due penalità.
Il 13 febbraio, il ventottenne di Drammen è tra gli ultimi a partire e con una prestazione perfetta al poligono conquista la medaglia d'Oro, la seconda in questa edizione, con 29 secondi di vantaggio sul tedesco Sven Fischer che ha dovuto percorrere un giro di penalità dopo la sessione di tiro in piedi. La medaglia di Bronzo, a 53 secondi, va all'austriaco Perner. Renè Cattarinussi è ventiduesimo con un errore.
Tre giorni dopo va in scena la prima gara ad Inseguimento nella storia olimpica del Biathlon. Ole Einar Bjoerndalen parte con i 29 secondi di vantaggio conquistati nella Sprint e non lascia spazio agli avversari nonostante commetta un errore nella prima sessione di tiro e un errore nell'ultima sessione. Nessuno riesce ad avvicinarlo nel corso della garae il norvegese nella prima edizione con tre prove individuali in programma fa il pieno conquistando tre medagliie d'Oro. La medaglia d'Argento va al francese Raphael Poiree che fa gara di rimonta e chiude a 43 secondi da Bjoerndalen, medaglia di Bronzo per il tedesco Ricco Gross in un duello risolto nell'ultima sessione di tiro dove il tedesco commette un errore decisivo.
L'Olimpiade perfetta di Ole Einar Bjoerndalen si chiude il 20 febbraio nella staffetta. Halvard Hanevold in prima frazione paga una ventina di secondi dal russo Viktor Maygurov ma già Frode Andresen in seconda frazione conduce la Norvegia in prima posizione con una ventina di secondi sulla Francia e la Russia e 40 secondi sulla Germania. E' Egil Gjelland a dare la spallata decisiva e conquistare un minuto di vantaggio su Russia e Germania e a Bjoerndalen non resta che amministrare pur usando tre ricariche. La Norvegia si impone con 45 secondi di vantaggio sulla Germania che conquista la medaglia d'Argento grazie alla splendida ultima frazione di Frank Luck che ha la meglio su Raphael Poiree mentre la Russia esce dal podio.
Per Ole Einar Bjoerndalen sono quattro medaglie d'Oro in quattro gare disputate, una impresa leggendaria.
In campo femminile manca una dominatrice al pari del norvegese. Nella 15 km si impone la tedesca Andrea Henkel che precede Liv Grete Skjelbreide - Poiree e Magdalena Forsberg tradita da due penalità all'ultimo poligono. La svedese, al passo d'addio, deve accontentarsi della medaglia di Bronzo anche nella Sprint dove, con un errore, viene superata dalle tedesche Kati Wilhelm, vincitrice con un 10/10 al poligono, e Uschi Disl ancora medaglia d'Argento nella sua personale battaglia, mai vinta, verso un Oro individuale.
L'Inseguimento è l'unica gara femminile a non parlare tedesco; vince, recuperando un minuto accumulato nella sprint, la russa Olga Pylyova che commette un solo errore e riesce a precedere di 5 secondi Kati Wilhelm (4 errori) e di 8 secondi la bulgara Irina Nikulchina. Nonostante una partenza ad handicap per i due giri di penalità di Katrin Apel che costano un ritardo di 45 secondi al primo cambio, le tre medagliate tedesche Uschi Disl, Andrea Henkel e Kati Wilhelm conquistano la medaglia d'Oro nella staffetta con trenta secondi di vantaggio sula Norvegia e un minuto e 25 secondi sulla Russia.
Alla resa dei conti è Kati Wilhelm con due Ori e un Argento la biathleta più medagliata a Salt Lake precedendo i due Ori di Andrea Henkel e l'Oro in Staffetta e l'Argento nella Sprint di Uschi Disl.
Individuale 20 km maschili
- 1. Bjoerndalen Ole Einar (NOR)
- 2. Luck Frank (GER)
- 3. Maygurov Viktor (RUS)
Sprint 10 km maschili
- 1. Bjoerndalen Ole Einar (NOR)
- 2. Fischer Sven (GER)
- 3. Perner Wolfgang (AUT)
Inseguimento 12.5 km maschili
- 1. Bjoerndalen Ole Einar (NOR)
- 2. Poiree Raphael (FRA)
- 3. Gross Ricco (GER)
Staffetta 4x7.5 km maschili
- 1. Norvegia
- 2. Germania
- 3. Francia
Individuale 15 km femminili
- 1. Henkel Andrea (GER)
- 2. Skjelbreid-Poiree Liv Grete (NOR)
- 3. Forsberg Magdalena (SWE)
Sprint 7.5 km femminili
- 1. Wilhelm Kati (GER)
- 2. Disl Uschi (GER)
- 3. Forsberg Magdalena (SWE)
Inseguimento 10 km femminili
- 1. Pylyova Olga (RUS)
- 2. Wilhelm Kati (GER)
- 3. Nikulchina Irina (RUS)
Staffetta 4x7.5 km femminili
- 1. Germania
- 2. Norvegia
- 3. Russia
BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Ravascletto | 11/11 | 35-40 cm |
| Alpe di Siusi | 24/24 | 20-50 cm |
| Campitello di Fassa | 23/23 | 10-60 cm |
| Artesina | 10/12 | 140-200 cm |
| Champoluc | 10/10 | 40-75 cm |
| Selva di Val Gardena | 35/35 | 20-50 cm |
| Falcade | 15/15 | 10-60 cm |
| Plan de Corones | 34/34 | 10-50 cm |
Ultimi in biathlon
Biathlon alle Olimpiadi - 10. Il leggendario poker di Ole Einar Bjoerndalen a Salt Lake City 2002
Nel programma olimpico viene inserito l'Inseguimento, prova con 4 poligoni nella quale si parte con i distacchi accumulati nella Sprint, e l'asso norge ne approfitta per entrare nella storia del biathlon.





