Parola alle due donne che, rendendo omaggio a Brignone con il loro inchino al termine del gigante olimpico, hanno ulteriormente nobilitato l'intera giornata vissuta oggi a Cortina, per un gigante che le ha viste ottenere lo stesso tempo in entrambe le manches, per una piazza d'onore condivisa che le soddisfa al 100%. Scheib, quinta a 7 centesimi dall'argento dopo aver dominato la stagione: "Federica mi dà motivazione a fare meglio in futuro, oggi mi è mancato qualcosa".
Il gigante a cinque cerchi di Cortina ha segnato la storia con il nuovo trionfo di Federica Brignone, ma che grandi prestazioni da parte di tutte le azzurre, con la tarvisiana quarta e la bergamasca decima dopo aver sognato sino a 4 porte dall'arrivo. Zenere con il miglior tempo nella 2^ manche per il 14° finale: che risultato di squadra nella giornata dell'ottavo titolo della storia olimpica in ambito femminile.
In una domenica da libri di storia per le discipline invernali, pensando anche al titolo di Lisa Vittozzi ad Anterselva (e il biathlon è una delle grandi passioni di Federica), la tigre di La Salle è salita nuovamente in cima all'olimpo con un gigante da fuoriclasse assoluta, dopo il super-g d'oro. Tanto che Hector e Stjernesund, sul podio con lei, si sono inchinate per omaggiarla: "Ragazze splendide, mi dispiace solo per Lara Della Mea che è stata strepitosa". Le parole del dottor Panzeri ("i grandi campioni hanno qualcosa in più, continua ad avere dolore ma va oltre") e del fratello Davide e di papà Daniele: che festa a Cortina.
Federica Brignone fa di nuovo la storia del nostro sci, dominando il gigante olimpico di Cortina davanti a Hector e Stjernesund, seconde ex-aequo: è bis dopo il super-g, come solo Tomba a livello nazionale nella stessa edizione, e dopo il bronzo e l'argento del 2018 e 2022 la tigre di La Salle completa la collezione nella specialità, dopo tutto quello che ha passato. E' Grand'Italia anche con Della Mea, quarta a 5 centesimi dal podio e davanti ad una delusa Scheib (amare le gare di Shiffrin e Rast), che peccato per Goggia, poi Zenere in top 15. Una domenica indimenticabile, eguagliando titoli e medaglie di quei Giochi del 1994.
Si decide la gara tra le porte larghe con una situazione davvero ideale per l'Italia: Federica Brignone comanda dopo una 1^ pazzesca, Sofia Goggia è 3^ a 0"46 (tra di loro Duerr). Attese alla furiosa rimonta Hector, Shiffrin, Scheib, Rast e Moltzan, in casa azzurra aprirà Zenere prima di vedere Della Mea.
La manche inaugurale del gigante olimpico fa impazzire il pubblico di Cortina: Fede comanda da padrona per cercare un bis clamoroso (e la terza medaglia consecutiva ai Giochi nella specialità), Sofia è terza a 46 centesimi, mentre Della Mea ("su un pendio facile non si potevano sbagliare i dossi e io invece...") si trova 15esima a 1"19, con 7 decimi su Zenere che ripartirà appena fuori dalla top 20.
Il gigante a cinque cerchi sull'Olympia delle Tofane di Cortina si apre con un'altra prestazione semplicemente leggendaria della neo campionessa di super-g: 34 centesimi di vantaggio su una clamorosa Duerr, a 46 Sofia che si esalta su una manche velocissima, a 0"74 il trio Colturi-Hector-Stjernesund, poi oltre il secondo di ritardo Shiffrin, Grenier, Robinson, Scheib, Rast. Per Della Mea top 15 a 1"19.
Prima manche della quarta gara olimpica per il settore femminile: tracciatura neozelandese e sfida totale con Scheib (pettorale 7) che parte come favorita tecnica, ma è davvero tutto molto aperto con almeno una decina di candidate alle medaglie. Rast ha il 4, poi Moltzan e Robinson, il 12 per Della Mea prima di vedere la neo campionessa di super-g e poi Goggia (n° 17) e Zenere con il 25. Fede dopo la ricognizione: "Dallo Scarpadon all'arrivo non c'è più una curva, bisognerà rischiare al massimo". Sofia: "Condizioni perfette, il manto terrà anche coi nostri numeri". Forfait di Holdener.
La startlist del quarto appuntamento femminile di questi Giochi: 1^ manche dalle ore 10.00 (la 2^ alle 13.30) e aperta da Stjernesund, poi le ultime due campionesse olimpiche, Hector e Shiffrin, con Camille Rast che ha pescato il 4 e la leader della CdM di specialità il 7, dopo Moltzan e Robinson. La trionfatrice del super-g con il 14, la anticiperà Della Mea (12), ma le condizioni dovrebbero essere buone per non avere uno svantaggio evidente di pista: poi dopo le quindici toccherà a Goggia e Zenere.
Domenica la grande sfida olimpica tra le porte larghe in quel di Cortina: Fede, dopo il leggendario titolo in super-g, partirà dopo le grandi favorite ma ci crede, eccome. Goggia: "Oggi sono rimasta tranquilla visto il meteo sfavorevole, ieri ho fatto un allenamento buono a Dobbiaco". Della Mea e Zenere in coro: "Affrontiamo l'esperienza con grande serenità".
Mentre Brignone, Della Mea, Goggia e Zenere domenica saranno in gara sull'Olympia delle Tofane, in preparazione (verso lo slalom di mercoledì) c'era anche la giovanissima campana: la FISI ufficializza gli accertamenti in corso per Giada. Intanto Shiffrin prepara il riscatto, Scheib e Rast fari di Austria e Svizzera.
Analizziamo le cinque gare del settore femminile che domenica, con la gara regina per una discesa attesissima sull'Olympia delle Tofane, aprirà i suoi Giochi a Cortina. Mikaela, a secco a Pechino 2022, punterà soprattutto a tre titoli, mentre Sofia è lassù nei pronostici per le due gare veloci (ma occhio alla combinata a squadre). Giovedì 12 febbraio, nel super-g che sarà il terzo appuntamento a cinque cerchi, forse le migliori carte azzurre in assoluto.
La campionissima americana sta per vivere la quarta avventura olimpica, nelle prossime ore sarà in Italia: fu d'oro a Sochi 2014 in slalom, poi a PyeongChang 2018 in gigante, prima del disastro vissuto a Pechino. Nel suo programma combinata a squadre, quasi certamente il super-g e poi le gare tecniche, su una pista che ha sempre adorato.