Lunedì scopriremo gli azzurri di area FISI per i Giochi, compresi i 21 atleti per lo sci alpino: ecco la situazione

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Milano Cortina 2026convocazioni olimpiche

Lunedì scopriremo gli azzurri di area FISI per i Giochi, compresi i 21 atleti per lo sci alpino: ecco la situazione

Milano Cortina 2026 si avvicina e tra quattro giorni ci saranno tutte le ufficialità, compresa quella più attesa legata alla disciplina "madre": l'Italia avrà 11 pass in ambito femminile e 10 per gli uomini, dove la situazione è più complicata in termini di scelte, con il probabile sacrificio legato agli specialisti del gigante e il dubbio Innerhofer. Tra le donne, con il rientro di Brignone resteranno un paio di biglietti da poter assegnare, magari alle giovani, specialmente pensando allo slalom.

Lunedì 26 gennaio, il CONI consegnerà al Comitato Olimpico Internazionale i nominativi di tutti gli azzurri di area FISI (già ufficiali gli 87 atleti di casa FISG, il pezzo con tutti i dettagli è QUI), che saranno 105 tra le varie discipline protagoniste ai Giochi di casa, con Milano Cortina 2026 ormai vicinissima.

Parlando di sci alpino, la situazione è ancora in evoluzione per le scelte dei direttori tecnici, Gianluca Rulfi in campo femminile, con undici biglietti totali a disposizione, e Max Carca per gli uomini (con dieci posti a disposizione), ma saranno soprattutto le gare veloci di Kitzbuehel a poter cambiare qualcosa.

Partiamo però dal settore femminile, che prevede ora le prove tecniche di Spindleruv Mlyn, tra sabato e domenica, e dove il planning della nazionale prima di ufficializzare le convocazioni è un po’ più chiaro grazie anche alle certezze che ora fornisce il rientro, spettacolare, di Federica Brignone. Con la vice campionessa olimpica in carica di gigante, saranno certamente protagoniste ai Giochi Sofia Goggia, Laura Pirovano, Elena Curtoni che è una garanzia per il super-g, la “sua” gara nella rassegna olimpica in arrivo, Nicol Delago, che ha appena vinto la sua prima gara di coppa a Tarvisio, e rimanendo nel settore velocità è molto probabile che ci sia anche colei che fu di bronzo nella discesa di Pechino 2022, ed è tornata in top ten nel giorno del trionfo della sorella, ovvero Nadia Delago che poi si giocherà un pettorale per la gara regina dell’8 febbraio nel corso delle prove.

Lara Della Mea è indubbiamente il punto di riferimento se consideriamo il comparto tecnico per la continuità avuta tra gigante e slalom, poi ci sarà la prima partecipazione ai Giochi Olimpici di Asja Zenere, che ha un 9° posto a Copper Mountain e in generale tre top 15, con il quartetto per la sfida tra le porte larghe che sembra cosa fatta con la vicentina, la stessa Della Mea, Brignone e Goggia.

Roberta Melesi sta facendo bene nella velocità ma è di difficile collocazione, la sua gara sarebbe il super-g dove, però, uscire dal poker con Goggia, Brignone, Pirovano e Curtoni appare impossibile, o quasi.

Avrà il suo pass per debuttare ai Giochi anche Martina Peterlini, la seconda slalomista “sicura”, poi qui si entra nel discorso legato alle giovani per quelli che dovrebbero essere gli ultimi due posti da assegnare (se verrà esclusa Melesi): Alice Pazzaglia è sempre andata a punti in gigante ed è un’ottima slalomista emergente, dove domani e sabato si giocherà due gare molto importanti in Coppa Europa a Chamonix per giocarsi la vetta della generale. Bisognerà capire se si valuterà la pisana per la combinata a squadre, gli impegni nel circuito continentale però sono un fattore visto l’incrocio di date.

Giulia Valleriani ha il 18° posto di Kranjska Gora, la rivedremo a Spindleruv Mlyn come Emilia Mondinelli, mentre Collomb chiaramente è lontanissima nelle gerarchie non avendo ottenuto punti in stagione. Poi ci sono le giovanissime, entrambe convocate per la tappa in Repubblica Ceca, con Anna Trocker che farà entrambe le gare e Giada D’Antonio lo slalom domenicale. Una eventuale loro convocazione sarebbe nel solco di quanto fatto per Alex Vinatzer a PyeongChang 2018, ovvero concedere una prima esperienza a quei livelli ai talenti più attesi della nazionale, solo in prospettiva futura.

Da non dimenticare Sara Allemand, positivissima sia in Coppa del Mondo, se pensiamo che quest’anno rientrava dopo il crac al ginocchio che nel finale della scorsa stagione l’aveva costretta a rinviare il debutto, sia in Coppa Europa dove nell’ultima settimana ha vinto tre gare. Per la velocista bardonecchiese, però, resta il nodo legato alla concorrenza interna, fortissima.

 

DUBBIO VELOCITA’-GIGANTE

 

Passando al settore maschile, la situazione potrebbe risultare più intricata in termini di scelte.

Sicuri del pettorale ai Giochi, per le gare sulla Stelvio di Bormio, sono Franzoni, Paris e Schieder, tutti a podio nella velocità, e Vinatzer che è il chiarissimo faro nelle discipline tecniche. Non ci saranno problemi neppure per Tommaso Sala, anche se le ultime gare sono state difficili, lui che è il secondo slalomista del team e ha un 7° posto quale best stagionale in Val d’Isère.

Restano cinque caselle da riempire, crediamo che difficilmente Guglielmo Bosca possa rimanere fuori dal super-g olimpico, con due ottavi posti, discorso simile per Mattia Casse, che ha un 7° e due 8° all’attivo. Il nodo sembra essere quello legato a Christof Innerhofer, che sta davvero andando oltre ogni limite e anche a Kitz potrebbe stupire, ma se verrà scelto il veterano di Gais, tre volte medagliato a Sochi 2014, ecco che ci saranno sacrifici necessari tra gigante e slalom, considerando poi che il posto per Alliod, bravissimo quest’anno e in continua crescita, ma senza un risultato tale da insidiare i big dell’Italjet, di fatto non c’è.

Luca De Aliprandini non ha grandi risultati (solo il 18° di Adelboden nell’ultima sfida), ma è difficile non considerarlo il secondo gigantista come valori, anche se Filippo Della Vite ha un piazzamento migliore (15°) del trentino. Ci sarebbe poi Borsotti, tagliato fuori sino a Schladming (dove, se tutto andrà bene, tornerà in gara) dal serio infortunio di metà dicembre, e Kastlunger che coprirebbe anche slalom e combinata a squadre, pur non avendo avuto, il marebbano, alcun picco in un’annata abbastanza complicata.

Kitzbuehel sarà fondamentale per decidere dove spostare l’asse tra velocità e discipline tecniche.

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Discesa Femminile Milano-Cortina (ITA)

Discesa Maschile Milano-Cortina (ITA)

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