Il gigante a cinque cerchi di Cortina ha segnato la storia con il nuovo trionfo di Federica Brignone, ma che grandi prestazioni da parte di tutte le azzurre, con la tarvisiana quarta e la bergamasca decima dopo aver sognato sino a 4 porte dall'arrivo. Zenere con il miglior tempo nella 2^ manche per il 14° finale: che risultato di squadra nella giornata dell'ottavo titolo della storia olimpica in ambito femminile.
Una domenica tutta italiana, sotto il cielo splendente e le montagne meravigliose di Cortina.
Tutto perfetto, semplicemente, con la medaglia d’oro bis di Federica Brignone nel gigante sull’Olympia delle Tofane, ma resta un grosso dispiacere, anzi due, nell’ambito di una prestazione globale di squadra davvero eccezionale, indiscutibilmente la migliore da tanti anni a questa parte.
Lara Della Mea ha sognato a lungo, al leader’s corner dopo aver resistito per 2 centesimi anche alla regina dell’annata tra le porte larghe, Julia Scheib, per una medaglia che ad un certo punto è diventata possibile per la 26enne tarvisiana, capace di due manche di assoluta qualità, seppur con qualche errore sui dossi che l’hanno tradita anche in avvio di 2^. E proprio lì, prima di inscenare una rimonta strepitosa (lei che era 15^ al giro di boa), di certo si possono trovare i 5 centesimi mancati non solo per il podio, ma pure per l’argento visto l’ex-aequo tra Hector e Stjernesund.
Lara, reduce dal miglior inverno di una carriera che potrà ancora regalarle bellissime soddisfazioni, lo sa bene e per questo, nella sua dolcezza di ragazza alla quale all’interno del gruppo azzurro non si può non volere bene, c’è rammarico nelle sue parole del post gara. Eccola a Rai Sport: “Purtroppo ho sbagliato in alto, sul primo dosso – l’analisi della ragazza di Camporosso – E’ stata un’emozione grandissima essere qua e potermela giocare. Faccio i miei complimenti a Federica che è stata super”.
Mentre Asja Zenere risaliva dal 22° al 14° posto finale, col miglior crono nella manche decisiva, Sofia Goggia scendeva invece dal 3° al 10°, davvero in un fazzoletto di centesimi se pensiamo che la bergamasca terminerà a 0”25 dalla piazza d’onore. E quella medaglia, che sarebbe stata la seconda a Milano Cortina 2026 e la quarta del suo percorso olimpico, l’ha persa sull’ultimo dosso: “Complimenti a Federica, innanzitutto, riguardo il mio gigante non posso non essere contenta – ha dichiarato Goggia al microfono di Simone Benzoni - Ho disputato una delle gare più belle, brucia un po’ perchè siamo a 25 centesimi dall’argento, con 8 posizioni tutte lì.
C’era più angolo nella 2^ manche e buio, ma ci ho provato e ho dato tutto, non ho proprio rimpianti. Mi dispiace per Lara, una beffa con due pari merito così vicini, ma anche la conferma che sta facendo una grande stagione. Il mio bilancio dei Giochi? Si poteva fare di più, ma con la consapevolezza di aver dato tutta me stessa: tra virgolette porto a casa solo un bronzo, ma estremamente difficile da conquistare.
Dal super-g ho ritrovato la mia sciata autentica dopo una discesa della combinata non in focus, e da quella gara di giovedì nonostante l’errore ho costruito questo gigante, che non ho minimamente preparato. Domattina ho il volo per Andorra, andiamo a fare tre giorni a Soldeu per preparare il week-end di fine mese. Grazie a tutti i tifosi venuti, è stata una Olimpiade bellissima”.
Slalom Gigante Femminile Milano-Cortina (ITA)
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L'impresa di Lara Della Mea: gran rimonta nel gigante di Cortina chiude quarta da 15esima
Eurosport, Domenica 15 Febbraio 2026gigante femminile
Domenica 15 Febbraio 2026gigante femminile
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Domenica 15 Febbraio 2026gigante femminile
Domenica 15 Febbraio 2026BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| San Colombano Valdidentro | 11/12 | 35-100 cm |
| Cavalese | 7/7 | 20-50 cm |
| Arabba | 24/26 | 40-95 cm |
| Piani di Bobbio | 11/12 | 20-60 cm |
| Alpe Cermis | 7/7 | 20-50 cm |
| Alpe Lusia | 8/8 | 35-80 cm |
| Gabiet | 10/11 | 90-180 cm |
| Claviere | 6/7 | 20-100 cm |
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