Biathlon alle Olimpiadi - 1. Gli albori: Squaw Valley 1960 e Innsbruck 1964

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Biathlon alle Olimpiadi - 1. Gli albori: Squaw Valley 1960 e Innsbruck 1964

All'approssimarsi dell'appuntamento con i Giochi di Milano Cortina 2026, ripercorriamo con questa serie di articoli la storia del Biathlon alle Olimpiadi Invernali. Si parte dalle prime due edizioni tra Stati Uniti e Austria...

Sebbene una prova di sci di fondo e tiro dedicata alle pattuglie militari fosse presente con assegnazione di medaglie nel programma delle Olimpiadi di Chamonix del 1924 e a titolo dimostrativo nel 1928 a Sankt Moritz, nel 1936 a Garmisch e nel 1948 ancora a Sankt Moritz, l'esordio del Biathlon come disciplina olimpica va fatto risalire agli ottavi Giochi Olimpici invernali disputati nel 1960 a Squaw Valley negli Stati Uniti. 

La prima apparizione a cinque cerchi fu preceduta nel 1958 dalla disputa a Saalfelden, Austria della prima edizione dei 'Campionati Mondiali di Biathlon Olimpico' seguita l'anno successivo dall'appuntamento iridato svolto a Courmayeur.

Squaw Valley 1960

Il formato della gara, svolta sulla distanza di 20 chilometri, prevedeva quattro poligoni di tiro con distanze variabili. Tre sessioni a terra con bersagli a 200, 250 e 150 metri e una sessione finale in piedi con i bersagli a 100 metri; ogni errore comportava una penalità di due minuti con una formula destinata chiaramente a premiare i migliori tiratori. L'arma utilizzata è un fucile militare calibro 7.62 mm.

Alla gara parteciparono trenta atleti di nove nazioni senza alcun atleta dell'Italia che solo nel 1972 fece la sua apparizione alle Olimpiadi nella disciplina. 

La vittoria andò allo svedese Klast Lestander, unico biathleta in grado di colpire tutti i 20 bersagli della gara, che si impose nonostante il suo tempo sugli sci fosse stato solo il quindicesimo del lotto. La medaglia di Argento andò al finlandese Antti Tyrvainen, autore di tre errori nei primi due poligoni, mentre il sovietico Aleksandr Privalov, presentatosi all'ultimo poligono con oltre due minuti di vantaggio, pagò pesantemente tre errori che lo relegarono al terzo posto. 

 

Individuale 20 km

  • 1. Lestander Klast (SWE)
  • 2. Tyrvainen Antti (FIN)
  • 3. Privalov Aleksandr (URSS)

 

Innsbruck 1964

Ritirato lo svedese Lestander, i grandi favoriti sono i sovietici. Vladimir Metanin, quarto a Squaw Valley, ha vinto i Campionati Mondiali del 1962 e del 1963 mentre Aleksandr Privalov, il grande deluso di quattro anni prima nel 1961 chiuse i Mondiali al secondo posto. E' della partita anche Tyrvainen che dopo l'Argento olimpico ha ottenuto il secondo posto anche nelle rassegne iridate del 1962 e del 1963. 

La gara si caratterizza per i molti colpi di scena ma alla fine Metanin si conferma il migliore del lotto non commettendo alcun errore dopo aver fatto segnare il terzo tempo sugli sci. Sul traguardo si festeggia il secondo posto del ventiquattrenne norvegese Olav Jordet e il terzo posto di Privalov entrambi con un errore segnalato all'ultimo poligono. 

In quei tempi si sparava a bersagli di carta o sagome di legno e la procedura prevede che a fine gara siano controllate direttamente. Il controllo annulla l'errore di Privalov e gli consegna la medaglia d'Argento retrocedendo Jordet al terzo gradino del podio. 

 

Individuale 20 km

  • 1. Metanin Vladimir (URSS)
  • 2. Privalov Aleksandr (URSS)
  • 3. Jordet Olav (NOR)
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