La Staffetta d'Argento è solo l'inizio. Giacomel: "Bisogna continuare così". Wierer: "Godiamoci al massimo il momento"

La Staffetta d'Argento è solo l'inizio. Giacomel: 'Bisogna continuare così'. Wierer: 'Godiamoci al massimo il momento'
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La Staffetta d'Argento è solo l'inizio. Giacomel: "Bisogna continuare così". Wierer: "Godiamoci al massimo il momento"

I protagonisti azzurri della splendida giornata inaugurale di Anterselva, tra la grande pressione dell'esordio e lo sguardo puntato avanti, mentre Julia Simon si gode il suo primo titolo olimpico: "E' stato un vero lavoro di squadra".

Ai microfoni RAI, prima della premiazione per ricevere l'argento di una Staffetta Mista praticamente perfetta da parte della nazionale italiana, piegata solo dalla Francia, Lisa Vittozzi non può fare a meno di ricordare la grande pressione delle Olimpiadi in casa: "Sono veramente contenta perchè ci presentavamo con grandi possibilità e tutti si aspettavano il podio. Ero un po' più agitata del solito, ma ho fatto una bella frazione e sono contenta".

Il concetto è ribadito da Dorothea Wierer, alla quarta medaglia in quattro edizioni dei Giochi: "Non era proprio semplicissimo perchè sapevamo delle nostre possibilità. Ero molto nervosa ma nonostante tutto abbiamo fatto tutti una ottima prestazione e ora pensiamo a goderci al meglio questo momento".

Alla vigilia Tommaso Giacomel aveva detto di voler portare a casa tre medaglie da queste Olimpiadi e si mantiene laconico, al limite del distacco: "Bisogna continuare così, è solo la prima di sei gare. Ci sono ancora tante possibilità", ma tra i grandi protagonisti dell'eccellente start azzurro davanti al pubblico amico di Anterselva c'è stato anche un gran Lukas Hofer in seconda frazione.

In casa Francia si celebrano i primi titoli olimpici di Eric Perrot, Lou Jeanmonnot e Julia Simon, vincenti assieme al veterano Quentin Fillon Maillet, che ha davvero rischiato grosso salvandosi dal giro di penalità. La ventinovenne di Les Saisies mostra tutta la sua gioia: "Sono veramente contenta, mi sentivo bene sugli sci ma non avrei pensato di andare così bene", senza dimenticare che "è stato un vero lavoro di squadra".

Non riesce a perdonarsi la norvegese Maren Kirkeeide che con i due giri di penalità all'ultimo poligono ha perso l'occasione di una medaglia, andata alla Germania di Preuss. La ventiduenne confessa "è un peccato che io abbia vanificato le belle prestazioni dei miei compagni. Fosse stata una gara individuale non ci sarebbero problemi, ma dopo le belle frazioni degli altri è veramente un peccato".

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