Sara e Thea, signore da Giochi. L'olimpionica 2022: "Come a Pechino con Fede, che orgoglio". La norge: "Un sogno"

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Sara e Thea, signore da Giochi. L'olimpionica 2022: "Come a Pechino con Fede, che orgoglio". La norge: "Un sogno"

Parola alle due donne che, rendendo omaggio a Brignone con il loro inchino al termine del gigante olimpico, hanno ulteriormente nobilitato l'intera giornata vissuta oggi a Cortina, per un gigante che le ha viste ottenere lo stesso tempo in entrambe le manches, per una piazza d'onore condivisa che le soddisfa al 100%. Scheib, quinta a 7 centesimi dall'argento dopo aver dominato la stagione: "Federica mi dà motivazione a fare meglio in futuro, oggi mi è mancato qualcosa".

Hanno realizzato lo stesso tempo in entrambe le manches, condividendolo nella prima pure con Lara Colturi, poi scesa sino al 16° posto.

Sara Hector e Thea Louise Stjernesund, assieme a Lara Della Mea (quarta a 5 centesimi dalle scandinave), sono le altre grandi protagoniste del gigante olimpico di Cortina, e il loro gesto dell’inchino a Federica Brignone, appena diventata regina pure della sfida tra le porte larghe, non è passato inosservato.

Parliamo di due grandi atlete che, oltre ad avere un bellissimo rapporto con la fuoriclasse di La Salle, sanno come si vince, anche se la norvegese ancora in Coppa del Mondo non c’è riuscita, e anche come si perde, anche se davvero fatichiamo a definire una sconfitta le loro medaglie d’argento. Oggi hanno vinto pure Sara e Thea, felicissime nel post gara ai piedi dell’Olympia delle Tofane. “Sono orgogliosa per me e tutti coloro che hanno lavorato a questo, arrivando sino ad un’altra medaglia olimpica – le parole a Eurosport della campionessa in carica, che a Pechino superò proprio Brignone e recentemente è tornata alla vittoria in Coppa del Mondo, a Spindleruv Mlyn – Mi sono divertita tanto oggi, il podio ancora con Federica, come 4 anni fa. E’ pazzesco”.

Un anno fa, Stjernesund piangeva per quel centesimo di troppo che era costato alla specialista norge la medaglia di bronzo nel gigante mondiale di Saalbach. Ora, in un grande evento (ancora più di “peso”), quel risultato è arrivato. “In quel momento, quando mi dicevate che mi sarebbe tornato indietro qualcosa, ci ho creduto, ma a lungo andare è difficile poi pensare che possa accadere davvero – le sue parole, commossa, sempre ad Eurosport – Sono senza parole, un sogno che si avvera, semplicemente grata di poter vivere una emozione del genere.

Non sono una delle atlete più giovani, rimanere qui a giocarmela spero che ispiri le prossime generazioni. In questo, Federica è l’esempio massimo”.

Grande delusione, ma anche tanta signorilità nell’accettazione di un risultato che fa male, dopo 4 centri in stagione e col pettorale rosso sulle spalle, per Julia Scheib 5^ con una seconda manche tutta all’attacco, a 7 centesimi dalle due donne d’argento. “Federica ha sciato in maniera superba, mi dà motivazione per il futuro – ha raccontato a Eurosport la 27enne stiriana, che sognava di portare all’Austria il primo titolo nel gigante femminile ai Giochi, visto che il Wunderteam mai ha vinto questa gara – A me oggi è mancato qualcosa, in termini di coraggio probabilmente, poi ho sbagliato varie volte sui dossi.

Era complicato trovare la linea perfetta in quei punti, che erano la parte più difficile di questo gigante”.

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