La discesa olimpica di Cortina è della campionessa del mondo, che dopo il titolo iridato conquista l'oro più importante, lei che ancora non ha vinto in coppa. Battuta per 4 centesimi una straordinaria Aicher, mentre Sofia sbaglia allo Schuss Tofana ma coglie la terza medaglia consecutiva nella disciplina regina come nessuna prima. Pirovano ancora vicina al podio è gran sesta, Brignone cuore da top ten, Nicol Delago più lontana. La carriera di Lindsey Vonn, in una maniera che più beffarda non si può, è quasi certamente terminata con una caduta terribile a Pomedes: le urla di dolore della fuoriclasse fanno davvero male.
Una discesa in rosa dai mille risvolti e, in casa USA, che passa dal trionfo di Breezy Johnson all’autentico dramma di Lindsey Vonn, sino ad arrivare ad un’altra medaglia da libri di storia conquistata da Sofia Goggia.
A Cortina, in una giornata straordinaria in termini di condizioni di pista e meteo, la nuova campionessa olimpica è proprio la nativa del Wyoming che un anno fa vinse pure il titolo mondiale a Saalbach, bruciando di soli 4 centesimi Emma Aicher, che comincia con un podio strepitoso la sua avventura ai Giochi.
Un “back-to-back” come quello di Franjo von Allmen e davvero clamoroso da parte della statunitense, anche se già ieri Breezy era stata brillantissima nella 2^ prova col miglior crono, lei che non ha ancora esultato in Coppa del Mondo e, tra l’altro, non è ancora salita sul podio quest’anno in discesa (pur riuscendoci nell’ultimo super-g di Crans-Montana).
Johnson è stata pazzesca in zona Scarpadon, oltre che nello Schuss Tofana per arrivare al Duca d’Aosta; proprio lì, Sofia Goggia (partita con il numero 15, dopo Puchner che è stata la prima al cancelletto a seguito dell'interruzione di quasi 25 minuti per la caduta di Vonn) ha perso quasi 7 decimi e la chance dell’oro bis dopo il 2018, cedendo quasi 7 decimi alla vincitrice. Chiudendo a 0”59, la bergamasca ad ogni modo entra nel mito con la terza medaglia consecutiva nella stessa specialità come nessuna donna prima tranne Schild in slalom (senza titolo per la fuoriclasse austriaca), oltre a regalare all’Italia il terzo podio nello sci alpino in questi Giochi dopo Franzoni e Paris ieri a Bormio.
E’ stata, purtroppo, anche la domenica di un dolore immenso, quello di vedere Lindsey Vonn a terra, con le sue urla laceranti e le ginocchia, già oltre ogni limite della sopportazione umana, probabilmente entrambe lesionate nel terribile volo fatto alla traversa di Pomedes, inforcando col braccio destro per vedere svaniti, in pochi secondi, tutti i sogni olimpici che la campionissima americana, a 41 anni, aveva rimesso in sesto col suo leggendario “comeback”.
Quasi certamente, la carriera di LV84 termina sull’elicottero che l’ha portata via dalla sua Olympia delle Tofane, la pista dei 12 trionfi che aveva scelto per fare qualcosa di magico, 16 anni dopo Vancouver e dopo aver dominato questa stagione di discesa, prima del danno al crociato rimediato a Crans-Montana 9 giorni fa, con la stessa nona sfera di cristallo che potrebbe svanire per questo infortunio che sembra serissimo.
Johnson diventa la seconda statunitense a conquistare l’oro olimpico nella discesa femminile proprio dopo Vonn, e lo fa dopo aver perso Pechino 2022 causa infortunio quando stava vivendo il miglior momento della carriera, mentre al quarto posto chiudono Jacqueline Wiles, che pasticcia un po’ in alto poi ci fa vedere la velocità che si attendeva dalla terza punta a stelle e strisce, super nel finale per chiudere a 86 centesimi dalla compagna di squadra, ex-aequo con Huetter che non riesce ancora a salire sul podio olimpico, ma avrà soprattutto il super-g di giovedì prossimo come carta importante.
Poi la sesta moneta di Laura Pirovano (+ 0”94), davvero brava anche se il podio che qui avrebbe significato medaglia resta lontano 35 centesimi, con la trentina che si mette dietro di 0”04 Lie (che perde tantissimo nel tratto conclusivo) e di 0”16 un’ottima Raedler, con Weidle-Winkelmann solo 9^ e Federica Brignone solo da applausi, decima a 1”19 al suo rientro in discesa 10 mesi dopo l’infortunio. Si può costruire da qui per il super-g e il gigante, visto che Fede ha già annunciato che non farà la team combined.
A ridosso della top ten ci sono Puchner, Nicol Delago 11esima a 1”55 (ex-aequo con l'austriaca) con un grave errore a Pomedes, poi Gauche miglior francese e l’olimpionica in carica, Corinne Suter, 14esima in una gara che ha visto uscire tra le big anche Nina Ortlieb, scivolata senza conseguenze, e purtroppo un serio incidente per Cande Moreno allo Schuss Tofana, con il ginocchio sinistro dell’andorrana che preoccupa.
Martedì la seconda gara olimpica per le ragazze con la combinata a squadre e il probabilissimo duo Johnson-Shiffrin, già iridate a Saalbach 2025, favorito per la medaglia d’oro.
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DISCESA FEMMINILE OLIMPIADI – CORTINA
1° Breezy Johnson in 1’36”10
2° Emma Aicher + 0”04
3° Sofia Goggia + 0”59
4° Jacqueline Wiles + 0”86
4° Cornelia Huetter + 0”86
6° Laura Pirovano + 0”94
7° Kajsa Vickhoff Lie + 0”98
8° Ariane Raedler + 1”10
9° Kira Weidle-Winkelmann + 1”16
10° Federica Brignone + 1”19
11° Nicol Delago + 1”55
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Domenica 8 Febbraio 2026BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Gressoney-La-Trinitè | 10/11 | 90-180 cm |
| Bormio 3000 | 11/12 | 35-100 cm |
| Claviere | 6/7 | 20-100 cm |
| Alpe Lusia | 8/8 | 35-80 cm |
| Dobbiaco | 19/19 | 10-70 cm |
| Folgarida | 21/23 | 10-95 cm |
| Passo Pordoi | 20/23 | 50-90 cm |
| Ponte di legno | 30/30 | 40-200 cm |
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