Federica Brignone fa di nuovo la storia del nostro sci, dominando il gigante olimpico di Cortina davanti a Hector e Stjernesund, seconde ex-aequo: è bis dopo il super-g, come solo Tomba a livello nazionale nella stessa edizione, e dopo il bronzo e l'argento del 2018 e 2022 la tigre di La Salle completa la collezione nella specialità, dopo tutto quello che ha passato. E' Grand'Italia anche con Della Mea, quarta a 5 centesimi dal podio e davanti ad una delusa Scheib (amare le gare di Shiffrin e Rast), che peccato per Goggia, poi Zenere in top 15. Una domenica indimenticabile, eguagliando titoli e medaglie di quei Giochi del 1994.
L’Olimpo è tutto suo, la storia è scritta e si è andati oltre ogni immaginazione, con il cuore, la classe e il carattere di Federica Brignone.
E’ doppietta d’oro nei Giochi Olimpici di casa, a 35 anni e dopo un infortunio tremendo, abbinando al titolo del super-g quello di un gigante dominato, ancor più della sfida di tre giorni fa sull’Olympia delle Tofane: semplicemente folle, l’uno-due di una delle più grandi sciatrici della storia, che a Cortina diventa regina di questa rassegna ed emula Alberto Tomba e Deborah Compagnoni per due motivi differenti.
L’asso bolognese era stato l’unico azzurro dello sci a vincere due titoli nella stessa edizione dei Giochi, ma ben lontano da casa, a Calgary 1988, mentre la campionissima di Santa Caterina Valfurva era stata l’ultima italiana a firmare il gigante a cinque cerchi, 28 anni fa a Nagano e 4 anni dopo Lillehammer.
Tornando proprio a quel 1994 in Norvegia, ecco che l’Italia arriva con Federica a quota 7 titoli e 20 medaglie, esattamente come 32 anni or sono. Una gara perfetta, sin dalla prima manche così veloce come disegno e che Brignone ha interpretato magistralmente, gestendo poi il margine per andare a prendersi nel complesso la quinta medaglia, e la terza consecutiva tra le porte larghe dopo il bronzo di PyeongChang 2018 e Pechino 2022.
L’ottavo oro di una donna azzurra nella disciplina ai Giochi è diventato tale, ricordandoci sempre da dove partiva Federica, ovvero il devastante infortunio del 3 aprile 2025 con la ripresa sugli sci solo lo scorso dicembre, concedendo qualcosa solo proprio nel tratto finale della 2^ manche, approcciato dalla nuova campionessa olimpica con 96 centesimi di margine (ne aveva 74 al cancelletto di partenza della prova decisiva) sul duo Hector-Stjernesund.
Ne basteranno 62 per precedere la svedese, proprio colei che anticipò Brignone 4 anni fa a Pechino, e la norvegese che si regala la gioia più bella della carriera con due prove di grande qualità; una classifica pazzesca, e per questo è ancora più straordinario quanto fatto dalla stella azzurra in termini di distacco, se guardiamo dal 2° posto condiviso in giù, visto che per arrivare al 12° finale di Rast sono tutte in 37 centesimi, con la vallesana tra le grandi deluse e ultima sotto il secondo di ritardo dalla regina dell’Olympia.
Solo un piccolo, grande rimpianto per la meravigliosa gara disputata da Lara Della Mea che, davvero, avrebbe meritato di coronare con una medaglia olimpica: la tarvisiana ha attaccato sin dalla 1^ manche con un grandissimo atteggiamento e una qualità di sci ancora più elevata rispetto a quanto già di bello visto nella sua miglior annata in CdM, ma ha commesso un paio di errori chiave sui dossi, anche nella 2^, pur piazzando una strepitosa rimonta dalla 15^ alla 4^ piazza.
A Lara sono mancati appena 5 centesimi per il podio e addirittura l’argento, mettendosi dietro di 0”02 Julia Scheib, la regina della stagione di gigante che si prende tutti i rischi del caso nella seconda, per risalire dall’11° di metà gara, ma commette un errore chiave in zona Rumerlo, perdendo lì una seconda piazza a quel punto molto vicina.
