La manche inaugurale del gigante olimpico fa impazzire il pubblico di Cortina: Fede comanda da padrona per cercare un bis clamoroso (e la terza medaglia consecutiva ai Giochi nella specialità), Sofia è terza a 46 centesimi, mentre Della Mea ("su un pendio facile non si potevano sbagliare i dossi e io invece...") si trova 15esima a 1"19, con 7 decimi su Zenere che ripartirà appena fuori dalla top 20.
Se è un sogno, non svegliateci.
La Valanga Rosa è padrona a metà sfida del gigante che vale il titolo olimpico, con una Federica Brignone pazzesca e là davanti, dove aveva concluso il super-g del sogno d’oro coronato.
Partita con il 14, la fuoriclasse azzurra è stata micidiale ad interpretare benissimo ogni passaggio di una pista sì facile, perché l’Olympia delle Tofane in questa versione lo è, ma per questo tostissima e a maggior ragione con la tracciatura veloce e intuitiva del tecnico di Alice Robinson (che ancora una volta, però, ha pasticciato), che ha messo in difficoltà tante big, Scheib e Rast su tutte, parzialmente anche Hector e Shiffrin.
In vista della 2^ manche, che scatterà alle ore 13.30 nell’arena di Cortina impazzita per le azzurre, Brignone comanda con 34 centesimi di vantaggio su Duerr e 46 su una Sofia Goggia che ora sogna in grande, anche se parecchio dipenderà dal disegno che metterà giù Karin Harjo (alla guida di Shiffrin).
“La neve è facilissima, il tracciato messo giù niente di speciale – la prima analisi a Rai Sport, come sempre molto france, di Federica che ora può puntare dritta a quella che sarebbe la terza medaglia consecutiva nel gigante olimpico, completando magari la collezione dopo il bronzo del 2018 e l’argento del 2022 – Bisognava solo andare dritte a parte le prime curve e io ho cercato di attaccare ed essere pulita.
Bisognava invertire sempre prima dei dossi, come in super-g, ho fatto una manche corretta e a tutta, mi è venuta”.
Sofia Goggia, sempre al microfono di Simone Benzoni, ha parlato della sua super manche che l’ha… sorpresa: “Non me l’aspettavo, non ho ancora visto i miei intermedi ma è da tanto che non faccio bene in gigante e sotto sì mi sentivo veloce, ma non sai mai come può andare su una gara così tirata, a parte Fede che ha fatto la “manchona”.
La posizione è buona, la pista come pensavo ha tenuto; la mia prima medaglia ai Mondiali arrivò proprio in gigante, poi negli anni ho faticato pur andando forte in velocità, ma questa è una disciplina cui tengo molto, perchè è la base. Ora racimoliamo energie e stiamo concentrate”.
“Pista e neve facile, si faceva la differenza sui dossi e io purtroppo li ho sbagliati – racconta un po’ delusa Lara Della Mea, 15^ a 1”19 (a 45 centesimi dal 4° posto, condiviso ex-aequo da Colturi, Hector e Stjernesund) – Non sono lontanissima, ma nella 2^ manche dovrò fare veramente bene”.
“Sono delusa da questa manche – ha dichiarato a Rai Sport una Zenere da 22° crono (+ 1”90) – Non mi sono fidata di me stessa, avrei dovuto farlo. Avevo fatto anche un bel riscaldamento, ma dalla parte bassa in poi sono andata in confusione”.
Slalom Gigante Femminile Milano-Cortina (ITA)
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Domenica 15 Febbraio 2026BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Livigno | 31/31 | 30-100 cm |
| Limone Piemonte | 14/16 | 40-260 cm |
| Obereggen | 18/20 | 10-100 cm |
| San Domenico di Varzo | 6/7 | 50-150 cm |
| Santa Caterina Valfurva | 9/9 | 20-180 cm |
| Gressoney-La-Trinitè | 11/11 | 90-180 cm |
| Falcade | 15/15 | 40-90 cm |
| Bormio | 11/12 | 35-100 cm |
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BRIGNONE Federica
HECTOR Sara
STJERNESUND Thea Louise









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