Le parole sono finite: Federica Brignone fa la differenza nella 1^ manche olimpica, Goggia è lì!

Gigante pazzesco per il titolo olimpico di gigante: ci sono, Colturi
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Sci Alpinogigante femminile

Le parole sono finite: Federica Brignone fa la differenza nella 1^ manche olimpica, Goggia è lì!

Il gigante a cinque cerchi sull'Olympia delle Tofane di Cortina si apre con un'altra prestazione semplicemente leggendaria della neo campionessa di super-g: 34 centesimi di vantaggio su una clamorosa Duerr, a 46 Sofia che si esalta su una manche velocissima, a 0"74 il trio Colturi-Hector-Stjernesund, poi oltre il secondo di ritardo Shiffrin, Grenier, Robinson, Scheib, Rast. Per Della Mea top 15 a 1"19.

Le parole sono finite, per una fuoriclasse che sta riscrivendo la storia dei limiti umani.

Siamo solo a metà gara, ma quanto realizzato da Federica Brignone, tre giorni dopo l’oro in super-g, nella prima manche del gigante olimpico a Cortina (la 2^ partirà alle 13.30), va pure oltre a quanto visto nella velocità, sempre sull’Olympia delle Tofane, dalla tigre di La Salle.

Su una manche, veloce e su un pendio con poca pendenza, disegnata dal tecnico di Alice Robinson, Fede (partita col numero 14, ma su un manto in condizioni ancora favolose) è l’unica ad indovinare tutto, trovando il limite giusto senza esagerare per rifilare 34 centesimi alla prima inseguitrice, una clamorosa Lena Duerr che rinasce dopo settimane completamente in ombra a livello di CdM (pure in slalom), tra l’altro perdendo 4 decimi sul primo intermedio, prima di scatenarsi con la sua leggerezza.

E’ chiaro che a questo punto andare a prendere la donna che cerca di conquistare la terza medaglia consecutiva in un gigante a cinque cerchi (bronzo a PyeongChang, argento a Pechino), completando la collezione, risulterà difficile per chiunque, ma c’è pure in casa Italia per un’apertura da sogno, una Sofia Goggia alla miglior manche stagionale, terza a 0”46 sfruttando alla perfezione una tracciatura e un pendio su misura per la bergamasca, reduce dalla delusione del super-g.

Poi, pagando 74 centesimi, ecco il triplo ex-aequo tra Hector, Stjernesund e una Colturi non lontana dal sogno medaglia per l’Albania con un gran finale di Lara, mentre è molto cauta (ma col numero 3 non era banale, su un tracciato del genere, interpretare tutto al limite) Mikaela Shiffrin, pulita ma finita a 1”02, lei che nella 2^ manche avrà il disegno della sua allenatrice, Karin Harjo.

Ad un centesimo dall’olimpionica 2018 c’è Valérie Grenier, poi Holtmann a 1”05 e Robinson a 1”09, di nuovo con mille pasticci dallo Scarpadon in giù.

Julia Scheib, regina della CdM con quattro timbri in stagione, parte bene ma sbaglia un dosso nel cuore dell’Olympia delle Tofane e soprattutto quello finale, rotolando a 1”13 per l’undicesimo tempo di metà gara, con Rast ad un centesimo da colei che è stata la rivale per tutto l’inverno (bene la prima parte della vallesana, poi non è stata la sua miglior versione), e il duo Moltzan e Gasienica-Daniel a 3, ovvero pagando 1”16 da Brignone.

E’ lì con tutte le altre Lara Della Mea, 15^ a 1”19 sbagliando dopo un gran secondo intermedio, con la tarvisiana che si mette alle spalle di misura Astner (+ 1”24) e Aicher, a 1”25, con distacchi più importanti per Lie (a 1”42), Escane e poi Brunner e Richardson a 1”74, con Asja Zenere lontana per l’attuale 22° a 1”90.

 

CLASSIFICA 1^ MANCHE GIGANTE FEMMINILE OLIMPIADI – CORTINA

 

Federica Brignone in 1’03”23

Lena Duerr + 0”34

Sofia Goggia + 0”46

4° Lara Colturi + 0”74

4° Sara Hector + 0”74

4° Thea Louise Stjernesund + 0”74

7° Mikaela Shiffrin + 1”02

8° Valérie Grenier + 1”03

9° Mina Fuerst Holtmann + 1”05

10° Alice Robinson + 1”09

15° Lara Della Mea + 1”19

22° Asja Zenere + 1”90

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