Sarà quinta amarissima la stiriana (e continua la maledizione per l’Austria femminile nel gigante dei Giochi, mai vinto nella storia), davanti di 5 centesimi a Holtmann (che gara per le norvegesi!), Gasienica-Daniel, Robinson, 8^ come in super-g per un’edizione olimpica deludente, e Lena Duerr 9^ a 0”81 da Brignone, a 19 centesimi dalla medaglia quando la tedesca, seconda al giro di boa della prima manche a 0”34 da Federica, aveva ancora 28 centesimi di vantaggio su Hector e Stjernesund all’ultimo intermedio, per poi sbagliare l’ultimo dosso e gettare tutto.
Proprio l’ultimo passaggio delicato di un gigante se vogliamo facile, in termini di pendenze e la stessa consistenza del manto nevoso, è costato il podio e la quarta medaglia ai Giochi a Sofia Goggia.
La bergamasca, terza a 0”46 dalla testa a metà gara, anche nella 2^ è consistente, vicinissima alle scandinave in quel momento al comando, ma arriva lunga in quel passaggio e, pagando appena 25 centesimi dall’argento, rotola sino al 10° posto.
Dietro di 5 centesimi a Sofia, un’altra stella come Mikaela Shiffrin, che in realtà di rimpianti non ne ha troppi perché, sin dal mattino, la statunitense non ha sbagliato quasi nulla ma si è tenuta troppo quei margini che, almeno in gigante, ancora non riesce sempre a limare.
Come accennato, 12^ posizione (+ 0”99) che fa male pure a Camille Rast, tra le assolute protagoniste della stagione e che sull’Olympia delle Tofane non si è adattata al meglio, mentre la 2^ manche è stata complicata per Grenier, alla fine 13^ resistendo di misura ad un’ottima Asja Zenere. Ripartita per nona, la vicentina questa volta si scatena e si prende, col miglior tempo di manche, il 14° finale ad appena 1”13 da Brignone (aveva 1”90 di svantaggio dopo una 1^ sotto standard), recuperando otto caselle e battendo gente come Moltzan e Colturi, con la valsusina che gareggia per l’Albania crollata dal 4° al 16° posto.
Anche per lei, ma soprattutto per Shiffrin e Rast, l’ultima chance di medaglia mercoledì nello slalom di chiusura di Milano Cortina 2026.
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GIGANTE FEMMINILE OLIMPIADI – CORTINA
1° Federica Brignone in 2’13”50
2° Sara Hector + 0”62
2° Thea Louise Stjernesund + 0”62
4° Lara Della Mea + 0”67
5° Julia Scheib + 0”69
6° Mina Fuerst Holtmann + 0”74
7° Maryna Gasienica-Daniel + 0”75
8° Alice Robinson + 0”80
9° Lena Duerr + 0”81
10° Sofia Goggia + 0”87
14° Asja Zenere + 1”13
Slalom Gigante Femminile Milano-Cortina (ITA)
Video
L'impresa di Lara Della Mea: gran rimonta nel gigante di Cortina chiude quarta da 15esima
Eurosport, Domenica 15 Febbraio, 14:43Video
Eurosport, Domenica 15 Febbraio, 14:45gigante femminile
Domenica 15 Febbraio, 14:25gigante femminile
Domenica 15 Febbraio, 12:50gigante femminile
Domenica 15 Febbraio, 11:15gigante femminile
Le parole sono finite: Federica Brignone fa la differenza nella 1^ manche olimpica, Goggia è lì!
Domenica 15 Febbraio, 10:45gigante femminile
Domenica 15 Febbraio, 08:55gigante femminile
Sabato 14 Febbraio, 17:35BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Klausberg | 11/11 | 78-169 cm |
| Corvara in Badia | 47/48 | 40-70 cm |
| Folgarida | 23/23 | 30-85 cm |
| Obereggen | 19/20 | 10-60 cm |
| Carezza al lago | 13/13 | 40-60 cm |
| Gressoney-La-Trinitè | 10/11 | 50-60 cm |
| Gabiet | 10/11 | 50-60 cm |
| Bressanone | 7/7 | 0-40 cm |
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