Klaebo, ecco il suo primo titolo olimpico a livello distance: oro nello skiathlon maschile a Lago di Tesero

Klaebo, ecco il suo primo titolo olimpico a livello distance: oro nello skiathlon maschile a Lago di Tesero
Info foto

GEPA

Sci Nordicoskiathlon maschile

Klaebo, ecco il suo primo titolo olimpico a livello distance: oro nello skiathlon maschile a Lago di Tesero

Il campionissimo di Trondheim rispetta le previsioni della vigilia e conquista la prova ibrida del programma a cinque cerchi dello sci di fondo. Per JHK si tratta del terzo oro ai Giochi a livello individuale, il primo in una prova distance. Gran argento per il francese Mathis Desloges, con il norvegese Martin Nyenget a completare il podio. Gli azzurri partono male in classico, ma nella seconda parte di gara Davide Graz risale sino all'8° posto, con Elia Barp dentro la top 15.

Parte nel migliore dei modi la campagna olimpica Milano Cortina 2026 per il re dello sci di fondo Johannes Klaebo: successo nello skiathlon maschile, con il primo oro a cinque cerchi della carriera in una gara distance, lui che sino ad ora aveva conquistato due vittorie nelle sprint di PyeonChang 2018 e Pechino 2022.

Sulle nevi di Lago di Tesero, dove il classe '96 di Trondheim si è sempre trovato benissimo, la prova ibrida del fondo (10 km in classico + 10 km in pattinato) ha visto una partenza a razzo dei vichinghi, che hanno fatto selezione sin dai primi km, dove a pagarne le spese sono stati gli azzurri e lo svedese Edvin Anger, coinvolto in una caduta. Nella frazione in TL, invece, ha perso presto contatto Mattis Stenshagen, mentre Harald Amundsen è finito a terra dopo un contatto con il russo Savelli Korostelev.

Così, dal gruppo di testa composta da cinque elementi (Klaebo, Korostelev, Mathis Desloges, Hugo Lapalus e Martin Nyenget), è scattato il dominatore della storia recente di questo sport, che con un'accelerazione incredibile si è assicurato un arrivo in solitaria, che gli ha consegnato il terzo oro olimpico a livello individuale (il sesto contando anche le prove a squadre).

Lo sprint per l'argento va al giovane transalpino Desloges, classe 2002, a '2" dal vincitore, che lancia definitvamente questo talento tra i grandi di questa disciplina. Bronzo, a '2"1 dal connazionale, all'esordio olimpico a trentatre anni, per il norge Martin Nyenget, con Korostelev splendido 4°, appena davanti a un altro transalpino, Lapalus, 5°, che disputa la miglior gara della stagione.

Chiude 6° uno sfortunato Amundsen, con i norge che devono rinunciare al tris di medaglie, 7° lo svedese Truls Gisselman. Arriva il miglior risultato in carriera per l'azzurro Davide Graz, ottimo 8°, unico dei nostri portacolori a tenere in classico, per poi recuperare diverse posizioni negli ultimi 10 km: lascia ben sperare, in vista delle prossime gare, la tenuta fisica del classe 2000 sappadino. Completano la top 10, beffati da Graz in volata, il francese Jules Lapierre 9° e il britannico Andrew Musgrave, 10°.

Nonostante un inizio complicato, anche a causa di una tenuta degli sci non ottimale su una neve particolarmente molle, ottiene un dicsreto 14° posto Elia Barp, al debutto assoluto ai Giochi: il classe 2002 bellunese, al traguardo paga 1'11"5 da Klaebo, grazie a una più che positiva frazione a skating, che lascia buoni segnali in vista della 10 km TL. Fuori dalla top 15 il finnico Iivo Niskanen, 17°, che naufraga in pattinato, così come il norge Stenshagen, 21°.

Disputa una buona seconda parte di gara l'asso azzurro Federico Pellegrino, che chiude la sua prima prova di questi Giochi al 20° posto, a 1'51"5 dal fuoriclasse norge. Per Chicco, dopo una frazione in classico complicata, sono arrivate buone risposte in tecnica libera, dove non ha perso ulteriore terreno dai battistrada. Gara simile anche per l'esordiente Martino Carollo, 23° a 2'16"5, che ha recuperato una decina di posizioni negli ultimi 10 km.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
41
Consensi sui social

Ultimi in olimpiadi

Milano Cortina, tutte le speranze di medaglia per l'Italia: una spedizione ambiziosa per andare a caccia di record

Milano Cortina, tutte le speranze di medaglia per l'Italia: una spedizione ambiziosa per andare a caccia di record

A pochi giorni dalla cerimonia d'apertura, andiamo a scoprire insieme le ambizioni della spedizione italiana ai Giochi di Milano Cortina 2026. La squadra italiana che si appresta a lottare per le medaglie è senza dubbio la più competitiva della storia, sia in termini quantitativi che qualitativi e l’obiettivo è quello di migliorare il record di medaglie e di ori (Lillehammer 1994), con l’ingresso nella top 10 del medagliere. Le punte? Goggia, i velocisti, gli assi dello snowboard, Sighel, Ghiotto, uno slittino con tante frecce e... il biathlon ago della bilancia.