In una domenica da libri di storia per le discipline invernali, pensando anche al titolo di Lisa Vittozzi ad Anterselva (e il biathlon è una delle grandi passioni di Federica), la tigre di La Salle è salita nuovamente in cima all'olimpo con un gigante da fuoriclasse assoluta, dopo il super-g d'oro. Tanto che Hector e Stjernesund, sul podio con lei, si sono inchinate per omaggiarla: "Ragazze splendide, mi dispiace solo per Lara Della Mea che è stata strepitosa". Le parole del dottor Panzeri ("i grandi campioni hanno qualcosa in più, continua ad avere dolore ma va oltre") e del fratello Davide e di papà Daniele: che festa a Cortina.
Ore meravigliose, un 15 febbraio 2026 che diventa ancora più bello di quel giovedì 12 appena vissuto con i titoli di Federica Brignone e Francesca Lollobrigida in una singola giornata.
Oggi la campionissima valdostana ha eguagliato quella romana, con il secondo oro a Milano Cortina 2026, poi si è aggiunta la prima storica vittoria per il biathlon azzurro ai Giochi, con Lisa Vittozzi dominante nell’Inseguimento di Anterselva, e sappiamo bene quanto la stessa Federica adori le colleghe e quella disciplina.
Mentre Brignone saliva sul podio di Cortina per chiudere il cerchio del suo fantastico gigante da bis dopo il super-g sull’Olympia delle Tofane, Vittozzi trionfava a qualche km di distanza: in 50 minuti è successo di tutto, ma quanto visto a Cortina è davvero leggendario per lo sci azzurro, se pensiamo che Fede diventa la seconda azzurra a vincere la gara a cinque cerchi in questa specialità, dopo la doppietta di Deborah Compagnoni tra Lillehammer 1994 e Nagano 1998, e l’unica donna a prendersi due ori nella stessa edizioni, seconda atleta della nazionale dopo un certo Alberto Tomba che ci riuscì a Calgary.
L’ottavo titolo nella storia della “Valanga Rosa” a livello olimpico, il tutto dopo quel 3 aprile, che non si può certo mettere da parte perché la fuoriclasse di La Salle continua a convivere con quella gamba sinistra martoriata, ma sa gestire tutto in una maniera forse unica nella storia dello sport.
“Vi giuro che sono talmente senza parole che non riesco a capire niente – ride Federica nella prima intervista in casa Rai Sport, quando ancora il podio era lontano – Oggi sono stata veramente tranquilla, fin troppo tanto che avevo paura di non essere troppo aggressiva.
Me lo dicevo anche nel corso della seconda, pensavo di aver fatto una manche così così. Se me l’aspettavo? No, non partivo tra le favorite neanche in gigante e l’ho vista come una gara di sci normale, ed è stata la cosa più bella perchè l’ho vissuta veramente bene. Mi dispiace per Lara (Della Mea, ndr), ho saputo dopo che era quarta così vicina al podio, fosse stata una gara di Coppa del Mondo si poteva considerare come risultato, è chiaro che alle Olimpiadi brucia. E’ stata fortissima, deve essere solo orgogliosa.
L’inchino di Thea e Sara? Incredibile, sono brave ragazze che ammiro tanto”.
Proprio così, le due scandinave appaiate al 2° posto hanno omaggiato in questo modo la stella azzurra, mentre attorno esplodeva la festa. A partire dal fratello e coach Davide, che a Rai Sport racconta: “Si vince e si perde insieme, abbiamo avuto momenti difficili e adesso che viviamo qualcosa di fantastico mi godo tutto. Vivere queste emozioni è unico, Fede ha accettato il fatto di avere male, stamattina ad esempio si è alzata e mettendo lo scarpone ha detto che andava meglio dell’altro giorno, ha sempre dolore ma lo sopporta. Mi ha stupito? Sì, io sapevo del suo livello al massimo delle possibilità e l’ha dimostrato a tutti l’anno scorso, ma farlo di ritorno dall’infortunio e alle Olimpiadi… lo trovo incredibile, con otto giorni di gigante, fare una cosa del genere.
Abbiamo condiviso tutto in questi nove anni, portando avanti le sue e le mie idee: ogni tanto si litiga come è normale che sia, ma niente di troppo serio. E’ bellissimo anche per me fare parte di tutto questo”.
E poi c’è papà Daniele: “Che dire di una impresa che è storica, il secondo oro è una cosa incredibile, raddoppiare sembrava impossibile: il giorno del super-g ho pianto quando ho visto le lacrime di mio figlio Davide, oggi c’è solo gioia. E’ bellissimo”.
E poi la zia Cinzia: “Fede è determinatissima, una grande dopo quello che ha avuto. E’ una cosa inimmaginabile”.
Il dottor Andrea Panzeri, che l’ha operata alla gamba sinistra quella sera del 3 aprile, alla clinica La Madonnina di Milano, racconta sempre al microfono di Simone Benzoni: “Siamo usciti dalla sala operatoria e abbiamo iniziato a crederci, lei ha lavorato giorno dopo giorno facendo piccoli passi, dopo il secondo intervento di fine luglio per liberare il ginocchio, è stata brava a non guardare troppo in là.
Ha lavorato con tanta testa, ha funzionato tutto bene con un grande team. I grandi campioni hanno quel qualcosa in più, capacità di sopportare il dolore e situaz non semplici. La testa fa veramente tanto e oggi è arrivato l’ennesimo esempio”.
Slalom Gigante Femminile Milano-Cortina (ITA)
gigante femminile
Domenica 15 Febbraio, 17:05gigante femminile
Domenica 15 Febbraio, 16:00gigante femminile
Domenica 15 Febbraio, 14:25gigante femminile
Domenica 15 Febbraio, 12:50gigante femminile
Domenica 15 Febbraio, 11:15gigante femminile
Le parole sono finite: Federica Brignone fa la differenza nella 1^ manche olimpica, Goggia è lì!
Domenica 15 Febbraio, 10:45BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Alpe di Siusi | 24/24 | 60-90 cm |
| Passo del Tonale | 30/30 | 50-160 cm |
| Gressoney-La-Trinitè | 10/11 | 50-60 cm |
| Ghiacciaio Presena | 30/30 | 50-160 cm |
| Champoluc | 10/10 | 60-95 cm |
| Racines Giovo | 8/8 | 35-110 cm |
| Abetone | 15/17 | 40-200 cm |
| Ponte di legno | 30/30 | 50-160 cm |
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