Ischgl, il focolaio che ha contagiato mezza Europa

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Ischgl, il focolaio che ha contagiato mezza Europa

Ischgl, la stazione sciistica tirolese tra le più rinomate dell’Austria, è uno dei focolai di contagio del coronavirus.

Sono tantissimi i casi di positivi al Covid-19 che hanno frequentato la località sciistica. In particolare, il 29 febbraio, in Islanda sono state trovate positive 15 persone di ritorno dalla settimana bianca  a Ischgl e alcune delle quali erano state in un bar dove è poi risultato positivo un cameriere.

L’Islanda il 5 marzo dichiarò come zona a rischio – oltre alla Cina, Corea del sud, Iran e Italia – anche la valle di Ischgl.

Non solo turisti islandesi, ma anche tedeschi, svedesi, danesi e norvegesi sono risultati positivi al coronavirus dopo essere stati nella stazione sciistica tirolese. Sembra, infatti, che in Norvegia quasi la metà delle persone infettate siano passate a Ischlgl o abbiano avuto contatti diretti con persone che si erano recate nella stazione tirolese.

La località sarebbe diventata, dunque, un focolaio per mezza Europa.  Le autorità locali sono adesso sotto accusa per non aver preso anzitempo provvedimenti.  Gli impianti di risalita, infatti, sono stati chiusi solamente domenica 15 marzo per ordinanza.   I tentativi di far chiudere la stagione in anticipo hanno avuto numerose restistenze, come si legge in questo approfondimento

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