Per Vonn "solo" una contusione ossea, sulla tomba del suo mentore prima di dirigersi a Cortina: "So esattamente cosa direbbe"

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Per Vonn "solo" una contusione ossea, sulla tomba del suo mentore prima di dirigersi a Cortina: "So esattamente cosa direbbe"

I colleghi del "Blick" confermano che il problema al ginocchio sinistro è gestibile e, capendo poi in prova quanto sarà sopportabile il dolore, Lindsey ci sarà eccome ai Giochi per coronare il suo grande sogno olimpico. L'indizio social di Svindal e la visita della stessa Vonn, questa mattina, a Telfs sulla tomba di Erich Sailer, l'uomo che le ha insegnato a sciare.

Non può che essere lei la donna più attesa, a livello internazionale, di questa prima settimana dei Giochi Olimpici perché la storia di Lindsey Vonn e del suo ritorno è semplicemente incredibile, per provare a conquistare il secondo titolo 16 anni dopo quello di Vancouver 2010 in discesa.

E proprio a nove giorni dalla “sua” gara, ci si è messa di mezzo la caduta di Crans-Montana a rendere tutto ancora più epico, con la speranza per tutti gli appassionati che la campionissima statunitense sia in grado di giocarsela alla pari, domenica sull’Olympia delle Tofane (dove ha vinto 12 volte in Coppa del Mondo, la prima nel 2008 e l’ultima dieci anni più tardi), regalandoci una sfida da brividi con Sofia Goggia e tutte le altre stelle della velocità.

Le ultime su LV84 ci dicono che l’infortunio subito al ginocchio sinistro non è certamente così grave da coinvolgere la struttura legamentosa e, proprio quest’oggi, gli stessi colleghi del “Blick” hanno confermato, da loro fonti, che si tratterebbe “solo” di una contusione ossea. Ovvio, parliamo di un problema tutt’altro che banale e il dolore ci sarà, anche nei prossimi giorni, con Lindsey che potrà capire solo con il massimo carico, appunto nelle prove al via giovedì (anche se il meteo potrebbe portare alla cancellazione del primo training, le previsioni sono migliori per i giorni successivi), se riuscirà ad esprimersi al 100%.

Ad ogni modo, Vonn sarà ai Giochi e ulteriore conferma arriva da Aksel Lund Svindal a mezzo social, con il team direzione Cortina, dopo che questa mattina la stessa quattro volte vincitrice della sfera di cristallo assoluta, con una instagram story, ha testimoniato la visita alla tomba del suo mentore, Erich Sailer, scomparso la scorsa estate e che è stata una figura simbolo per tutta la famiglia della fuoriclasse USA, il tecnico che di fatto l’ha messa sugli sci sulle nevi del Minnesota. “So esattamente cosa direbbe… ma vorrei che fosse qui per dirlo”, le parole di Lindsey sul luogo dove sono sepolti i rappresentanti della famiglia Sailer a Telfs, paese a pochi km da Innsbruck, che è la base europea della donna che vuole riscrivere la storia, tra sei giorni a Cortina.

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